Le infezioni causate da operazioni chirurgiche

Per definizione l’infezione del sito chirurgico (SSI) è un’infezione che si verifica entro 30 giorni dall’intervento chirurgico o entro un anno nel caso in cui vengano impiantate protesi articolari (National Nosocomial Infection Surveillance System). Tale tipo di infezione si trova al terzo posto della classifica di infezioni in ambito nosocomiale: infatti, sono precedute soltanto da batteriemie e da infezioni delle vie urinarie e seguite da polmoniti. Il 38% circa di infezioni nosocomiali di pazienti chirurgici sono SSI.

Tipo di chirurgia Percentuale (%)
Chirurgia addominale 5-10 %
Cardiochirurgia 3-5 %
Chirurgia vascolare 1-5 %
Protesi articolari 1-1,5 %
Chirurgia vertebrale 0-3 %
Chirurgia oculare 0,1 %

 

In base all’area anatomica interessata, le SSI possono essere classificate in :

  • SSI incisionali superficiali e coinvolgono solamente il tessuto cutaneo e il tessuto sottocutaneo;
  • SSI incisionali profonde e coinvolgono i tessuti molli più profondi al di sotto dell’incisione;
  • SSI d’organo che interessano ogni parte anatomica (organi o spazi).

Vista l’eterogeneità delle SSI, di conseguenza, è difficile risalire alla loro epidemiologia. Affinchè si instauri un’infezione del sito chirurgico è necessaria l’interazione di 3 parametri :

  • Caratteristiche del microrganismo
  • Caratteristiche del paziente
  • Caratteristiche intrinseche all’intervento.

Solitamente, gran parte dei microrganismi responsabili di SSI provengono dalla flora endogena del paziente. I microrganismi isolati con una maggiore frequenza sono Staphylococcus aureus ed Enterococcus sp. e, in caso di impianto di protesi articolari è possibile riscontrare la presenza di ceppi di MRSA (Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina). Tuttavia, è possibile che le SSI possano essere causate anche dalla flora microbica esogena intendendo per quest’ultima un insieme di fattori (ambiente ospedaliero, equipe chirurgica, strumenti e materiali utilizzati durante l’intervento chirurgico). I microrganismi maggiormente riscontrati in tal caso sono batteri Gram + (stafilococchi, MRSA e VRE (enterococchi resistenti alla vancomicina)) che possono essere trasmessi mediante l’utilizzo di guanti o camici contaminati ed utilizzati durante la cura del paziente.

Trattamento delle SSI

A seconda dell’area anatomica interessata si procede con un trattamento diverso delle SSI che si basa (in generale) sul drenaggio del materiale infetto.

Irene Magnoli

 

Fonti :

Infezioni della ferita chirurgica

Le infezioni del sito chirurgico in Italia

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