Plastisfera: mina biologica vagante

Condividi l'articolo di Microbiologia Italia:

I rifiuti plastici dispersi in mare contengono composti chimici tossici, derivanti dal processo di fabbricazione e possono assorbire altri contaminanti organici persistenti, presenti nell’acqua di mare. Poco tempo dopo essere arrivato in mare, il rifiuto di plastica è ricoperto da una fine pellicola organica (biofilm) composta da alghe unicellulari, batteri, invertebrati microscopici o virus. Questo vero e proprio ecosistema in miniatura, chiamato “Plastisfera”, può anche contenere batteri del genere Vibrio, agenti patogeni per l’uomo e per gli animali superiori. La Plastisfera potrebbe anche servire da supporto galleggiante per la fioritura di alghe tossiche.

Condividi l'articolo di Microbiologia Italia:

La degradazione della plastica PET da parte di Ideonella sakaiensis

Condividi l'articolo di Microbiologia Italia:

Il batterio Ideonella sakaiensis degrada il polietilene tereftalato (PET) normalmente utilizzato nella costruzione di bottiglie e contenitori di plastica.  Il polietilene tereftalato (PET) è un polimero termoplastico utilizzato per produrre fibre sintetiche e per costruire contenitori per cibi e per bevande data la sua compatibilità al contatto con gli alimenti sancita dal Regolamento (UE) n. 10/2011 … Leggi tutto

Condividi l'articolo di Microbiologia Italia: