Batteriologia

Plastisfera: mina biologica vagante

I rifiuti plastici dispersi in mare contengono composti chimici tossici, derivanti dal processo di fabbricazione e possono assorbire altri contaminanti organici persistenti, presenti nell’acqua di mare. Poco tempo dopo essere arrivato in mare, il rifiuto di plastica è ricoperto da una fine pellicola organica (biofilm) composta da alghe unicellulari, batteri, invertebrati microscopici o virus. Questo vero e proprio ecosistema in miniatura, chiamato “Plastisfera”, può anche contenere batteri del genere Vibrio, agenti patogeni per l’uomo e per gli animali superiori. La Plastisfera potrebbe anche servire da supporto galleggiante per la fioritura di alghe tossiche. [Leggi tutto]

Batteriologia

Acque superficiali urbane, l’importanza dell’analisi microbica

Gli ecosistemi superficiali di acqua dolce svolgono un ruolo importante nel riciclaggio di nutrienti, nei cicli biogeochimici e nei flussi di energia, e ospitano una vasta gamma di microrganismi che giocano ruoli critici nel funzionamento di questi processi. Cambiamenti nelle acque superficiali urbane possono causare fluttuazioni della comunità microbica, con conseguenze sulla qualità idrica e sulla contaminazione da parte di agenti patogeni. Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, descrive un’indagine eseguita per esaminare e confrontare la diversità e l’abbondanza microbica nelle acque superficiali nella città di Pechino, utilizzando il sistema MiSeq Illumina. [Leggi tutto]