Antibiotico per bronchite: è necessario?

Assumere degli antibiotici per trattare la bronchite è poco comune. Questo perché, nella maggior parte dei casi, la bronchite è causata da virus. Gli antibiotici sono efficaci contro i batteri, mentre per le infezioni virali servono farmaci diversi.

Tuttavia, esistono batteri in grado di provocare la bronchite. In questo caso, il medico potrebbe prescrivere degli antibiotici.

Cos’è la bronchite?

La bronchite è una condizione che si sviluppa quando le vie respiratorie dei polmoni, chiamate bronchi, si infiammano e causano tosse. La bronchite si distingue in acuta (di breve durata) e cronica (di lunga durata).

Bronchite acuta

La bronchite acuta è un’infiammazione dei bronchi, spesso dovuta a virus. E’ raro infatti che siano dei batteri a dare origine alla bronchite acuta. Circa il 95% dei casi di bronchite acuta, negli adulti sani, è la conseguenza di un’infezione virale.

Altre cause poco frequenti della bronchite acuta sono gli allergeni e sostanze irritanti come fumo, polvere o aria inquinata.

La maggior parte delle persone guarisce dalla bronchite acuta dopo qualche giorno o settimana.

Bronchite cronica

La bronchite cronica rientra fra le broncopneumopatie cronico ostruttive (BPCO), ovvero delle patologie che rendono difficile respirare. La bronchite cronica dura almeno tre mesi e si ripresenta per almeno due anni consecutivi.

L’esposizione ripetuta a batteri, virus o ad altre sostanze (come il fumo di tabacco) può favorire la comparsa della bronchite cronica.

Inoltre, le persone con altre malattie respiratorie, come asma e fibrosi cistica, hanno una maggiore predisposizione a sviluppare la bronchite cronica.

Bronchite
Figura 1 – La bronchite è dovuta all’infiammazione dei bronchi (o tubi bronchiali). Immagine in alto a sinistra: bronco normale. Immagine in basso a sinistra: bronco infiammato, con produzione di muco [Fonte: Wikipedia].

Sintomi della bronchite

I sintomi della bronchite acuta di solito durano meno di 3 settimane e comprendono:

  • tosse con o senza muco;
  • raffreddore e mal di gola;
  • dolore al petto;
  • affaticamento;
  • febbre alta, nei casi di influenza.

Anche se i sintomi della bronchite cronica variano da persona a persona, quelli più frequenti sono:

  • tosse dovuta al fumo di tabacco;
  • tosse con muco;
  • affaticamento;
  • respiro sibilante;
  • dolore al petto;
  • senso di costrizione al torace;
  • fiato corto.

Diagnosi della bronchite

La diagnosi della bronchite acuta avviene grazie ad un esame obiettivo del paziente e alla valutazione della sua storia clinica. Ulteriori test sono utili per escludere altre patologie. Alcuni esempi sono:

  • radiografia del torace;
  • esami del sangue;
  • esame colturale dell’espettorato, per identificare eventuali batteri responsabili della patologia e individuare così l’antibiotico adatto da prescrivere al paziente.

L’aspetto fondamentale nella diagnosi di bronchite cronica è l’attenta anamnesi del paziente, per escludere altre malattie respiratorie. Esami utili per confermare la diagnosi di bronchite cronica sono:

  • radiografia del torace;
  • esami del sangue, inclusa la conta dei leucociti e/o la misurazione del livello di procalcitonina;
  • esame colturale dell’espettorato;
  • test di funzionalità polmonare, tramite spirometria;
  • misurazione del livello di ossigeno del sangue con saturimetro (o pulsossimetro).

I batteri che causano la bronchite

Mycoplasma pneumoniae, Chlamydia pneumoniae e Bordetella pertussis sono fra i batteri all’origine della bronchite acuta.

La bronchite acuta batterica si verifica soprattutto in aree geografiche in cui molte persone sono colpite da questa patologia (epidemia).

Invece, i batteri coinvolti nella bronchite cronica intervengono di solito quando la malattia è già in corso. Infatti, gli studi clinici hanno dimostrato che, in alcuni pazienti affetti da bronchite cronica, sono presenti dei batteri nelle vie respiratorie. In questo stadio della malattia, i batteri non sono ancora patogeni.

Tuttavia, un paziente affetto da bronchite cronica è a rischio maggiore di contrarre delle infezioni da virus. A causa di queste infezioni, i batteri che hanno colonizzato le vie respiratorie possono diventare patogeni, aggravando la malattia. In effetti, circa la metà delle complicazioni della bronchite cronica sono associate alla moltiplicazione di batteri nelle vie respiratorie.

Fra i batteri spesso identificati nei casi di bronchite cronica vi sono: Haemophilus influenzae, Streptococcus pneumoniae, Moxarella catarrhalis e Pseudomonas aeruginosa.

P.aeruginosa e bronchite
Figura 2 – Batteri P. aeruginosa (colorati di giallo) che colonizzano cellule di epitelio di polmone, fotografati al microscopio [Fonte: Flickr].

Antibiotici e bronchite acuta

I dati clinici finora disponibili confermano che gli antibiotici apportano un beneficio minimo nella cura della bronchite acuta, considerando i loro potenziali effetti collaterali. Ecco perché gli antibiotici non sono indicati come trattamento di routine per la bronchite acuta.

Tuttavia, in alcune situazioni gli antibiotici sono efficaci per curare la bronchite acuta.  Ad esempio, i pazienti anziani o con altre patologie potrebbero beneficiare dell’assunzione di antibiotici, per evitare che la bronchite acuta peggiori.

Se il medico decide di prescrivere un antibiotico, questa scelta si basa in genere sull’esame obiettivo del paziente e sui risultati degli esami clinici. Fra gli antibiotici prescritti vi sono:

Antibiotici e bronchite cronica

Ci sono casi di bronchite cronica in cui è bene limitare o prevenire la moltiplicazione dei batteri, altrimenti la malattia potrebbe aggravarsi.

Quindi, in questa situazione, gli antibiotici spesso prescritti sono:

  • fluorochinoloni, come ciprofloxacina, levofloxacina e moxifloxacina;
  • macrolidi, come azitromicina e claritromicina;
  • cefalosporine, come cefdinir e cefpodoxima.

La scelta dell’antibiotico, il dosaggio e la durata del trattamento dipendono dall’anamnesi del paziente, dagli esiti degli esami clinici e dall’eventuale presenza di altre patologie, come quelle cardiache.

Altre strategie terapeutiche per trattare la bronchite cronica

Per gestire la bronchite cronica, occorre raggiungere tre obiettivi primari: ridurre il muco, diminuire la tosse e controllare l’infiammazione. Questo è fattibile mediante dei farmaci e con altre strategie.

I farmaci possono essere:

Uno degli interventi essenziali, di tipo non farmacologico, è interrompere il fumo di tabacco.

Un altro metodo consiste nella riabilitazione polmonare, che comprende una serie di azioni, come:

  • effettuare attività fisica regolare;
  • evitare di respirare sostanze inquinanti note presenti sul luogo di lavoro o a casa;
  • sottoporsi alla vaccinazione per prevenire influenza e polmonite.

Gestire la bronchite cronica è complesso e potrebbe estendersi per l’intera vita del paziente.

Fumo di tabacco e bronchite
Figura 3 – Interrompere il fumo di tabacco è cruciale per gestire la bronchite cronica [Fonte: Pexels].

Effetti collaterali degli antibiotici

Gli antibiotici sono inefficaci nella maggior parte dei casi di bronchite. Oltre a questo, gli antibiotici possono causare effetti collaterali, quindi è bene assumerli solo su prescrizione del medico.

Gli effetti collaterali comuni degli antibiotici usati per trattare la bronchite includono:

  • nausea;
  • diarrea;
  • reazioni allergiche di diversa gravità.

Un altro aspetto legato all’uso degli antibiotici è il rischio di sviluppare un’infezione antibiotico-resistente, che è ancora più difficile da curare.

Conclusioni

Gli antibiotici possono aiutare a prevenire alcune complicazioni della bronchite nei pazienti con altre patologie o condizioni critiche.

Tuttavia, gli esperti raccomandano di non assumere gli antibiotici per cercare di alleviare i sintomi della bronchite, a meno che gli antibiotici non siano prescritti dal medico.

Infatti, la resistenza batterica tra i patogeni respiratori è aumentata negli ultimi decenni. Pertanto, le linee guida più recenti per il trattamento della bronchite si focalizzano sull’uso mirato degli antibiotici, solo quando è indispensabile.

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Valentina Bergamin

Sono laureata in Biotecnologie, con laurea magistrale in Biotecnologie Mediche. Mi appassionano tutte le tematiche inerenti alla biologia, soprattutto quelle che riguardano la salute umana ed il suo miglioramento. Microbiologia Italia mi ha permesso di conoscere da vicino il mondo della comunicazione scientifica, combinando il mio interesse per le scienze della vita con la scrittura.