Gomma da Hevea brasiliensis, degradata da un insperato consesso di batteri. In primis, Delftia tsuruhatensis.

Gomma e tsuruhatensis: la fatàl degradazione

L’estratto lattescente era promettente, certo, ma debole agli usi. C’era da lavoraci su. Bisognava irrobustirlo; ottunderlo, d’un’elasticità senza occasione. Così, intercalato da zolfo ed additivi, è divenuto tutto. Tutto il nostro motorizzto civile orizzonte. Oggi, però, invecchiando irriducibile, s’accumula; e grava sul sistema-ambiente che la disconosce. O forse no. L’ultima renitente speranza si chiama Delftia tsuruhatensis. Ed al suo consorzio batterico, forse, l’artefatta gomma interessa.

Follicolite

Follicolite

Follicolite – eziologia e patogenesi, diagnosi e trattamenti

Pseudomonas aeruginosa acque umane industriali

Pseudomonas aeruginosa – Il batterio opportunista

Pseudomonas aeruginosa è un batterio patogeno che, quando si trova nell’ambiente più adatto, modifica il suo ciclo vitale producendo un biofilm che lo rende difficile da eradicare e resistente agli antibiotici.

Il Calice di Nettuno: una potenziale fonte di biocomposti

Le spugne, tra gli organismi più antichi del pianeta, sono in grado di instaurare complicate relazioni con diversi microrganismi. Lo studio del loro microbioma può rivelarsi fondamentale per la scoperta di nuovi ipotetici composti bioattivi applicabili in campo biomedico.

Miele, Eclettismo e Salento: polifenoli antibiotici in oasi.

Miele, Eclettismo e Salento: polifenoli antibiotici in oasi

Il miele ha da sempre intriso le metafore, i versi, le corde più intime di grandi nomi. Lucrezio, Virgilio, Dante, Ḥamdīs, Vittorini.
E già solo evocato, nutre e scalda, con quel mistero, di pianta e di celle segrete, in cui la vera alchimia si fa delizia.
Perchè resti nel vero, e non solo in idea, dobbiamo farci apicoltori, o sostenerne più che possiamo.
Col nostro più autentico interesse.

biodetergenti del futuro a base di ramnolipidi

Ramnolipidi: i detergenti del futuro finalmente in commercio grazie alla sinergia tra microbiologia e chimica verde

I surfattanti di origine microbica o biosurfattanti possono essere classificati in quattro gruppi principali sulla base della specie di microrganismo produttore e sulla base della loro struttura chimica: (1) lipopeptidi e lipoproteine; (2) glicolipidi; (3) fosfolipidi; (4) surfattanti polimerici. La maggior parte dei tensioattivi presenti oggi in commercio sono ottenuti per via sintetica a partire da materie prime di origine fossile. Al contrario, i biosurfattanti sono secreti nell’ambiente extracellulare o derivano da porzioni di membrana cellulare di batteri, lieviti e funghi. I biosurfattanti maggiormente studiati sono i lipopeptidi prodotti da Bacillus subtilis, i glicolipidi prodotti da Pseudomonas aeruginosa e i soforolipidi isolati da diverse specie del genere Candida.
Tra i glicolipidi prodotti da P. aeruginosa, i ramnolipidi rappresentano una classe di composti estremamente promettente in quanto rappresenteranno i detergenti verdi del futuro. In generale, grazie all’avanzamento tecnologico e al miglioramento dei processi microbiologici su scala industriale, a seconda della purezza e dei volumi, i ramnolipidi costano oggi soltanto 10-30 volte tanto quanto i tensioattivi sintetici. Al contrario, in passato il costo dei biosurfattanti era di circa 1000 volte superiore rispetto alla controparte di origine fossile.