Haloferax volcanii

Haloferax volcanii è un microrganismo mesofilo, debolmente acidofilo ed estremamente alofilo. Predilige vivere e prosperare in ambienti caratterizzati da elevate concentrazioni saline. Nonostante ciò può essere facilmente coltivato in laboratorio e può essere utilizzato per diverse applicazioni biotecnologiche.

Sulfolobus acidocaldarius

Sulfolobus acidocaldarius è un microrganismo termoacidofilo e strettamente aerobio appartenente al dominio degli Archea e al phylum dei Crenarchaeota. In virtù di alcune somiglianze con gli eucarioti, è spesso utilizzato come modello per studi di Biologia Molecolare. Nonostante prediliga vivere in ambienti estremamente caldi, che potrebbero minare la sua integrità genomica, mostra un tasso di mutazione estremamente basso. Questo è reso possibile grazie alla presenza di rapidi ed efficienti sistemi di riparo del DNA. Sulfolobus acidocaldarius possiede peculiari caratteristiche,tra cui la capacità di secernere microvescicole ,che rappresentano validi strumenti da utilizzare per applicazioni biotecnologiche.

Terreni di coltura: caratteristiche, storia, utilizzi e applicazioni

Introduzione La microbiologia è stata ampiamente sviluppata grazie alla scoperta e all’ottimizzazione dei terreni di coltura a partire dal diciannovesimo secolo (vedi la pagina dedicata di Microbiologia Italia). La coltura batterica è stata il primo metodo sviluppato per studiare il microbiota umano, utilizzando un terreno artificiale che consenta la crescita e l’isolamento dei batteri. Il … Leggi tutto

Hektoen Enteric Agar

Perché si usa? L’Hektoen Enteric Agar, noto anche come HEA/HEK, è un terreno di coltura selettivo e differenziale dal color verde petrolio, utilizzato per la ricerca di batteri Gram negativi principalmente enterici, in particolare dei generi Salmonella e Shigella. Il terreno deve il suo nome all’Istituto Hektoen di Chicago, dove nel 1968 i due ricercatori … Leggi tutto

Trucchi e tester: terreno di crescita ideale per i batteri

I batteri, si sa, sono veramente dappertutto, basti pensare che nel nostro corpo ospitiamo più batteri che cellule. Con il tempo chiunque, non solo chi con i batteri ci lavora, impara a riconoscere ed evitare situazioni a rischio di contaminazione e proliferazione batterica. Eppure esistono ancora degli ambiti che molti di noi tendono a non … Leggi tutto