Plastisfera: mina biologica vagante

I rifiuti plastici dispersi in mare contengono composti chimici tossici, derivanti dal processo di fabbricazione e possono assorbire altri contaminanti organici persistenti, presenti nell’acqua di mare. Poco tempo dopo essere arrivato in mare, il rifiuto di plastica è ricoperto da una fine pellicola organica (biofilm) composta da alghe unicellulari, batteri, invertebrati microscopici o virus. Questo vero e proprio ecosistema in miniatura, chiamato “Plastisfera”, può anche contenere batteri del genere Vibrio, agenti patogeni per l’uomo e per gli animali superiori. La Plastisfera potrebbe anche servire da supporto galleggiante per la fioritura di alghe tossiche.

Pericolosi contaminanti nelle acque: niente panico, ci pensano i batteri!

I cloroeteni (come il tetracloroetene, PCE, e il tricloroetene, TCE), così come i cloroetani, si riscontrano spesso come pericolosi contaminanti nell’acqua di falda in seguito al largo uso di queste molecole come solventi, sgrassanti per metalli e a processi di produzione di PVC. Utilizzati per anni in vari settori industriali, a seguito di impieghi e … Leggi tutto