STATUTO dell’Associazione di Promozione Sociale (APS): ASSOCIAZIONE MICROBIOLOGIA ITALIA (scarica il pdf)

Art. 1 – Denominazione

E’ costituita l’Associazione di Promozione Sociale denominata “Associazione Microbiologia Italia”

Successivamente all’iscrizione nel RUNTS, la denominazione assumerà automaticamente l’acronimo ETS (Associazione Microbiologia Italia ETS).

Art. 2 – Sede e durata

L’Associazione ha sede in MESSINA (ME) 98148, vico s.cosimo 69.

L’Associazione, senza che ciò comporti necessità di modifica statutaria, potrà variare la propria sede con decisione del Consiglio Direttivo. In tal caso il Presidente provvederà a comunicare la variazione agli uffici competenti (es. Agenzia Entrate).

L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 3 – Scopo ed Attività Istituzionali

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati:

a) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa:

  • pubblicazione di articoli di approfondimento, ad alto contenuto tecnico-scientifico, sul sito ufficiale dell’associazione (https://www.microbiologiaitalia.it/) il cui proprietario Francesco Centorrino lo rende disponibile per i fini associativi; e/o riviste scientifiche affini o portali online.
  • realizzazione e diffusione di video e contenuti didattici;
  • abbonamenti a riviste scientifiche periodiche, le quali vengono messe liberamente a disposizione di certe categorie di associati;
  • organizzazione di eventi, laboratori, seminari, etc., nelle scuole di ogni ordine e grado, che abbiano come finalità quella di diffondere la conoscenza scientifica e favorire la sua divulgazione, decisi in accordo coi titolari di tali strutture;
  • supporto agli studi ed alla preparazione degli esami e tesi agli studenti universitari che rientrino, quanto a corso di studi, nell’ambito d’interesse culturale dichiarato dall’associazione.

b) ricerca scientifica di particolare interesse sociale:

  • L’associazione APS “Microbiologia Italia”, si occupa in particolare di tutto quanto attiene alla cultura scientifica nell’ambito della Biologia (Cellulare e Molecolare), della Microbiologia e della Biochimica dei microrganismi, nella Biotecnologia e Biologia Molecolare, nonché di tutte le scienze biologiche. Nell’ambito di tale contesto, essa si propone di partecipare attivamente a progetti di ricerca scientifica condotti da Università, Istituti pubblici o privati, fondazioni, industrie, tramite opportune convenzioni stipulate di volta in volta di comune accordo.

c) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 CTS:

  • partecipazione ad eventi organizzati da altre associazioni (APS, ODV, associazioni culturali o di altra categoria), Università, Istituti pubblici o privati, fondazioni, che abbiano finalità in accordo con quelle dichiarate nel presente statuto ed afferenti all’area d’interesse dell’associazione stessa. Nell’ambito di tali eventi, essa svolgerà inoltre funzioni differenti in accordo con gli organizzatori;
  • organizzazione di eventi pubblici che abbiano come scopo la divulgazione scientifica e culturale;
  • realizzazione di piccole pubblicazioni editoriali, in formato cartaceo oppure multimediale (podcast e video compresi), attinenti l’area culturale di riferimento dell’associazione e le finalità dichiarate in questo Statuto.

d) formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa:

  • pubblicazione di articoli di divulgazione scientifica generale, sul sito dell’associazione (https://www.microbiologiaitalia.it/); e/o riviste scientifiche affini o portali online.
  • diffusione dei propri contenuti sul sito web di riferimento dell’associazione presente nei social network Instagram, Facebook, Linkedin ed altri;
  • realizzazione e diffusione di video e contenuti didattici accessibili a chiunque, sui medesimi canali;
  • realizzazione di contenuti finalizzati esplicitamente al combattere la disinformazione scientifica e la diffusione delle fake news.

e) cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni:

  • cooperazione ed adesione di campagne di sensibilizzazione volte a favorire il progresso culturale, economico e sociale degli stati meno avanzati.

f) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244:

  • sensibilizzazione dell’opinione pubblica alla necessità di una corretta conoscenza scientifica, specie in caso di concomitanti emergenze sociali a carattere sanitario, tali da responsabilizzare adeguatamente le persone ed incoraggiarne il dovuto senso civico ed il rispetto delle leggi al riguardo;
  • educazione al metodo scientifico, anche tramite organizzazione di eventi appositi a carattere pubblico;
  • l’associazione si impegna a garantire la partecipazione e l’accesso alle proprie attività (nonché la facoltà di associarsi) a chiunque, senza alcuna preclusione o discriminazione quanto a genere sessuale, orientamento sessuale, politico o credo religioso, nel rispetto tuttavia del principi del rispetto reciproco, dell’educazione e del reciproco impegno.

L’Associazione può anche esercitare, a norma dell’art. 6 CTS, attività diverse da quelle di interesse generale sopra indicate, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime.

Le attività diverse ex art. 6 CTS saranno individuate con delibera del Consiglio Direttivo.

L’Associazione può esercitare, a norma dell’art. 7 del CTS, anche l’attività di raccolta fondi, attraverso la richiesta a terzidi donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico. L’attività di raccolta fondi può essere anche svolta in forma organizzata e continuativa e mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti (art. 7 CTS).

Art. 4 – Associati

Il termine associati indica le persone che, condividendo spirito ed ideali dell’Associazione, sono interessati al perseguimento dei suoi scopi istituzionali e all’esercizio delle attività che ne sono esplicazione.

Sono associati i fondatori dell’Associazione e coloro che, successivamente alla sua costituzione, sono ammessi a farne parte con deliberazione del Consiglio Direttivo.

Gli associati hanno parità di diritti e di doveri nei confronti dell’Associazione che è organizzata secondo il principio generale di democraticità e dell’assenza di discriminazione fra le persone.

Gli associati sono tenuti al puntuale adempimento degli obblighi derivanti dallo Statuto, dai Regolamenti e dalle deliberazioni associative, fra i quali l’obbligo di contribuire alle necessità economiche dell’Associazione mediante il pagamento della quota associativa fissata periodicamente dall’Organo Amministrativo, nonché dal Consiglio Direttivo.

Ciascun associato ha diritto a consultare i libri dell’Associazione (libro degli Associati, libro dei verbali dell’Assemblea, libro dei verbali del Consiglio Direttivo) facendone richiesta al Consiglio Direttivo, il quale ne consentirà l’esame personale attraverso strumenti online come l’utilizzo di cartelle dell’associazione condivise in cloud con facoltà di utilizzo e di consultazione.

Ogni associato ha diritto di voto in assemblea, a partire dal novantesimo giorno successivo al conseguimento dello status di associato.

Art. 5 – Volontari

L’Associazione può avvalersi, nello svolgimento delle proprie attività, dell’opera di volontari, nel rispetto dell’art. 17 CTS.

Si intende per volontario chi, per sua libera scelta, svolga attività in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un ente del Terzo settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti.

L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere rimborsate dall’Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Associazione. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’Associazione di cui il volontario sia associato o tramite il quale svolge la propria attività volontaria.

Non si considera volontario l’associato che occasionalmente coadiuvi gli organi sociali nello svolgimento delle loro funzioni.

I volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale devono essere iscritti in apposito Registro dei Volontari.

L’Associazione che si avvalga di volontari deve assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi, ai sensi dell’art. 18 CTS.

Il volontario opportunamente registrato, potrà usufruire di alcuni servizi offerti dall’Associazione quali:

  • Accesso a riviste scientifiche;
  • Diritto di prelazione ad eventi organizzati dall’Associazione;
  • Abbonamenti ridotti a materiale audio e video dell’Associazione;
  • Accesso a consulenza per preparazione esami e/o tesi in modo agevolato.

Art. 6 – Ammissione degli Associati

Chi vuole entrare a far parte dell’Associazione ne fa domanda al Consiglio Direttivo mediante istanza che contenga, oltre alle proprie generalità, un’esplicita adesione al presente Statuto.

Il Consiglio Direttivo si pronuncia sull’istanza, con delibera motivata da adottarsi entro 60 (sessanta) giorni. In esito all’ammissione, la decisione viene comunicata al richiedente, che viene iscritto nel Libro degli associati.

Il richiedente al quale sia stato comunicato il rigetto della domanda può chiedere, entro 60 (sessanta) giorni, che sull’istanza di ammissione si pronunci l’assemblea nella prima adunanza successiva.

Art. 7 – Recesso ed esclusione degli associati

La qualifica di associato è a tempo indeterminato, ma l’associato può recedere in ogni tempo dall’Associazione dandone comunicazione all’Organo Amministrativo con preavviso non inferiore a 30 giorni, mediante lettera raccomandata A/R o altra modalità che assicuri la prova dell’avvenuta ricezione.

Il recesso ha effetto immediato ma non libera il recedente dall’obbligo di pagare la quota associativa per l’anno in corso, salva diversa deliberazione del Consiglio Direttivo. Il recesso non dà diritto alla ripetizione di quanto versato all’Associazione per alcun titolo.

L’associato che sia venuto gravemente meno ai propri obblighi derivanti dalla legge o dallo Statuto può essere escluso con deliberazione motivata del Consiglio Direttivo. Contro detta deliberazione è possibile il ricorso all’Assemblea entro 60 giorni dalla deliberazione.

Art. 8 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

a) Assemblea degli associati;

b) Consiglio Direttivo;

c) Presidente;

d) Vice Presidente; detiene tutte le funzioni del Presidente sostituendolo qualora quest’ultimo sia assente o impossibilitato ad adempiere le sue funzioni.

e) Segretario;

f) Tesoriere;

Art. 9 – Assemblea degli Associati

L’assemblea degli associati è l’organo sovrano dell’Associazione e le sue delibere, prese in conformità alla legge, al presente statuto ed agli eventuali regolamenti interni, obbligano tutti i soci anche se assenti o dissenzienti.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio.

Competenze inderogabili dell’assemblea

1. L’assemblea ha le seguenti competenze inderogabili:

a) nomina e revoca i componenti degli organi sociali;

b) nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;

c) approva il bilancio;

d) delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;

e) delibera sulle impugnazioni delle delibere del Consiglio Direttivo che respingono le domande di ammissione o che procedono all’esclusione di un associato;

f) delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;

g) approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;

h) delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione;

i) delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza;

Convocazione

L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo, presso la sede dell’Associazione o in altro luogo di almeno una volta all’anno, entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio e per il rinnovo delle cariche scadute.

L’Assemblea deve, inoltre, essere convocata ogniqualvolta il Consiglio Direttivo ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati aventi diritto di voto.

L’Assemblea è convocata mediante avviso, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza, dell’eventuale data di seconda convocazione e l’elenco delle materie da discutere, inviato ad ogni associato, almeno sette giorni prima dell’assemblea, a mezzo di strumento di comunicazione che garantisca la prova dell’avvenuta ricezione.

La convocazione è in ogni caso valida se inoltrata all’indirizzo, anche di posta elettronica, comunicato dall’associato nella domanda di ammissione o successivamente variato mediante comunicazione scritta validamente pervenuta all’Associazione.

L’Avviso di convocazione deve pervenire agli aventi diritto almeno 7 (sette) giorni prima della data fissata per l’assemblea.

Diritto di voto.

Hanno diritto di voto tutti gli associati iscritti da almeno 90 (novanta) giorni. Si considera quale data d’iscrizione quella in cui è stata adottata la delibera di ammissione dell’associato.

Ciascun associato esprime un solo voto. All’associato che sia un Ente del Terzo settore è attribuito un voto plurimo in ragione di 1 (uno) ogni 20 (venti) suoi associati con un massimo di 5 (cinque) voti.

Ciascun associato può farsi rappresentare in assemblea da altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Un associato può ricevere sino ad un massimo di tre deleghe, ove gli associati siano meno di 500 e sino a cinque deleghe, ove gli associati siano più di 500 cinquecento.

Il voto si esercita in modo palese.

Svolgimento.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente o, dal membro più anziano del Consiglio Direttivo o, in assenza anche di questo, dall’Associato indicato dall’Assemblea stessa. La verbalizzazione dei contenuti dell’assemblea è affidata ad un Segretario nominato dal Presidente dell’Assemblea, ovvero ad un Notaio, nei casi previsti dalla legge o qualora il Consiglio Direttivo ne ravvisi l’opportunità. Il relativo verbale è trascritto nel libro verbali dell’Assemblea.

Il Presidente dell’Assemblea ha generali poteri ordinatori al fine di assicurare un lineare svolgimento della riunione e garantire a ciascuno dei partecipanti il libero e sereno esercizio dei propri diritti di associato. Egli può ammettere l’intervento alla riunione, in qualità di esperti, di persone non associate, al fine di consentire ai presenti di ricevere le informazioni necessarie al consapevole esercizio del diritto di voto.

L’Assemblea si svolge normalmente alla presenza contestuale degli associati partecipanti nel luogo indicato nell’avviso di convocazione.

Qualora il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, le riunioni dell’assemblea possono svolgersi anche con modalità non contestuali ossia in audio o video-conferenza, purché ricorrano le seguenti condizioni, di cui si deve dare atto nel verbale:

a) che sia consentito al Presidente dell’assemblea l’accertamento dell’identità degli intervenuti non personalmente presenti;

b) che sia consentito al verbalizzante di percepire in modo adeguato i fatti e gli atti compiuti nella riunione;

c) che sia consentito a tutti gli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea agli argomenti posti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere e trasmettere documenti.

Verificandosi tali presupposti l’assemblea si ritiene svolta nel luogo ove sono compresenti il Presidente ed il verbalizzante.

Ove l’assemblea si svolga con modalità non contestuali, in video o audio-conferenza, il voto potrà essere espresso tramite posta elettronica, in modo che sia assicurata la verifica dell’identità dell’associato votante.

Maggioranze

In via ordinaria, l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei voti espressi dai presenti.

In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita, qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei voti espressi dai presenti.

Per le deliberazioni riguardanti modifiche dello Statuto e dell’Atto Costitutivo occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento dell’Associazione la devoluzione del patrimonio, è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità i componenti il Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

Art. 10 – Poteri del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’Organo preposto alla gestione ed amministrazione dell’Associazione.

La nomina degli amministratori (Consiglieri) spetta all’assemblea, fatta eccezione per i primi amministratori che sono nominati nell’atto costitutivo.

La maggioranza degli amministratori è scelta tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti giuridici associati.

Spetta al Consiglio Direttivo:

– nominare il Presidente;

– assicurare il perseguimento delle finalità istituzionali;

– convocare l’Assemblea degli associati;

– provvedere all’ammissione ed alla esclusione degli associati;

– redigere il bilancio;

– se necessario o opportuno, predisporre ed emanare regolamenti e norme sul funzionamento dell’Associazione;

– compiere tutti gli atti a contenuto e valenza patrimoniale riferiti o riferibili all’Associazione, fra i quali acquistare o alienare beni mobili ed immobili, accettare e/o rinunciare ad eredità e legati o donazioni, determinare l’impiego dei contributi e più in generale dei mezzi finanziari dell’Associazione, contrarre con Banche ed Istituti di credito, con altre istituzioni pubbliche e private e con la Pubblica Amministrazione;

– determinare le quote associative annuali ed eventuali quote di ingresso;

– deliberare in merito all’ammissione ed esclusione degli associati;

– sottoporre all’assemblea proposte e mozioni;

– consentire la partecipazione dell’Associazione a bandi, gare, procedure selettive ad evidenza pubblica comunque denominate anche mediante partecipazione ad ATI (Associazioni Temporanee di Impresa), ATS (Associazioni Temporanee di Scopo), Consorzi, contratti di Reti fra Imprese, o altre modalità simili od assimilate;

– conferire mandati/incarichi a soggetti terzi per il compimento di singoli atti;

– promuovere ed organizzare gli eventi associativi;

-deliberare sulla devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento/estinzione dell’Associazione, individuando gli enti a cui il patrimonio dovrà essere devoluto, previo parere conforme del RUNTS ai sensi dell’art. 9 CTS;

– individuare le attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime ex art. 6 CTS;

– compiere qualunque atto di gestione che non sia espressamente demandato all’assemblea o di competenza di altri Organi.

Il Consiglio può attribuire ad uno o più dei propri componenti specifiche deleghe per il compimento di atti o categorie di atti determinati.

Composizione

Il Consiglio Direttivo si compone di un numero di membri variabile da 3 (tre) ad 11 (undici) determinato dall’assemblea in sede di nomina. La maggioranza degli amministratori è scelta tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti giuridici associati.

Gli amministratori durano in carica 3 (tre) esercizi, cioè fino all’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio del terzo esercizio successivo a quello nel corso del quale la nomina è stata effettuata. Essi sono rieleggibili.

I componenti il Consiglio Direttivo devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

– onorabilità personale e professionale;

– professionalità misurata sulle specifiche attività istituzionali;

– indipendenza da interessi che siano divergenti o configgenti con quelli propri dell’Associazione.

Dalla funzione di amministratore si decade per revoca, in presenza di giusta causa, dimissioni, morte, sopravvenuta incapacità di agire o incompatibilità per legge, scadenza del termine.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, eventualmente un Vice Presidente, un Segretario Generale, un Tesoriere.

Qualora nel corso del mandato vengano a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli.

Gli amministratori così nominati restano in carica sino all’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio dell’anno nel corso del quale la sostituzione è avvenuta. 

La carica di amministratore è gratuita salvo il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento dell’incarico.

Funzionamento.

Il Consiglio Direttivo si riunisce previa convocazione da effettuarsi mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da discutere, spedito a mezzo strumento di comunicazione, anche telematica, che in ogni caso garantisca la prova dell’avvenuta ricezione.

La convocazione deve pervenire a ciascuno egli aventi diritto almeno 7 (sette) giorni prima della riunione.

Nei casi di indifferibile urgenza può essere convocato con un preavviso di almeno 48 (quarantotto) ore.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo hanno diritto di intervenire, senza diritto di voto, i componenti l’Organo di Controllo.

Il Consiglio è in ogni caso validamente costituito, anche in assenza di formale convocazione, quando siano presenti tutti i suoi componenti in carica, purché i componenti l’Organo di Controllo siano stati informati e non vi si oppongano.

Il Consiglio delibera sempre a maggioranza dei suoi componenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le riunioni del Consiglio possono svolgersi anche con modalità non contestuali, ossia in audio o video-conferenza purché ricorrano le seguenti condizioni, di cui si sarà atto nel verbale:

a) che sia consentito al Presidente l’accertamento dell’identità degli intervenuti non personalmente presenti;

b) che sia consentito al verbalizzante di percepire in modo adeguato i fatti e gli atti compiuti nella riunione;

c) che sia consentito a tutti gli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea agli argomenti posti all’ordine del giorno, nonché visionare, ricevere e trasmettere documenti.

Verificandosi tali presupposti, la riunione si ritiene svolta nel luogo ove sono compresenti il Presidente ed il verbalizzante.

Di ogni deliberazione si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario, trascritto sul Libro dei verbali del Consiglio.

Doveri dell’ufficio

Gli amministratori sono tenuti a partecipare all’attività in modo attivo e personale.

Ciascun amministratore deve astenersi dall’intraprendere attività o dall’assumere incarichi che per loro natura siano incompatibili con lo scopo dell’Associazione o in concorrenza con le attività istituzionali, in modo tale da recare danno all’immagine dell’Ente o al buon corso dell’attività.

Si applicano gli articoli 27 (Conflitto di interessi) e 28 (Responsabilità) CTS.

Art.11- Presidente.

Il Presidente del Consiglio Direttivo è eletto dal Consiglio Direttivo, fra i suoi membri, e lo presiede curandone l’esecuzione delle deliberazioni e coordinandone il lavoro. Dura in carica 5 (cinque) esercizi ed è rieleggibile.

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.

In caso di temporanea impossibilità ad agire personalmente, il Presidente può delegare a terzi le proprie attribuzioni mediante procura speciale per il compimento di atti determinati.

Art. 12 – Patrimonio dell’Associazione

Composizione

Il patrimonio dell’Associazione è l’insieme dei beni, mobili ed immobili di proprietà dell’Ente, provenienti da contributi degli associati e dalle quote associative, dai redditi patrimoniali, dalle erogazioni e contributi di cittadini, Enti pubblici e privati, dai proventi di attività di fund raising, da donazioni, eredità e lasciti generali, da eccedenze di bilancio, dall’esercizio di attività diverse ex art. 6 CTS.

Funzione

Il patrimonio è destinato allo svolgimento dell’attività istituzionale così come definita dal presente Statuto all’art. 2.

In coerenza con l’assenza di ogni scopo di lucro, è vietata la distribuzione anche indiretta di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a favore di associati, lavoratori, collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche in occasione di recesso o cessazione individuale del rapporto associativo.

13 – Bilancio 

L’esercizio associativo ha durata annuale e si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Il bilancio, ove proventi ed entrate dell’Associazione siano inferiori ai 220.000 Euro, può essere redatto nella forma del rendiconto per cassa.

Ove proventi ed entrate dell’Associazione superino i 220.000 Euro, il bilancio sarà formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale con l’indicazione dei proventi e degli oneri dell’Associazione e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e gestionale dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.

Il carattere secondario e strumentale delle attività di cui all’art. 6 è documentato nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.

Entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio Direttivo deve sottoporre il bilancio all’assemblea degli associati per l’approvazione. 

Il bilancio così formato, una volta approvato dall’Assemblea, è depositato nel RUNTS a cura del Consiglio Direttivo.

Il bilancio sociale, nei casi previsti dalla legge, deve essere pubblicato annualmente anche nel sito internet dell’Associazione o nel sito internet della rete associativa di appartenenza, con l’indicazione degli emolumenti, compensi o corrispettivi attribuiti ai componenti del Consiglio Direttivo, all’Organo di Controllo, ai Dirigenti, nonché agli associati.

Art. 14- Libri sociali obbligatori

Oltre le scritture prescritte negli articoli 13, 14 e 17, comma 1, gli enti delTerzo settore devono tenere:

a) il libro degli associati o aderenti;

b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico;

c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo, e di eventuali altri organi sociali.

d) il libro dei volontari

I libri di cui alle lettere a) b) e d) sono tenuti a cura dell’organo di amministrazione. I libri di cui alla lettera c) sono tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.

3. Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali, secondo le modalità previste dal presente statuto.

Art. 15- Devoluzione del patrimonio residuo.

In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto ad altri Enti del Terzo Settore individuati con delibera del Consiglio Direttivo e su conforme parere del competente Ufficio del Registro Unico del Terzo Settore. (Cfr. art. 9 CTS).