L’ atlante globale dei batteri del suolo

Per capire il loro ruolo nell'evoluzione degli ecosistemi

Mappando la diversità delle comunità batteriche che vivono nel suolo – e che rappresentano la maggioranza della biomassa presente sul pianeta – si è scoperto che sono relativamente pochi i tipi di batteri abbondanti e quelli che si trovano in un’ampia gamma di suoli di tutto il mondo. Il numero di specie batteriche che vivono nel suolo è sterminato, tuttavia solo 511 tipi di batteri – il 2% di tutti quelli rilevati nella ricerca – rappresenta la metà delle specie batteriche presenti in qualsiasi suolo del nostro pianeta. E alcuni di questi microbi sembrano essere particolarmente dominanti e comuni nei nostri terreni, primi fra tutti i protobatteri (a cui appartiene per esempio E. coli) e gli attinobatteri. A constatarlo è l’atlante delle specie batteriche del pianeta realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Università del Colorado a Boulder, negli Stati Uniti, e dell’Università Rey Juan Carlos a Móstoles, in Spagna, e pubblicato su Science.

È incredibile quanto ancora non conosciamo dei batteri predominanti nel suolo: molti non hanno neppure un nome“, afferma Noah Fierer, tra i coordinatori dello studio. “Con la nostra ricerca abbiamo iniziato ad aprire questa scatola nera“, aggiunge il collega Manuel Delgado-Baquerizo. “Ora che abbiamo la lista, possiamo concentrare i nostri sforzi per catalogare questi gruppi più importanti e studiare dove si trovano e che cosa fanno“.

Un atlante globale dei batteri del suolo
Comunità batterica nel suolo.

I batteri del suolo costituiscono la maggioranza della biomassa presente sulla Terra e hanno un ruolo chiave nella nostra vita: controllano i processi fondamentali per lo sviluppo di ecosistemi , a partire dalla fertilità del suolo, essenziale per la produzione alimentare. Ma influenzano anche lo stoccaggio del carbonio, con un impatto diretto sui cambiamenti climatici. Manuel Delgado-Baquerizo e colleghi hanno analizzato suoli provenienti da 237 località di tutti i continenti – dalle aree desertiche alle foreste tropicali fino alle regioni polari – riscontrando che solo 511 tipi di batteri su 25.224 erano costantemente identificabili in quasi la metà delle comunità batteriche del suolo campionate. In altre parole, nonostante la grande diversità delle comunità batteriche del suolo, sono relativamente pochi i taxa abbondanti e quelli che si trovano in un’ampia gamma di suoli. Esaminando quindi una decina di fattori ambientali relativi alle tipologie di suolo, hanno scoperto che i tipi di batteri possono in linea di massima essere raggruppati in base a cinque “preferenze” chiave: pH elevato, pH basso, terreni secchi, bassa produttività delle piante e ambienti boschivi secchi.

Un atlante globale dei batteri del suolo
Campionamento del suolo in Patagonia

I nostri risultati – ha detto Fernando T. Maestre, coautore dello studio – indicano che possiamo prevedere i gruppi di batteri dominanti nel suolo sfruttando informazioni ambientali di facile acquisizione. Questo rappresenta un progresso fondamentale per preparare mappe di distribuzione di questi organismi a livello globale“, utili a sviluppare strategie per la conservazione dello stato di salute dei suoli e aumentare la produttività alimentare.


Fonti:

Delgado-Baquerizo et al. A global atlas of the dominant bacteria found in soil. Science 2018. Vol. 359, Issue 6373, pp. 320-325.

Le Scienze- Edizione Italiana di Scientific American

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Maria Giovanna Borzacchiello


 

Informazioni su Maria Giovanna Borzacchiello 10 Articoli
Sono Dottore di ricerca in Scienze Biochimiche e Biotecnologiche. Appassionata di microbiologia, collaboro a progetti di ricerca finalizzati all'utilizzo dei batteri per la produzione di molecole biologicamente attive di interesse farmaceutico ed applicativo

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