“Variante inglese”: cosa sappiamo della mutazione di SARS-CoV-2?

“La variante inglese”, soprannominata VUI 202012/01 o B.1.1.7, sembrerebbe essere correlata all’aumento del tasso di infezione nel Regno Unito. Un incremento dell’aggressività è però ancora da studiare. Nel frattempo, arriva l’ok da parte dell’EMA per il vaccino anti-Covid Pfizer-BioNTech.