Coffea L., il diavolo, ed il micobiota. Prospettive future

Il diavolo, nella tradizione persiana, e nel chicco di Caffea L. Coltura protetta dal suo micobiota.

Il caso della Coffea arabica, e del suo specie-specifico micobiota: il microbiota fogliare fungino.
Il mondo dei funghi, promette alternative salubri, al biocontrollo chimico, in campo. E, contemporaneamente, il suo ermetico potenziale, incide i profili metabolici delle pazienti ospiti verdi.

Biorisanamento: vantaggi, svantaggi e caratteristiche

Il biorisanamento è un insieme di tecnologie di bonifica basate sull’azione di microrganismi naturalmente presenti nell’ambiente, anche se inquinato, che opportunamente stimolati riescono a degradare e detossificare le sostanze inquinanti, che vengono utilizzate come fonte di nutrimento o rese innocue.

Phaseolus vulgaris e peste. I funghi: gli epici cavalieri.

L’intervento epico dei funghi Trichoderma, a protezione delle nostre colture di Phaseolus vulgaris L., dalla peste del tonchio del fagiolo, è un passo. L’ennesimo, in una ricerca di lungo corso, volta a salvare il salvabile, di questo κόσμος, dalle venefiche promesse della chimica.

Permafrost, sostanza organica e funghi: le tre Parche

Come le Parche, permafrost, sostanza organica e funghi, tengono in mano il filo del nostro esistere.

Il permafrost crea le condizioni; la sostanza organica, in esso contenuta, è latente garanzia, e minaccia, alla nostra durata; i funghi, soffrendo a fondo le variazioni ecosistemiche nei suoli, sono il coperchio sul vaso di Pandora. O sul tracollo ambientale, se si preferisce. Come altri infiniti, e ignorati, agenti biologici. Loro sì, padroni del mondo.

Rhizophagus irregularis, meglio noto come Glomus intraradices

Rhizophagus irregularis, noto anche come Glomus intraradices, è un fungo micorrizico arbuscolare biotrofico obbligato e forma simbiosi mutualistiche con varie specie vegetali. In particolare, questo micete è stato molto studiato per via della sua utilità nel settore agrario.

Biodegradazione Microbica delle Microplastiche – parte prima

Il materiale plastico, ha avuto un grande successo in molti ambiti grazie alle sue innumerevoli caratteristiche, che hanno spinto l’uomo verso una produzione esponenziale. La cattiva gestione dei rifiuti ha, inoltre, contribuito alla diffusione e accumulo di plastica nei diversi ambienti, causando molteplici danni. Recenti studi, però, hanno dimostrato come i microrganismi riescano ad utilizzare questa tipologia di inquinante per ricavare energia e fonte di carbonio.