I virus danno vita all’Endocrinologia Microbica

Un recente studio ha portato alla luce un ruolo fondamentale di alcuni virus, che potrebbero intervenire nei meccanismi biologici di malattie metaboliche come il diabete.

Emrah Altindis, PhD, ricercatore del Joslin Diabetes Centre, dopo aver seguito un seminario sulle potenziali cause delle reazioni autoimmuni presenti nel diabete di tipo 1, ha iniziato a valutare e ipotizzare sei il mondo dei microrganismi potesse interrompere le azioni scatenanti la malattia.

Analizzando database di ricerca, in particolare sequenze genomiche virali, hanno notato che diversi virus hanno le capacità di produrre peptidi simili agli ormoni umani e proteine regolatrici. I ricercatori del Joslin, in collaborazione con il professore di chimica dell’Indiana University, Richard DiMarchi, hanno preso in considerazione quattro virus, noti per la loro capacità d’infettare i pesci e in grado di produrre sequenze insulino-simili; in laboratorio hanno sintetizzato chimicamente i peptidi insulino-simili virali (VILP).

Per sperimentare la loro attività nei confronti dei mammiferi, i VILP sono stati iniettati in cellule murine e cellule umane. Per un ormone strettamente correlato, il fattore di crescita insulino-simile 1 (IGF-1), i VILP sono riusciti a legarsi ai recettori dell’insulina. Questo meccanismo è fondamentale poichè lo stimolo indotto dall’insulina e IGF-1 è critico per funzioni necessarie come l’assunzione di glucosio e la crescita delle cellule. Inoltre, a conferma di tale avvenimento, i topi hanno evidenziato livelli di glucosio più bassi.

Probabilmente mediante l’alimentazione di pesci infetti, l’organismo umano avrà conosciuto i virus in questione, ma è sconosciuto in determinate condizioni, se le cellule intestinali possano essere infettate.

“Questa scoperta è la punta di un icerberg” dice C. Ronald Kahn, MD, capo accademico di Joslin. Il 2,5% di 300.000 virus che infettano o vengono trasportati dai mammiferi, sono stati sequenziati, quindi i ricercatori si aspettando di trovare ancora molti ormoni virali.

I risultati ottenuti possono essere la risposta a due incognite diverse: le molecole virali simili all’insulina potrebbero essere i fattori scatenanti la reazione autoimmune del diabete di tipo 1 o al contrario, potrebbero essere prottetivi, ovvero destabilizzanti per la risposta immunitaria?

Le perplessità sono rivolte anche per il diabete di tipo 2 e obesità, in cui VILP potrebbero valere o come inibitori o induttori dell’insulino-resistenza.

Ci auguriamo nuove prospettive per le case farmaceutiche che in futuro potranno sviluppare nuove forme di insulina umana sintetizzata, magari assorbite più rapidamente o degradate più lentamente.

“La nostra ricerca – dice Emrah Altindis – può aiutare ad aprire un nuovo campo che potremmo chiamare endocrinologia microbica”

Veronica Nerino

Fonte:

Insulin goes viral – Eurekalert!

Biologa. Coordina la sezione di microbiologia in ambito alimentare e ambientale di un laboratorio accreditato. Ha comprovata esperienza in tecniche analitiche per la ricerca di indicatori di igiene di processo e sicurezza alimentare, in continuo aggiornamento in campo microbiologico.

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