I plasmidi: il materiale genetico accessorio fonte di variabilità genetica

Il genoma procariotico viene comunemente accostato al cromosoma circolare batterico, tuttavia nella maggior parte dei batteri è presente anche una diversa tipologia di materiale genetico accessorio, denominato plasmide. Plasmidi: le caratteristiche generali I plasmidi, già evidenziati dal celebre biologo F. Griffith nel 1928, sono dei minuscoli filamenti di DNA circolare situati all’interno del citoplasma delle … Leggi tutto

Plastisfera: mina biologica vagante

I rifiuti plastici dispersi in mare contengono composti chimici tossici, derivanti dal processo di fabbricazione e possono assorbire altri contaminanti organici persistenti, presenti nell’acqua di mare. Poco tempo dopo essere arrivato in mare, il rifiuto di plastica è ricoperto da una fine pellicola organica (biofilm) composta da alghe unicellulari, batteri, invertebrati microscopici o virus. Questo vero e proprio ecosistema in miniatura, chiamato “Plastisfera”, può anche contenere batteri del genere Vibrio, agenti patogeni per l’uomo e per gli animali superiori. La Plastisfera potrebbe anche servire da supporto galleggiante per la fioritura di alghe tossiche.

Le nuove fronterie per la sintesi della camptotecina

La camptotecina è un alcaloide chinolinico che deriva dalla corteccia della pianta Camptotheca acuminata. A tale molecole sono associate potenti attività inibitrici della topoisomerasi eucariotica I, per cui già da tempo i ricercatori hanno intrapreso gli studi biologici relativi a questa molecola ed hanno ottenuto soddisfacenti risultati in campo oncologico. Ad oggi, sono comprovate le grandi potenzialità della … Leggi tutto

Dall’Antartide una nuova teoria sull’evoluzione dei virus!

Secondo un recente studio, condotto da un team di ricercatori dell’Università del South Wales in Australia e pubblicato sulla rivista Nature Microbiology, le acque salmastre dei laghi antartici (Fig.1) conterrebbero un plasmide (una seuenza di DNA) in grado di infettare nuovi microrganismi tramite una vescicola proteica di protezione. Secondo gli autori potrebbe trattarsi del preludio … Leggi tutto

Cupriavidus metallidurans: il batterio in grado di fissare l’oro

β-Proteobacterium Cupriavidus metallidurans è un batterio resistente ai metalli isolato in Belgio dalla “melma” formata durante i processi di decantazione dello zinco. Le grandi cisterne di questo tipo di industria contengono grandi quantità di metalli pesanti, notoriamente velenosi e costituenti un ambiente ostile e non proprio alla vita, a causa della loro “estraneità” ai processi … Leggi tutto