Soia «inaffondabile», con biochar e Rhodobacter spp.

C’è stato un lungo tratto, a cavallo tra XIX e XX secolo, in cui il positivismo spinto, si è pagato con memorabili stragi d’affondamento. Tributi, alla divina nemesi, o, più razionalmente, errori. Somma di errori, che, come oggi in campo ecologico, è ripiovuta, e ripiove, copiosa, su ogni produzione umana. Il global warming, per esempio, porta con sé, come chirale riflesso, alluvioni, inondazioni, sommersioni delle colture. Tra queste, i legumi, con l’altera, allotria, soia, soffrono, più di altre, l’eccesso di irrorazione. Quindi, finchè non saremo in grado di invertire la rotta, attendendo poi un perdono atmosferico, ci resta solo l’irrobustimento delle attitudini organiche. A questo guarda, il nuovo studio sul connubio microbico-minerale, Rhodobacter sphaeroides-biochar.

Permafrost, sostanza organica e funghi: le tre Parche

Il permafrost crea le condizioni; la sostanza organica, in esso contenuta, è latente garanzia, e minaccia, alla nostra durata; i funghi, soffrendo a fondo le variazioni ecosistemiche nei suoli, sono il coperchio sul vaso di Pandora. O sul tracollo ambientale, se si preferisce. Come altri infiniti, e ignorati, agenti biologici. Loro sì, padroni del mondo.

Ureasi microbiche: dai suoli d’Etiopia, enzimi versatili

L’Etiopia, è terra di fratture, tra porzioni di crosta terrestre, ed umane fazioni, eternamente divise da genìe ed ingordigie.
Ma i suoli, tanto offesi e contesi, sono forzieri di memorie fossili e di brulicante vita microbica. I batteri produttori di enzimi, le ureasi, una volta temute ed oggi anelate, infatti, sono solo l’ultimo dono del vecchio continente, pregno e prodigo.

Miele, Eclettismo e Salento: polifenoli antibiotici in oasi

Il miele ha da sempre intriso le metafore, i versi, le corde più intime di grandi nomi. Lucrezio, Virgilio, Dante, Ḥamdīs, Vittorini.
E già solo evocato, nutre e scalda, con quel mistero, di pianta e di celle segrete, in cui la vera alchimia si fa delizia.
Perchè resti nel vero, e non solo in idea, dobbiamo farci apicoltori, o sostenerne più che possiamo.
Col nostro più autentico interesse.

Candidatus Liberibacter solanacearum, su carote

Da Candidatus a Candidatus. Dall’inverdimento degli agrumi, con CLas, al deterioramento di carote, ed altre Apiaceae, ad opera del Candidatus Liberibacter solanacearum, CLso. Alterazioni fenotipiche, ed ingerenze genetiche del patogeno, tuttavia, non fermano le strategie biochimiche, della proverbiale resistenza vegetale.

CLas, inverdimento degli agrumi, ed antidoti batterici

Il nāḥāsh «serpente» biblico, simbolo delle forze cosmiche avverse e del loro aspetto caotico. Il drago. E “drago giallo”, Huánglóngbìng (HLB), così, chiamano, i Cinesi, la patologia vegetale, che procura inverdimento degli agrumi. In tutto il mondo. E’ causata da un agente batterico, il patogeno Candidatus Liberibacter asiaticus, CLas. Che però, pare, avrà presto a contrastarlo, una folta schiera di batteri di rizosfera.

Pomodori: viaggiatori, microbicamente deteriorabili

In Africa, sono sbarcati per interessi asiatici. La Cina, qui, ha impiantato un buon numero di stabilimenti, produttori di concentrato. Così, i pomodori, girano il mondo, e cambiano aspetto, e contenuto. Spesso non per selezione, ma per contaminazione, da organismi deterioranti.

Alfalfa: lotta alla salmonellosi, dall’interno, nei polli

La salmonellosi, che fa tremare il settore delle carni avicole. L’alfalfa, che può operare sul benessere enterico degli animali. Erba perenne, come un arcano dono dei Magi, sacerdoti dell’antico popolo dei Medi. E molto altro.

Mellifere: e se, le api, amassero le città?

Dall’alvàrium, al Codex Iustinianeum, al beekeeping, l’allevamento di api mellifere, ne ha fatta di strada, insieme a noi. Adesso, resta come ultima ratio, di fronte all’estinzione. La nostra.

Metanotrofi, batteri di corteccia. E le emissioni calano!

Il metano, molto più della CO2, concorre all’innalzamento della temperatura atmosferica. E molti alberi, di zone tropicali e sub-tropicali, o di zone umide, come Melaleuca quinquenervia, ne sono discrete sorgenti naturali. Ma, essi, sono anche sede di Methylomonas, batteri metanotrofi, di corteccia, che consumano il gas serra, in reazioni di ossidazione. Saranno, dunque, ancora una volta, i batteri, a ridarci uno stato di ecoarmonia?