Un batterio intestinale alla base del lupus eritematoso

Micrografia ad altissimo ingrandimento dei cambiamenti istomorfologici in un linfonodo a causa del lupus eritematoso sistemico, LES abbreviato;
Fig.1: Micrografia ad altissimo ingrandimento dei cambiamenti istomorfologici in un linfonodo a causa del lupus eritematoso sistemico, (LES).

Il lupus eritematoso, o LES, è una malattia cronica autoimmunitaria che può colpire diversi organi e tessuti (Fig.1). In questa patologia gli anticorpi, invece di proteggere il corpo da batteri e virus e altri agenti estranei, aggrediscono le cellule del corpo stesso. Questo meccanismo causa infiammazione e danni ai tessuti. Gli organi più colpiti da questa malattia sono il cuore, i polmoni, il fegato, reni, sistema nervoso; la patologia interessa inoltre i tessuti della pelle e dell’endotelio vascolare; è anche classificato tra le malattie reumatiche poichè colpisce anche le articolazioni.

Il LES è più diffuso nel sesso femminile rispetto a quello maschile, si manifesta nell’infanzia tra i 3 ed i 15 anni. Può essere trattato con terapia immunosoppressiva. Da una ricerca è recentemente emreso che ad innescare la violenta risposta del sistema immunitario potrebbe essere un batterio intestinale, Enterococcus gallinarum.

Da una ricerca di un gruppo di ricercatori della Yale School of Medicine di Neu Haven  è emerso che questo batterio sarebbe in grado di causare o aggravare malattie come il LES ed altre patologie epatiche autoimmuni. I ricercatori hanno osservato che questo raro enterococco è presente nella flora intestinale di pazienti affetti da lupus. Facendo degli approfondimenti è stato scoperto che questo batterio si trovava anche nel fegato.

E. gallinarum è un enterococco molto raro e di conseguenza le informazioni su questa specie non sono moltissime. Si sa che è nota per causare grappoli di infezione, sebbene sia considerata molto rara.  È l’unica altra specie di enterococco conosciuta oltre a E. faecium ed E. faecalis, i quali invece sono noti per causare focolai e diffusione negli ospedali.

Fig.2

I ricercatori hanno svolto esperimenti su modelli murini per studiare il perchè questo batterio così misterioso si trovi, oltre che nella barriera intestinale, anche in altri distretti come il fegato. I risultati hanno messo in evidenza che questi enterococchi possono superare la barriera dell’intestino tenue. Una volta superata, E. gallinarum raggiunge il fegato ed altri organi come la milza ed i linfonodi e scatena così un processo infiammatorio e sono secreti dei messaggeri chimici uguali a quelli osservati nei pazienti affetti da lupus.

Quindi non solo altri tipi di batteri introdotti artificialmente non hanno dato una reazione immunitaria simile a quella data da questo batterio, ma si è scoperto anche che nei topi la reazione autoimmune può essere soppressa da un antibiotico a cui il batterio è sensibile; è inoltre possibile anche un vaccino. Questa ricerca ha ancora diversi punti da chiarire: in futuro i ricercatori si dedicheranno ad approfondire i meccanismi d’azione di E. gallinarum e a cercare di capire come il batterio sia capace di superare così facilmente la barriera intestinale rispetto ad altri batteri.

Maria Luisa Cirillo

FONTI:

Le Scienze

Science

Wikipedia

 

Maria Luisa Cirillo, dottoressa in biologia con una grande passione per tutto ciò che è scienza. Aspirante docente, ha una vocazione per la divulgazione scientifica attribuendo ad essa una grandissima importanza. Ha esperienza nel campo delle produzioni alimentari e sicurezza alimentare, in laboratori di microbiologia e di citologia-istologia.

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