Haloferax volcanii

Haloferax volcanii è un microrganismo mesofilo, debolmente acidofilo ed estremamente alofilo. Predilige vivere e prosperare in ambienti caratterizzati da elevate concentrazioni saline. Nonostante ciò può essere facilmente coltivato in laboratorio e può essere utilizzato per diverse applicazioni biotecnologiche.

Haloquadratum walsbyi:un microrganismo a forma di wafer

Haloquadratum walsbyi è un microrganismo alofilo, cioè in grado di vivere in ambienti acquosi con elevate concentrazioni saline. La capacità di sopravvivere in ambienti cosi estremi sembra essere attribuibile alla presenza di una proteina nota come alomucina.
E’ un microrganismo abbastanza particolare e noto per la sua caratteristica forma quadrata o rettangolare e piatta, che ricorda quella di un wafer. E’ rigorosamente aerobio e metabolizza principalmente piruvato e diidrossiacetone. E’ inoltre in grado di crescere fototroficamente grazie all’azione di tre proteine fotoattive. Nelle cellule sono presenti vescicole di gas e granuli di poli-idrossibutirrato che svolgono importanti funzioni.

Sulfolobus acidocaldarius

Sulfolobus acidocaldarius è un microrganismo termoacidofilo e strettamente aerobio appartenente al dominio degli Archea e al phylum dei Crenarchaeota. In virtù di alcune somiglianze con gli eucarioti, è spesso utilizzato come modello per studi di Biologia Molecolare. Nonostante prediliga vivere in ambienti estremamente caldi, che potrebbero minare la sua integrità genomica, mostra un tasso di mutazione estremamente basso. Questo è reso possibile grazie alla presenza di rapidi ed efficienti sistemi di riparo del DNA. Sulfolobus acidocaldarius possiede peculiari caratteristiche,tra cui la capacità di secernere microvescicole ,che rappresentano validi strumenti da utilizzare per applicazioni biotecnologiche.

Methanospirillum hungatei

Methanospirillum hungatei è la specie rappresentativa del genere Methanospirillum. Si tratta di un archea metanogeno e strettamente anerobio.
Questo microrganismo è ubiquitario in natura ed è spesso rilevato negli ecosistemi in cui la sintofia è essenziale. E’ ampiamente utilizzato nel processo di digestione anerobica di rifiuti organici. Nello specifico M.hungatei interviene come membro terminale dell’intero processo attraverso la produzione di metano.

Pyrococcus furiosus: un microrganismo estremo e sorprendente

Pyrococcus furiosus è un microrganismo estremofilo, isolato per la prima sull’isola di Vulcano. La capacità di crescere a temperature estremamente elevate, la presenza di enzimi termostabili e le insolite reazioni metaboliche lo rendono un organismo modello ampiamente studiato. Oltre a ciò questo microrganismo si adatta facilmente a manipolazioni genetiche sperimentali, ed è pertanto utilizzato a scopi industriali, per la produzione di sostanze chimiche e combustibili.

La microbiologia del 2019: un resoconto soddisfacente

Eccoci, siamo agli sgoccioli del 2019 e, come da tradizione, i media ci riempiono dei bilanci più o meno soddifacenti di fine anno. E, ovviamente il team di Microbiologia Italia non poteva essere da meno. In questo articolo passeremo in rassegna i migliori traguardi scientifici del 2019 nell’ambito della microbiologia. Si tratta di 3 eventi … Leggi tutto

Un nuovo microrganismo che degrada l’etano è stato scoperto nelle profondità marine

Gli abissi dei mari e degli oceani rappresentano una delle ultime frontiere esplorative rimaste sul pianeta. Si tratta di luoghi inospitali per la maggior parte degli organismi, mentre per altri, le notevoli pressioni ambientali che caratterizzano l’immenso continente inondato non sembrano essere affatto una limitazione. La fuoriuscita di gas naturali dalle profondità marine, ad esempio, … Leggi tutto