Ogataea polymorpha, nuova fonte di acido ialuronico?

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E’ un lievito, non convenzionale, d’accordo, già solo per classificazione microbiologica, l’Ogataea polymorpha. Chi ne ha sentito parlare, prima d’ora? Eppure è una fucina inestinguibile di vaccini, enzimi, prodotti biofarmaceutici, da circa trent’anni. Oggi, però, potrebbe rivelarsi fondamentale anche nella sintesi indotta di acido ialuronico. Ed il glicosaminoglicano delle meraviglie, non ha certo bisogno di presentazioni.

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