I batteri “mangia-petrolio” del Golfo del Messico

La perdita di petrolio dalla piattaforma semisommergibile di perforazione Deepwater Horizon nel Golfo del Messico nel 2010 (Fig. 1) ha rappresentato una delle catastrofi più studiate nella storia. Questa fuoriuscita di petrolio è stata la più grande nella storia, con il rilascio di 4,1 milioni di barili di petrolio e di grandi quantità di gas … Leggi tutto

Toluene ed idrocarburi, una nuova speranza

Un gruppo di studiosi ha per la prima volta scattato una fotografia molecolare di come alcuni batteri riescano a degradare il toluene, per fini prettamente metabolici. Ricordiamo che il toluene è classificato come nocivo e facilmente infiammabile, danneggia i nervi, i reni ed il fegato ed un regolare contatto può portare ad intossicazione metabolica. L’articolo, … Leggi tutto

Biocarburante in arrivo: tutto merito di Clostridium ljungdahlii!

E’ Gram positivo, anaerobico, bastoncellare, mobile, sporigeno. Si chiama Clostridium ljungdahlii, questo è il nome del particolare batterio che è stato scoperto di essere un potenziale produttore di Biocarburante. Il biocarburante è un combustibile ottenuto indirettamente dalle biomasse, e per tale motivo è rinnovabile. E’ appunto una ricerca condotta da scienziati ed ingegneri della Cornell University che promette … Leggi tutto

Armi batteriche contro i disastri petroliferi

Dopo l’incidente che ha visto come protagonista la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, numerosi scienziati hanno potuto “craccare” il DNA di numerosi batteri mangia-pertrolio e pertanto questi risultati, pubblicati sulla rivista Nature Microbiology, avranno un impatto molto forte nelle future battaglie contro i disastri petroliferi. Questa forma di biorisanamento ha sicuramente il vantaggio di non applicare nessuna tipologia di sostanze chimiche, talvolta … Leggi tutto