Microrganismi per il sociale: la biorimozione di graffiti

La microbiologia offre strumenti al servizio della conservazione dei beni culturali, trasformando i microrganismi in abili restauratori.
Una sfida attuale riguarda la scoperta, lo studio e l’ottimizzazione di microrganismi in grado di rimuovere selettivamente i graffiti da diverse tipologie di superfici.

Batteri estremofili per il bio-cleaning dei beni culturali

Per la prima volta gli studiosi hanno proposto l’uso di un batterio estremofilo per rimuovere le efflorescenze di sali di nitrato dalle superfici di campioni in pietra. Halomonas campaniensis sp. nov. ceppo 5AGT (DSM 15293T, ATCC BAA-966T) è stato selezionato “ad hoc” per la sua abilità di ridurre i nitrati Come già noto, i fenomeni … Leggi tutto

Un esercito microbico per restaurare i beni culturali

Difficilmente verrebbe in mente, osservando un’opera d’arte, ma, invisibili all’occhio umano su una tela, una scultura o un manufatto, vivono e si nutrono batteri e funghi, ghiotti di pigmenti come la lacca rossa e le terre rosse e gialle. A contrastare questi dannosi “banchetti” e salvaguardare quindi i capolavori dell’arte potrebbero essere proprio degli altri … Leggi tutto

Autoinoculazione batterica, un nuovo biotrattamento per la conservazione dei monumenti

Uno studio recente fa luce su un innovativo approccio eco-friendly, basato sull’ autoinoculazione  batterica, per proteggere e salvaguardare monumenti carbonatici danneggiati da salt-weathering Come ormai noto, il riscaldamento globale e l’incremento dell’inquinamento ambientale possono mettere in pericolo la sopravvivenza di monumenti in pietra e di opere d’arte causandone spesso un’alterazione graduale nel tempo. Il salt-weathering, in … Leggi tutto