Soia «inaffondabile», con biochar e Rhodobacter spp.

Soia inaffondabile, più del Sultana, ed altri transatlantici, grazie a biochar e Rhodobacter spp.

C’è stato un lungo tratto, a cavallo tra XIX e XX secolo, in cui il positivismo spinto, si è pagato con memorabili stragi d’affondamento. Tributi, alla divina nemesi, o, più razionalmente, errori. Somma di errori, che, come oggi in campo ecologico, è ripiovuta, e ripiove, copiosa, su ogni produzione umana. Il global warming, per esempio, porta con sé, come chirale riflesso, alluvioni, inondazioni, sommersioni delle colture. Tra queste, i legumi, con l’altera, allotria, soia, soffrono, più di altre, l’eccesso di irrorazione. Quindi, finchè non saremo in grado di invertire la rotta, attendendo poi un perdono atmosferico, ci resta solo l’irrobustimento delle attitudini organiche. A questo guarda, il nuovo studio sul connubio microbico-minerale, Rhodobacter sphaeroides-biochar.

L’osteoporosi si combatte nello Spazio

Samantha Cristoforetti nello Spazio

Arriva dallo Spazio l’esperimento di biologia rigenerativa per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi, patologia che affligge gli astronauti e circa 5 milioni di persone sulla Terra.

I metaboliti secondari vegetali: funzioni e difesa delle piante

Tra i metaboliti secondari possiamo trovare i tannini, fenoli con una particolare azione repellente nei confronti di molti animali erbivori. Proprio per questo, i frutti immaturi contengono elevate quantità di questi composti, una strategia che consente alla pianta di evitare la dispersione dei semi prima che questi abbiano raggiunto la giusta maturazione [Photo: Beatrice Cavenago].

Le linee di difesa primarie dei vegetali si trovano soprattutto nella cuticola e nel periderma, nei quali possiamo trovare composti che rappresentano per le piante un valido aiuto non solo contro gli erbivori, ma anche contro microorganismi patogeni: i metaboliti secondari. Possiamo distinguere tre principali tipologie di questi composti: i terpeni, i composti azotati e i fenoli.