Microrganismi supereroi 2: sviluppi della ricerca

Combattere l’inquinamento? Si può! L’importante ricerca portata avanti e conclusasi in Giappone sul batterio Ideonella sakaiensis, rappresenta solo la punta di ciò che tramite la ricerca scientifica, si sta cercando di attuare.Secondo uno studio pubblicato sul portale “Frontiers in Microbiology“, sarebbe possibile sfruttare un altro tipo di batteri in grado di degradare diversi mattoni chimici … Leggi tutto

Psicrotrofi: la risorsa antibiotica che viene dal freddo

Quando il primo colpo fallisce, si rischia di cadere subito preda dell’avversario. Anche quando infinitamente più piccolo. Lo sanno bene schiere di ricercatori farmaceutici che spremono, fino all’ultima goccia, ogni nuova fonte di molecole antimicrobiche. Questa volta, sono giunti fino in Antartide per rendersi conto che dei batteri fotosintetici psicrotrofi sono anche inaspettati fornitori di … Leggi tutto

Pseudomonas putida: dalla bioremediation alla lotta al tabagismo

Pseudomonas putida (Fig.1) è un microrganismo procariote, gram negativo, ben conosciuto da chi si occupa di biotecnologie: è infatti naturalmente dotato di numerosi enzimi capaci di degradare efficacemente sostanze organiche anche molto diverse tra loro, alcune delle quali sono noti inquinanti ambientali; è quindi considerato un organismo di riferimento negli studi di biorisanamento ambientale (la cosiddetta:”Bioremediation”). … Leggi tutto

Una “squadra speciale” microbica per la biodegradazione degli IPA

Gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) sono una classe di oltre 200 composti organici costituiti da due o più anelli aromatici condensati. Essi sono caratterizzati da una bassa solubilità in acqua, un’elevata persistenza ambientale, una buona solubilità nei lipidi ed una bassa volatilità (ad eccezione dei composti più leggeri). Divenuti ormai ubiquitari nell’ambiente, le fonti da … Leggi tutto

Un esercito microbico al servizio delle biotecnologie ambientali

Cosa sono le biotecnologie? Le biotecnologie consistono nella “integrazione di scienze naturali ed ingegneria al fine di ottenere beni e servizi dall’impiego di organismi, cellule, loro componenti e analoghi molecolari” (Assemblea Generale della Federazione Europea delle Biotecnologie, 1989). E le biotecnologie ambientali? Quest’ultime possono essere definite come l’applicazione delle biotecnologie alla soluzione dei problemi ambientali … Leggi tutto

Un batterio dotato di supercanali per la biodegradazione delle diossine

La diossina è una sostanza tristemente nota per l’estrema tossicità e distribuzione persistente, capillare e ubiquitaria nell’ambiente. Nel linguaggio comune, quando si parla di diossina si fa in genere riferimento alla 2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina (TCDD, Fig. 1), la più tossica tra tutte le sostanze appartenenti all’omonima famiglia di composti chimici e conosciuta anche come “diossina di Seveso” … Leggi tutto

Funghi e amianto: una potenziale applicazione nel biorisanamento ambientale

L’ampio utilizzo di amianto (termine commerciale per indicare complessivamente i minerali silicati cristallini appartenenti alla famiglia degli asbesti) nelle nazioni industrializzate ha lasciato una pericolosa eredità. L’esposizione a fibre di amianto causa infatti asbestosi e tumori come il carcinoma bronchiale e il mesotelioma pleurico. Nonostante l’estrazione e l’uso dell’amianto siano stati banditi in molti paesi, … Leggi tutto

Pericolosi contaminanti nelle acque: niente panico, ci pensano i batteri!

I cloroeteni (come il tetracloroetene, PCE, e il tricloroetene, TCE), così come i cloroetani, si riscontrano spesso come pericolosi contaminanti nell’acqua di falda in seguito al largo uso di queste molecole come solventi, sgrassanti per metalli e a processi di produzione di PVC. Utilizzati per anni in vari settori industriali, a seguito di impieghi e … Leggi tutto