Lipasi e proteasi in un innovativo bioprocesso per la valorizzazione dei panelli di scarto dell’industria olearia

L’utilizzo di enzimi specifici come proteasi e lipasi, isolate da particolari specie batteriche, ha permesso lo sviluppo e l’ottimizzazione di un innovativo processo biotecnologico per la produzione di amminoacidi, acidi grassi e molecole bifunzionali a catena corta a partire da biomasse di scarto, come i panelli dell’industria olearia.

Nuova vita in Italia per la prima bioraffineria di seconda generazione al mondo su scala industriale basata su biocatalisi e chimica verde (Proesa®)

A Crescentino riparte con Versalis la bioraffineria in grado di convertire scarti vegetali in bioetanolo L’aspetto rivoluzionario della bioraffineria Nel gennaio 2013 a Crescentino, in provincia di Vercelli, entrava in funzione la prima bioraffineria al mondo su scala industriale (Fig. 1) in grado di convertire biomasse lignocellulosiche in bioetanolo. Ad oggi, il bioetanolo rappresenta il … Leggi tutto

Impianto italiano per la produzione di olio di nuova generazione dalle microalghe

A Ragusa un innovativo impianto ENI coltiva microalghe per nuovi biocarburanti La transizione dalle raffinerie alle bioraffinerie di nuova generazione L’attuale produzione industriale di materiali ed energia è basata sul massiccio impiego di risorse fossili non rinnovabili. Lo sfruttamento di queste risorse ha un impatto negativo sull’ambiente, essendo causa diretta o indiretta di produzione e … Leggi tutto

Biodiesel e β-carotenoidi di nuova generazione prodotti da glicerolo industriale di scarto per via biotecnologica

Glicerolo: da scarto da smaltire a materia prima Attualmente, la produzione mondiale di biodiesel si basa sul processo di estrazione di oli da colture oleaginose come il girasole, la palma, la colza ecc. Il processo chimico che porta alla formazione di biodiesel è quello della trans-esterificazione o alcolisi. Esso consiste nella reazione tra un trigliceride … Leggi tutto

Un innovativo modello di bioraffineria per la produzione di biosurfattanti

I tensioattivi convenzionali sono sintetizzati principalmente dal petrolio e impongono un impatto ambientale negativo dovuto alla loro tossicità ecologica e alla loro difficile degradabilità. Una svolta importante, da un punto di vista ambientale, si è avuta con la scoperta dei biosurfattanti di origine microbica, i quali presentano proprietà emulsionanti comparabili con quelle della loro controparte … Leggi tutto

Dalle raffinerie alle bioraffinerie grazie a batteri, lieviti e microalghe

L’attuale produzione industriale di materiali ed energia è basata sul massiccio impiego di risorse fossili non rinnovabili. Lo sfruttamento di queste risorse ha un impatto negativo sull’ambiente, essendo causa diretta o indiretta di produzione e rilascio di gas ad effetto serra. Inoltre, la scarsissima biodegradabilità delle plastiche convenzionali sintetizzate per via chimica da derivati del … Leggi tutto