Listeriosi in aumento, preveniamola!

Batterio ubiquitario, la Listeria monocytogenes è un patogeno che può persistere in ogni punto della catena di produzione alimentare, data la sua discreta stabilità al freddo, al calore e essiccamento. Gli alimenti, solitamente pesce, carne, latte (latticini) e verdure crude, contaminati, se ingeriti possono provocare infezione, ovvero Listeriosi nell’uomo.

I sintomi possono essere simili a quelli influenzali (febbre, vomito) che si manifestano nelle successive ore dall’infezione. In presenza di ridotte difese immunitarie come anziani, bambini e immunocompromessi, la Listeria induce a meningiti, encefaliti e setticemie. A rischio anche le donne in gravidanza, le quali incorrono in aborto, natimortalità e parto prematuro.

Il 24 Gennaio 2018 L’EFSA ha pubblicato dei dati rilevanti sull’aumento di casi di Listeriosi in Europa, maggiormente nella popolazione di età superiore ai 75 anni e nelle donne di età compresa tra i 25 e 44 anni (il parere riguarda il periodo tra il 2008 e il 2015).

La vita frenetica ha trasformato la nostra alimentazione, in un consumo di cibi veloci da consumare; il 90 % dei casi di Listeriosi sono dovuti ad un consumo di alimenti ready to eat contaminati con concentrazioni di oltre 2000CFU/g e parzialmente alla cattiva conservazione dei cibi nelle nostre case.

Carne, pesce e latticini sono gli alimenti in cui maggiormente viene riscontrata la Listeria; la tecnica Whole Genome Sequencing (WGS) è fortemente consigliata poichè può identificare ceppi di Listeria, sequenziando l’intero genoma, anche in casi dove i metodi tradizionali falliscono.

Per prevenire contaminazioni dei prodotti alimentari bisogna rispettare le norme igieniche, monitorare costantemente al temperatura di conservazione, separare prodotti crudi da quelli cotti, lavare i cibi con acqua potabile e cuocere attentamente i prodotti di origine animale.

 

Le donne in gravidanza e persone con un debole sistema immunitario dovrebbero porre maggiore attenzione nella scelta degli alimenti: riscaldare ad alte temperature prodotti alimentari contenenti carne, assicurarsi che i formaggi molli siano prodotti da latte pastorizzato, non mangiare pesce affumicato non inscatolato.

La nostra alimentazione quotidiana è cambiata e per la nostra salute dobbiamo essere sempre più consapevoli dei rischi!

Veronica Nerino

Fonte:

-Infezioni da Listeria in aumento tra i gruppi vulnerabili – EFSA

-http://www.veterinariaalimenti.marche.it/Articoli/listeria-e-listeriosi-aumento-dei-casi-in-europa

Biologa. Coordina la sezione di microbiologia in ambito alimentare e ambientale di un laboratorio accreditato. Ha comprovata esperienza in tecniche analitiche per la ricerca di indicatori di igiene di processo e sicurezza alimentare, in continuo aggiornamento in campo microbiologico.

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