Rhizoremediation per l’antica prateria del Nilo Bianco

L’ultima frontiera della decontaminazione da idrocarburi, di un’antichissima area naturalistica umida, il Sudd, in Sudan. La phytoremediation si avvale, in più, oggi, di comunità batteriche del suolo che operano un’efficacissima rhizoremediation.

Laodelphax striatellus: colture cerealicole, tremate!

Cicaline. Ancora cicaline. Come le mortifere vettrici del batterio Xilella fastidiosa, importate insieme a piante di caffè del Costarica, con scalo in Olanda: Homalodisca vitripennis (Figura 1). Questa volta, però, sono striate, Laodelphax striatellus (Figura 2), e minacciano cereali e pseudo-cereali. Il guaio, per la sussistenza mondiale, non sarà minore. I cereali di base, principalmente … Leggi tutto

Abaloni e le microbiche “lotte intestine”

Sembrano un’onda dalla cresta frastagliata ed iridescente di sole, mentre si solleva e curva il ventre, terribile e magnifico, prima di abbattersi su tutto ciò che la affronta. Ma, a quel punto, sono solo gusci vuoti, soprammobili da salotto. Vengono chiamati orecchie di mare, da chi, da sempre, ne coglie somiglianze più bidimensionali. Gli abaloni … Leggi tutto

Patobiota: quando la simbiosi si fa offensiva

Si fa presto a dare del patogeno ad un nematode. Bisognerebbe tener presente che molta nocività si deve ad un concerto di microrganismi, suoi simbionti, che in tempi di pace gli donano un microbiota. In tempi di guerra, quando lo risparmiano come ospite, lo armano contro un brulicante mondo di setole ed antenne. E si … Leggi tutto

Intelligence genomica e selezione del grano moderno

«Il grano biondo sussurrava al vento./Qualche fior rosso, qualche fior celeste./Tra i gambi secchi sorridea contento./Pendeano li agli e le cipolle in reste./S’udian, mutata alfin la voce in gola,/cantar galletti, alteri delle creste», diceva Pascoli in “Tra le spighe”. Ma quanto è cambiato quel grano che ci ha fatto uomini (Figura 1). Un nuovo studio … Leggi tutto

La relazione tra biofilm marini e biocorrosione di metalli

Meccanismo di biocorrosione La biocorrosione è un processo che può essere indotto, accelerato o inibito dall’intervento di microorganismi. La corrosione coinvolge diversi fattori abiotici, come ad esempio la temperatura, stress chimico e fisico, oltre che fattori biotici, come le azioni dirette o indirette di microorganismi sul processo. Nella letteratura scientifica vengono spesso identificati come organismi … Leggi tutto

Microbioma cerebrale: nuovi studi suggeriscono l’esistenza di batteri nel cervello

Il lavoro del team di ricercatori del Dipartimento di Psichiatria e Neurobiologia Comportamentale dell’University of Alabama in Birmingham, capitanato dalla Neuroanatomista Rosalinda C. Roberts, ha presentato al meeting annuale della Società di Neuroscienze un lavoro di ricerca a dir poco sensazionale. Il cervello è stato considerato storicamente un ambiente sterile; un filtro selettivo chiamato barriera … Leggi tutto

Shewanella oneidensis: il super batterio contro i metalli pesanti

Le conseguenze dell’antropizzazione L’eccessivo impatto antropico sull’ambiente e sulla biodiversità che lo caratterizza, insieme a tutte le forme viventi che ne fanno parte, avviene, oltre che con la deforestazione e le attività inarrestabili minerarie e di escavazione, anche con l’immissione di metalli pesanti quali arsenico, mercurio, cromo, cadmio e piombo. Tali metalli sono sostanze estremamente … Leggi tutto

Api: microbiota-modello per l’uomo

Alla vigilia del prossimo equinozio di primavera sono in programma svariate giornate dedicate alla sensibilizzazione ambientale. Api, farfalle, coccinelle, passeri cittadini, sono al centro della nostra attenzione. Il focus di ogni evento “verde” è il nostro diretto coinvolgimento nella salute del grande eco-sistema che ci contiene tutti: grandi e infinitesimali esseri viventi. Abitanti della stessa … Leggi tutto

Biodiversità nel microbiota grazie al fitness cardiorespiartorio

I risultati di un recente studio suggeriscono che il fitness cardiorespiratorio, non la semplice attività fisica, sia grandemente correlato alla benefica biodiversità microbiotica intestinale.
Lo sudio, condotto su pazienti oncologici in post-trattamento di tumore primario non metastatico al seno, ha confermato l’esito anche nonostante trattamento oncologico che innesca deleteri cambiamenti fisiologici multipli nella salute generale del paziente.