Microplastiche nelle acque reflue, veicoli di resistenza agli antibiotici

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Le microplastiche sono ormai presenti in grandissime quantità nell’aria, nell’acqua e nel cibo. Non è ancora chiaro quali siano le conseguenze sull’ecosistema – specialmente quello marino – e sulla salute umana. Ma uno studio dell’Institute of Technology del New Jersey ha dimostrato che le microplastiche contribuiscono anche a disperdere nell’ambiente batteri patogeni resistenti agli antibiotici, a partire dagli impianti per la depurazione delle acque reflue.

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Microrganismi supereroi 2: sviluppi della ricerca

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Combattere l’inquinamento? Si può! L’importante ricerca portata avanti e conclusasi in Giappone sul batterio Ideonella sakaiensis, rappresenta solo la punta di ciò che tramite la ricerca scientifica, si sta cercando di attuare.Secondo uno studio pubblicato sul portale “Frontiers in Microbiology“, sarebbe possibile sfruttare un altro tipo di batteri in grado di degradare diversi mattoni chimici … Leggi tutto

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Microrganismi supereroi: i batteri mangia plastica

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Il problema della plastica Quante, sono le volte in cui sentiamo parlare del problema della plastica nel mondo? Quante, sono le volte in cui ci siamo chiesti, se esista un concreto impegno nella lotta all’inquinamento? E’ doveroso raccontare, ciò che questo problema rappresenta per il pianeta. In particolar modo, la plastica e il suo incorretto … Leggi tutto

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Biodegradazione della plastica: la soluzione nel microbiota di un coleottero

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La biodegradazione è un processo che comporta la scomposizione di un composto organico in molecole più semplici, grazie all’intervento di microrganismi già presenti in natura. L’obiettivo è di trasformare il composto di partenza in prodotti innocui sia per l’ambiente che per l’uomo. A tal proposito, la scoperta di una nuova specie di coleottero e della … Leggi tutto

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Poliuretano: scoperto un batterio in grado di degredarlo

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La plastica nel mondo La plastica costituisce il terzo materiale umano più diffuso sulla Terra (preceduta da acciaio e cemento) e la sua produzione è sempre più in aumento. Si è, infatti, passati da una produzione di 15 milioni di tonnellate nel 1964 agli oltre 310 milioni di oggi (secondo una stima del 2018). Il … Leggi tutto

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Microbi divoratori di plastica ripuliscono la “spazzatura” degli oceani

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Non c’è dubbio che abbiamo troppa plastica nei nostri oceani, ed è tutta colpa nostra. Una fonte inaspettata di supporto potrebbe aiutarci a risolvere questo terribile problema ambientale: i microbi marini che mangiano plastica. Le comunità microbiche delle isole di plastica In una nuova ricerca, un team internazionale di scienziati ha studiato in che modo … Leggi tutto

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PETasi e MHETasi: le armi segrete batteriche per la biodegradazione della plastica

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Era marzo del 2016 quando uno studio ad alto impatto intitolato “A bacterium that degrades and assimilates poly(ethylene terephthalate)” e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Science faceva il giro del mondo. In questo studio si descriveva la rivoluzionaria capacità della specie batterica Ideonella sakaiensis 201-F6 (Fig. 1) di degradare una delle plastiche sintetiche più utilizzate … Leggi tutto

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Plastisfera: mina biologica vagante

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I rifiuti plastici dispersi in mare contengono composti chimici tossici, derivanti dal processo di fabbricazione e possono assorbire altri contaminanti organici persistenti, presenti nell’acqua di mare. Poco tempo dopo essere arrivato in mare, il rifiuto di plastica è ricoperto da una fine pellicola organica (biofilm) composta da alghe unicellulari, batteri, invertebrati microscopici o virus. Questo vero e proprio ecosistema in miniatura, chiamato “Plastisfera”, può anche contenere batteri del genere Vibrio, agenti patogeni per l’uomo e per gli animali superiori. La Plastisfera potrebbe anche servire da supporto galleggiante per la fioritura di alghe tossiche.

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La degradazione della plastica PET da parte di Ideonella sakaiensis

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Il batterio Ideonella sakaiensis degrada il polietilene tereftalato (PET) normalmente utilizzato nella costruzione di bottiglie e contenitori di plastica.  Il polietilene tereftalato (PET) è un polimero termoplastico utilizzato per produrre fibre sintetiche e per costruire contenitori per cibi e per bevande data la sua compatibilità al contatto con gli alimenti sancita dal Regolamento (UE) n. 10/2011 … Leggi tutto

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Batteri ghiotti di plastica!

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Il polietilene tereftalato (PET) è un polimero impiegato per la produzione di materiale plastico e in particolar modo bottiglie, il cui accumulo ed il conseguente smaltimento è diventato un problema ambientale di portata mondiale. Nel solo 2013, nel mondo sono state prodotte 56 milioni di tonnellate di PET derivate per il 90% dal petrolio. Secondo recenti … Leggi tutto

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