Apparato genitale maschile: funzioni e caratteristiche

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L’ apparato genitale maschile è l’insieme di organi e di strutture che permettono la riproduzione sessuale negli organismi animali di sesso maschile; lo studio delle rispettive patologie associate rientra nel campo dell’andrologia. L’apparato genitale maschile (Fig.1) si sviluppa parzialmente verso l’esterno con il pene e lo scroto, contenente i testicoli e gli epididimi. Non sono invece visibili gli altri organi, ovvero le vie spermatiche, le vescicole seminali, le ghiandole bulbouretrali e la prostata

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Antrace

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L’antrace, detta anche “carbonchio” (dal greco άνθραξ, che significa “carbone”, dal colore nero delle lesioni cutanee che si sviluppano nelle vittime di questa infezione) è un’infezione acuta causata dal batterio Bacillus anthracis.

Generalmente si manifesta come malattia endemica in animali erbivori selvatici o domestici, quali bovini, pecore, cavalli, capre e suini, ma può anche svilupparsi nell’uomo, per esposizione ad animali infetti, tessuti di animali infetti, inalazione di spore del batterio o ingestione di cibo contaminato da queste. Non sono mai stati registrati casi di trasmissione da uomo a uomo per via aerea. Sono rarissimi i casi di contagio per contatto fra umani.

Dell’antrace esistono diverse forme differenti per diffusione e pericolosità classificate in base alla via d’ingresso: cutanea, la forma più frequente; polmonare, rara; gastrointestinale, rarissima. Se non curata, l’infezione di antrace porta alla morte tra i sette e i dieci giorni, con una letalità del 20%, che cresce notevolmente nelle varianti polmonare e intestinale.

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Pielonefrite

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La pielonefrite è un’infiammazione acuta o cronica dei reni e colpisce prevalentemente le donne. La causa principale della pielonefrite acuta è un’infezione da batteri gram-negativi, il più comune dei quali è l’Escherichia coli; nella maggior parte dei casi i batteri responsabili, che normalmente si trovano nell’intestino crasso, risalgono dall’area genitale e possono raggiungere i reni con un’infezione ascendente dalle basse vie urinarie. Il trattamento prevede la somministrazione di antibiotici o la chirurgia, a seconda delle condizioni.

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Clamidiosi

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La clamidia è una malattia infettiva molto diffusa, L’agente causale è il batterio Chlamydia trachomatis, che si trasmette generalmente attraverso rapporti sessuali vaginali, anali e orali non protetti, ma è possibile anche il contagio materno-fetale. Nella grande maggioranza dei casi, la clamidia è asintomatica o produce sintomi vaghi; nelle donne, la clamidia può essere segnalata da perdite vaginali. Negli uomini, invece, l’infezione interessare l’epididimo, causando dolore testicolare, febbre, secrezioni dal pene e prurito. La terapia è antibiotica

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Polmonite

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La polmonite è un’infiammazione, di solito acuta, del tessuto polmonare. I sintomi ricalcano quelli di un influenza, con tosse, mal di testa, malessere generale e febbre. La diagnosi di polmonite viene posta esaminando le radiografie del torace. Il trattamento medico dipende dalle cause di origine della malattia

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Febbre da morso di ratto

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La febbre da morso di ratto (in inglese Rat bite fever) è una malattia febbrile sistemica abbastanza rara, che può essere causata da batteri che albergano nell’orofaringe dei roditori (solitamente ratti).

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Febbre Q

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La febbre Q è provocata dalla Coxiella burnetii, che colpisce sia gli animali sia l’uomo. È stata riconosciuta per la prima volta come zoonosi, ossia come un’infezione che può essere trasmessa dagli animali all’uomo, nel 1935, quando alcuni addetti a un impianto di macellazione australiano hanno contratto la malattia.

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