Soia «inaffondabile», con biochar e Rhodobacter spp.

C’è stato un lungo tratto, a cavallo tra XIX e XX secolo, in cui il positivismo spinto, si è pagato con memorabili stragi d’affondamento. Tributi, alla divina nemesi, o, più razionalmente, errori. Somma di errori, che, come oggi in campo ecologico, è ripiovuta, e ripiove, copiosa, su ogni produzione umana. Il global warming, per esempio, porta con sé, come chirale riflesso, alluvioni, inondazioni, sommersioni delle colture. Tra queste, i legumi, con l’altera, allotria, soia, soffrono, più di altre, l’eccesso di irrorazione. Quindi, finchè non saremo in grado di invertire la rotta, attendendo poi un perdono atmosferico, ci resta solo l’irrobustimento delle attitudini organiche. A questo guarda, il nuovo studio sul connubio microbico-minerale, Rhodobacter sphaeroides-biochar.

Piante leguminose e batteri Rizobi: la fissazione simbiotica dell’azoto in agricoltura

Non essendo immediatamente assimilabile per la maggior parte dei viventi, l’azoto deve essere convertito in forme utilizzabili mediante i processi di azotofissazione, ammonificazione, nitrificazione e denitrificazione. L’azotofissazione, in particolare, è un processo riduttivo con cui l’azoto molecolare, presente nell’atmosfera, viene trasformato in ammoniaca. La fissazione biologica dell’azoto rappresenta un vantaggio ecologico per i microrganismi azotofissatori, in quanto la … Leggi tutto