Microbiologia e fiori: la batteriosi del geranio

Fitopatologie di origine batterica

Il geranio (famiglia Geraniaceae) rappresenta una delle più belle e decorative piante a fiore conosciute; è diffuso nei terrazzi delle abitazioni o coltivato in aiuole e spazi verdi. In base alla specie i suoi fiori possono essere rossi, bianchi, arancioni o rosa.

La batteriosi del geranio è una delle malattie più temute che può interessare questo genere di piante. La fitopatologia è provocata dal batterio Xanthomonas campestris pv. pelargonii, microrganismo ad alto potenziale infettivo, Gram negativo, a forma di bastoncello, aerobio obbligato e in grado di produrre colonie di colore giallo quando isolato su agar nutritivo.
Una volta la pianta è stata colpita dalla batteriosi, non esiste rimedio, ma solo la possibilità di eliminarla totalmente, estirpandola e bruciandola lontano dalle altre. Un aiuto può essere dato dalla somministrazione di prodotti a base di rame, anche se quasi sempre sarà comunque necessario eliminare l’esemplare malato. Anche il terriccio “infetto” va sostituito, mentre il vaso va disinfettato o più opportunamente eliminato, poiché alcune delle condizioni che favoriscono la diffusione dei microbi sono rappresentate da errori di potatura e/o attrezzi da taglio non correttamente puliti.

Nello specifico, Xanthomonas campestris pv. pelargonii può infettare gerani zonali (Pelargonium x hortorum), gerani imperiali (Pelargonium domesticum), gerani sanguigni (Geranium sanguineum) e gerani edera (Pelargonium peltatum). Questi ultimi sono molto sensibili alla malattia batterica e sviluppano segni simili a quelli indotti da una deficienza nutrizionale o da un attacco di acari.

Sintomi e danni

I sintomi della batteriosi del geranio possono variare a seconda delle condizioni di crescita, delle singole cultivar e specie colpite. Quello più evidente è un imbrunimento (a forma di triangolo con la punta rivolta verso l’interno) delle foglie (figure 1 a, 1 b), che prima le fa seccare e poi cadere; tipico è anche il ripiegamento ad ombrello, in particolare sulle foglie più vecchie, spesso confuso con la mancanza di acqua e conseguente temporaneo appassimento dei tessuti.

Figura 1 a: Batteriosi del geranio, ingiallimento fogliare.
Figura 1 b: Batteriosi del geranio, imbrunimento fogliare.

Alle evidenze a livello fogliare (figura 2) si aggiunge la presenza di una zona di colore marrone situata sulla parte dello stelo vicina al colletto e, infine, allo stadio più avanzato sopraggiunge la morte della pianta.

Figura 2: Batteriosi del geranio, clorosi e necrosi su foglia di geranio edera.

Il batterio di solito “viaggia” spostandosi dalle macchie fogliari al sistema vascolare provocando un’avvelenamento sistemico della pianta. Quando quest’ultimo è divenuto evidente il microrganismo è in grado di causare anche marciume radicale. Se dal vegetale infetto viene tagliata una radice i batteri possono fuoriuscire dal sistema vascolare. Inoltre, i Perlagonium contagiati tramite taglio tendono a marcire velocemente alla base del taglio stesso e di conseguenza non producono radici.

Come accennato precedentemente, l’unico rimedio applicabile è la sostituzione della pianta infetta e anche del terriccio che l’ha ospitata. In caso di gerani coltivati in piena terra può essere utile “pulire” il terreno con l’aggiunta di prodotti rameici prima di innestarne di nuovi.

La malattia si sviluppa più facilmente in ambienti caldi e umidi e si diffonde anche tramite schizzi di acqua.

 

 

                                                                                                                                                             

Angela Chimienti

 

 

Sitografia:

  • http://geraniepelargoni.blogspot.com/2009/12/la-xanthomonas-campestris-pv-pelargonii.html
  • https://www.giardinaggio.org/giardino/geranio/malattie-dei-gerani.asp
  • https://www.giardinaggio.net/giardinaggio/malattie-delle-piante/gerani-malattie.asp
  • https://wiki.bugwood.org/Xanthomonas_campestris_pv._pelargonii

Crediti immagini:

  • http://geraniepelargoni.blogspot.com/2009/12/la-xanthomonas-campestris-pv-pelargonii.html
  • https://www.giardinaggio.it/giardino/gerani/malattie-gerani.asp

 

Per ulteriori curiosità e approfondimenti sulle fitopatologie di origine batterica si rimanda ai seguenti link:

https://www.microbiologiaitalia.it/2018/05/28/rogna-delloleandro/ 

https://www.microbiologiaitalia.it/2018/06/11/il-cancro-batterico-del-pomodoro/

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