Lo yogurt “arricchito” che abbassa il colesterolo ed aumenta le difese immunitarie

Lo yogurt è un alimento molto usato dagli italiani sia per il suo gusto, sia per le proprietà benefiche che offre. Studi recenti dimostrano come arricchendo uno yogurt comune con i ceppi batterici Lactococcus lactis 11/19-B1 e Bifidobacterium lactis BB-12 sia possibile abbassare la concentrazione sierica di colesterolo LDL (per intenderci, quello definito “cattivo”) e potenziare le difese immunitarie.

Lo yogurt: alimento benefico per l’intestino?

Spesso si consiglia il consumo dello yogurt perché contenendo alcuni batteri all’interno si pensa sia benefico per il nostro intestino; ma cos’è uno yogurt? Si definisce yogurt un latte fermentato da due principali ceppi batterici: lo Streptococcus termophilus ed il Lactobacillus bulgaricus, pertanto in assenza di uno di questi due ceppi legalmente non potrete trovare sulla confezione la dicitura “yogurt”.

Quando parlo di yogurt “arricchito”, invece, mi riferisco ad uno comune, che quindi abbia le caratteristiche citate sopra, con l’aggiunta di due ceppi batterici che sembra siano coinvolti nel potenziare le difese immunitarie e ridurre la concentrazione di colesterolo LDL nel sangue. Lo studio che ho riportato sotto si è soffermato sul Lactococcus lactis 11/19-B1 ed il Bifidobacterium lactis BB-12.

I batteri aggiunti nello yogurt arricchito

Il Lactococcus lactis è una specie omofermentante di batteri che fermentano gli zuccheri producendo acido lattico e viene impiegato ampiamente nella produzione di latticello, formaggio e altri prodotti caseari grazie alla sua generazione di varie batteriocine come la nisina, la lattococcina e la diacetina che svolgono attività antibatterica (ovviamente nei confronti di batteri patogeni o detto in modo più semplice “cattivi”).

Il ceppo Lactococcus lactis 11/19-B1, isolato dalla superficie del kiwi, è stato stimato come il più forte stimolatore immunitario tra i 23 batteri Gram-positivi testati fino ad oggi; pertanto, questi risultati hanno suggerito che il ceppo potrebbe essere applicato alla produzione di altri alimenti fermentati in modo da poter diventare stimolatori immunitari probiotici.

Lo studio

Durante lo studio sottocitato sono stati coinvolti 47 donne (di età compresa tra 23 e 66 anni) e 29 uomini (di età compresa tra i 20 e i 59 anni) reclutati in base al loro livello di lipidi e di glicemia nel sangue leggermente elevato, ma senza aver ricevuto trattamenti con prodotti farmaceutici in precedenza. Durante lo studio sono stati utilizzati uno yogurt controllo contenente i tre batteri basici (L. bulgaricus, S. thermophilus e L. acidophilus) ed uno yogurt fermentato con gli stessi tre batteri lattici comuni, aggiungendo i ceppi L. lactis 11/19-B1 e B. lactis BB-12.

All’inizio dello studio i soggetti sono stati sottoposti ad alcune analisi del sangue dosando il colesterolo totale, il colesterolo HDL, il colesterolo LDL, la glicemia, l’emoglobina glicata, l’albumina glicata e la risposta immunitaria contro il virus Citomegalovirus, sotto forma di interferone gamma (IFN-γ) indicatore dello stato immunitario cellulare generale. Dopo i volontari sono stati divisi in due gruppi in base ai valori LDL; un gruppo ha ingerito 80 g di yogurt test e l’altro gruppo ha ingerito 80 g di yogurt di controllo ogni giorno per 8 settimane.

Il risultato? Il consumo continuo dello yogurt “arricchito” ha portato ad una significativa riduzione del colesterolo LDL di circa 10 mg/dL, portando ad una diminuzione del valore totale di colesterolo e del rapporto LDL/HDL (come visibile anche nella tabella sottostante, nella Figura 1). Inoltre, entrambi gli yogurt hanno migliorato significativamente l’immunità cellulare, con un valore di significatività molto alto.

Figura 1. Effetto dello yogurt arricchito e non nel gruppo con valori ematici di colesterolo elevati.

A chi dare merito? Al termine dello studio i ricercatori, studiando i singoli casi e studi precedenti sui due ceppi batterici, sono arrivati alla conclusione che gli effetti ipocolesterolemici siano stati causati dal ceppo Lactococcus lactis 11/19-B1 da solo o dalla sua associazione con il ceppo Bifidobacterium lactis BB-12 e che l’aspetto più importante di questo effetto è che sia stato osservato nei soggetti ipercolesterolemici, ma non in quelli con livelli normali di colesterolo sierico. Inoltre, i risultati di questo studio dimostrano che lo yogurt arricchito con 11/19-B1 agisce da immunostimolatore.

Differenza fra yogurt e probiotici e dieta

Ma quindi vi sto consigliando di mangiare yogurt ogni giorno per raggiungere questi obiettivi? No, assolutamente e le motivazioni sono diverse, ma ne cito soltanto due; la prima è che si tratta sempre di un latticino, pertanto il latte ha alto potere insulinico e ciò comporterebbe una stimolazione continua dell’ormone insulina, che è coinvolto nello stoccaggio di nuove cellule adipose (=di grasso); inoltre, vi è una bella differenza fra i fermenti lattici contenuti nello yogurt ed i probiotici che solitamente si prescrivono sotto forma di integratori.

I fermenti lattici sono batteri in grado di produrre acido lattico a partire dalla fermentazione dello zucchero lattosio, che se ingeriti non sopravvivono al passaggio nello stomaco, pertanto arrivano nell’intestino già morti e, quindi, non svolgono alcuna attività benefica.

I probiotici, invece, sono definiti dall’OMS come “organismi vivi che conferiscono uno stato di benessere all’organismo ospite se somministrati in concentrazione adeguata”; anch’essi possono produrre acido lattico fermentando gli zuccheri, ma a differenza dei fermenti lattici restano vivi all’interno dell’organismo e giungono nell’intestino vitali ed in grado di replicarsi e di esplicare attività metaboliche che forniscono un beneficio.

Il consiglio, quindi, è di consumare lo yogurt bianco ed intero qualche volta a settimana anche per soddisfare il palato e variare la nostra alimentazione, mentre per l’assunzione di batteri in grado di conferire uno stato di benessere consiglio i probiotici, perché non aggiunti nello yogurt, come appunto dimostrato dallo studio che riportato nella bibliografia.

Rosanna Grosso

Fonte bibliografica:

Kyoko Nishiyama et al. A Double-Blind Controlled Study to Evaluate the Effects of Yogurt Enriched with Lactococcus lactis 11/19-B1 and Bifidobacterium lactis on Serum Low-Density Lipoprotein Level and Antigen-Specific Interferon-γ Releasing Ability. Nutrients, 2018, 10(11), 1778.

Informazioni su Rosanna Grosso 20 Articoli
Laureata in scienze della nutrizione magistrale, abilitata alla professione di biologo nutrizionista. Appassionata di biologia, microbiologia, fisiopatologia ed affascinata dallo studio del microbioma, primo punto sul quale intervenire per la prevenzione di patologie metaboliche.

2 Commenti

  1. Salve Rosanna
    mi puoi spiegare meglio ?

    Hai detto che
    “I fermenti lattici sono batteri in grado di produrre acido lattico a partire dalla fermentazione dello zucchero lattosio, che se ingeriti non sopravvivono al passaggio nello stomaco, pertanto arrivano nell’intestino già morti e, quindi, non svolgono alcuna attività benefica.”

    Ma allora come è stato possibile che lo studio effettuato abbia dimostrato la riduzione del colesterolo LDL nelle persone che avevano mangiato lo yogurt arricchito con i batteri citati?

    grazie

    • Salve Isidoro, certo ti spiego.
      Nello studio si parla di una concentrazione ben precisa di batteri che normalmente non troviamo nello yogurt comune, in quanto sono stati inoculati in laboratorio. Ciò che noi mangiamo abitualmente, invece, è lo yogurt classico che non ha gli effetti descritti nell’articolo. La frase che tu hai riportato si riferisce allo yogurt comune e si collega con la conclusione dell’articolo in cui esprimo un parere personale sul consumo quotidiano dello yogurt.
      Spero di essere stata chiara.

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