Plastisfera: mina biologica vagante

I rifiuti plastici dispersi in mare contengono composti chimici tossici, derivanti dal processo di fabbricazione e possono assorbire altri contaminanti organici persistenti, presenti nell’acqua di mare. Poco tempo dopo essere arrivato in mare, il rifiuto di plastica è ricoperto da una fine pellicola organica (biofilm) composta da alghe unicellulari, batteri, invertebrati microscopici o virus. Questo vero e proprio ecosistema in miniatura, chiamato “Plastisfera”, può anche contenere batteri del genere Vibrio, agenti patogeni per l’uomo e per gli animali superiori. La Plastisfera potrebbe anche servire da supporto galleggiante per la fioritura di alghe tossiche.

Sai riconoscere una Fake news?

Ci credi se ti dicessi che l’82% di noi Italiani non sa riconoscere una fake news? O pensi che questo dato sia esso stesso una bufala?? Le notizie che trovi nel web sono affidabili secondo te? Stando al rapporto “Infosfera”, l’87% di noi non ritiene i social media attendibili…eppure essi sono lo strumento principale di … Leggi tutto

Dall’etanolo di canapa a quello da cianobatteri: l’evoluzione dei biocarburanti e delle biofabbriche

La storia dei biocarburanti e il loro eterno conflitto con i combustibili di origine fossile traggono le proprie radici tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX secolo. In certo senso le automobili sono nate con i biocarburanti. Nel 1853 gli scienziati E. Duffy e J. Patrick realizzarono la trans-esterificazione dell’olio vegetale … Leggi tutto