Scopri la brucellosi, il nemico silenzioso del Sud Italia, e i rischi per la salute legati a questa malattia negli allevamenti.
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La brucellosi è una malattia poco conosciuta dal grande pubblico, ma è un problema serio per allevatori, veterinari e persino consumatori. Colpisce bovini e bufali, provocando aborti, calo di produzione di latte e rischi per la salute umana, soprattutto tramite il consumo di latticini non pastorizzati. Ma cosa succede quando questa malattia persiste nonostante anni di campagne sanitarie? È proprio quello che un gruppo di ricercatori italiani ha voluto scoprire.
Lo studio
Il lavoro ha messo sotto la lente tre province del Sud Italia – Isernia, Caserta e Salerno – dove la brucellosi non è stata ancora completamente sconfitta. Perché qui sì e altrove no? Gli scienziati hanno analizzato i dati raccolti tra il 2019 e il 2023: quanti focolai si sono verificati, quante aziende agricole e quanti animali sono stati colpiti, come sono state gestite le emergenze e quali strategie hanno funzionato meglio (Mazzeo et al., 2025).

Gruppi professionali a rischio elevato di contrarre la brucellosi da animali da allevamento infetti (allevatori, veterinari, addetti al macello e produttori di prodotti lattiero-caseari)(Mazzeo et al., 2025)
Un mosaico di territori e tradizioni
Ogni provincia ha la sua storia. Isernia è una zona montuosa, con piccoli allevamenti familiari e pascoli tradizionali. Qui la brucellosi era scomparsa, ma tra il 2019 e il 2021 è tornata con 30 focolai, per poi sparire di nuovo grazie a controlli serrati e al basso numero di animali per azienda. Caserta e Salerno, invece, sono la patria del bufalo e della mozzarella di bufala campana DOP: grandi stalle, migliaia di animali, economie legate a un prodotto simbolo. Qui la malattia è più difficile da sradicare. Caserta, in particolare, ha registrato oltre 8.700 capi positivi nel 2019, scesi a 6.100 nel 2023. Salerno, invece, ha vinto la battaglia: casi azzerati dal 2022.
L’approccio One Health: unire forze e saperi
Un messaggio chiave emerge: per combattere la brucellosi serve un approccio integrato, chiamato “One Health“. Significa considerare insieme salute animale, salute umana e ambiente. Nel concreto, vuol dire più biosecurity nelle aziende, sistemi di tracciabilità degli animali, formazione continua per allevatori e veterinari, controlli frequenti e investimenti mirati.
Le sfide nascoste dietro i numeri
Il problema non è solo biologico, ma anche culturale ed economico. Alcuni allevatori temono di perdere il loro patrimonio animale e quindi collaborano meno. Altri si scontrano con difficoltà logistiche: zone isolate, pascoli condivisi, eventi ambientali come le alluvioni che facilitano la diffusione del batterio. La ricerca ha mostrato come, ad esempio, le aree di Caserta più soggette a inondazioni restino punti caldi per la malattia.
Perché ci riguarda tutti
Non si tratta solo di un problema veterinario. La brucellosi può passare all’uomo e colpisce chi lavora con gli animali o consuma prodotti non controllati. Ma anche chi ama la mozzarella di bufala dovrebbe preoccuparsi: la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti tipici dipendono da allevamenti sani.
Guardando avanti: tecnologia e collaborazione
Il futuro della lotta alla brucellosi passa da più tecnologia e più collaborazione. GPS per monitorare gli spostamenti degli animali, test rapidi, sistemi informativi condivisi e controlli volontari da parte degli allevatori possono fare la differenza. E soprattutto serve sostegno economico, perché non si può chiedere agli allevatori di farsi carico di tutto.
La lezione del Sud
In fondo, lo studio lancia un messaggio di speranza: con regole chiare, tecniche moderne e il coinvolgimento di chi vive il territorio. L’esperienza di Salerno lo dimostra.
- Mazzeo, A., Mascolo, C., Maiuro, L., Esposito, M., Ferrara, C., Rossi, N., Di Chiro, V., Rosati, S. & Sorrentino, E. (2025). Brucellosis in cattle and buffalo in southern Italian provinces: trends in presence of territory-specific One Health measures. Frontiers in Microbiology, 16, 1609336.
Crediti fotogrtafici
Immagine in evidenza ottenuta da https://www.my-personaltrainer.it/salute/brucellosi.html

