Tossinfezioni alimentari

Le tossinfezioni alimentari sono una sfida importante per la salute globale, tanto che l’OMS ha fornito in diverse occasioni rapporti forniti di linee guida destinate ai professionisti della salute pubblica, agli ispettori degli alimenti, concentrandosi anche sugli aspetti pratici del controllo delle epidemie.

Campylobacter jejuni

Campylobacter jejuni

Il genere Campylobacter comprende 17 specie e 6 subspecie, tra le quali C. jejuni, C. coli e C. fetus rivestono un ruolo rilevante nell’area della Microbiologia Clinica e delle Malattie Infettive per l’alta incidenza di infezioni che causano. Sono patogeni associati soprattutto a quadri clinici gastrointestinali, piú raramente a batteremia, epatite, pancreatite etc. Tra le specie del genere Campylobacter sp, l’elevata incidenza delle infezioni a livello globale, la durata dei sintomi e le possibili complicazioni e secuele (sindrome Guillain-Barré) fanno del Campylobacter jejuni il maggior rappresentante e un patogeno di sempre maggiore importanza clinica.

Plastisfera: mina biologica vagante

I rifiuti plastici dispersi in mare contengono composti chimici tossici, derivanti dal processo di fabbricazione e possono assorbire altri contaminanti organici persistenti, presenti nell’acqua di mare. Poco tempo dopo essere arrivato in mare, il rifiuto di plastica è ricoperto da una fine pellicola organica (biofilm) composta da alghe unicellulari, batteri, invertebrati microscopici o virus. Questo vero e proprio ecosistema in miniatura, chiamato “Plastisfera”, può anche contenere batteri del genere Vibrio, agenti patogeni per l’uomo e per gli animali superiori. La Plastisfera potrebbe anche servire da supporto galleggiante per la fioritura di alghe tossiche.