ESBL: cosa sono e perché stanno aumentando

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By Barbara Nardi

Scopri il ruolo delle ESBL nella resistenza agli antibiotici e le strategie per contrastare questo crescente problema sanitario.

Le ESBL sono enzimi batterici che conferiscono resistenza a molti antibiotici beta-lattamici comuni oggi.

Questo articolo esplora in dettaglio le ESBL, il loro meccanismo d’azione, le cause dell’aumento globale e le strategie di contrasto. È utile a medici, microbiologi, studenti di scienze sanitarie e cittadini interessati alla resistenza antibiotica, perché fornisce strumenti concreti per comprendere e prevenire un’emergenza sanitaria crescente nell’ambito della microbiologia clinica e ambientale.

Introduzione

Le ESBL, o beta-lattamasi a spettro esteso, rappresentano una delle maggiori minacce della resistenza antimicrobica contemporanea. Questi enzimi, prodotti principalmente da batteri Gram-negativi come Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae, idrolizzano penicilline, cefalosporine di terza generazione e aztreonam, rendendo inefficaci molti trattamenti di prima linea.

Scoperte negli anni Ottanta, le ESBL si sono diffuse rapidamente grazie a plasmidi trasferibili. Oggi sono endemiche sia in ambito ospedaliero sia nella comunità. L’aumento costante è legato all’uso eccessivo di antibiotici, alla globalizzazione e al trasferimento genico orizzontale. Comprendere le ESBL è essenziale per affrontare la crisi della resistenza antibiotica e tutelare la salute pubblica.

Cosa sono le ESBL: definizione e meccanismi

Le ESBL sono enzimi appartenenti principalmente alla classe A di Ambler. Idrolizzano l’anello beta-lattamico di antibiotici ad ampio spettro, inattivandoli. A differenza delle beta-lattamasi classiche, le ESBL agiscono contro cefalosporine di terza generazione e monobattami, ma restano inibite da acido clavulanico.

I tipi più comuni sono TEM, SHV e soprattutto CTX-M. Il gene blaCTX-M-15 è oggi il più diffuso a livello mondiale. Questi geni risiedono spesso su plasmidi conjugativi, facilitando la trasmissione tra specie batteriche diverse.

Le ESBL non idrolizzano cefamicine né carbapenemi, ma la co-resistenza ad altri antibiotici è frequente. La produzione di ESBL rende le infezioni più difficili da trattare e aumenta il rischio di fallimento terapeutico.

Storia ed evoluzione delle ESBL

Le prime ESBL furono identificate in Germania nel 1983 in Klebsiella. Derivavano da mutazioni di TEM-1 e SHV-1. Negli anni successivi apparvero numerose varianti.

Dagli anni Duemila le ESBL di tipo CTX-M hanno sostituito progressivamente le precedenti, grazie a una maggiore efficienza di idrolisi e a una diffusione community-associated. Il clone ST131 di E. coli ha giocato un ruolo centrale nella pandemia di ESBL.

Batteri produttori di ESBL

I principali produttori di ESBL sono Enterobacterales, in particolare E. coli e K. pneumoniae. Si riscontrano anche in Proteus, Enterobacter e occasionalmente in Pseudomonas.

Questi batteri possono colonizzare l’intestino senza sintomi e poi causare infezioni urinarie, polmoniti, sepsi o infezioni di ferita. La colonizzazione intestinale è un serbatoio importante per la diffusione delle ESBL.

Perché le ESBL stanno aumentando

L’aumento delle ESBL è multifattoriale. L’uso massiccio di cefalosporine di terza generazione ha esercitato una forte pressione selettiva. L’uso inappropriato di antibiotici in medicina umana e veterinaria ha accelerato la selezione di ceppi resistenti.

La trasmissione orizzontale tramite plasmidi e sequenze di inserzione (ISEcp1, IS26) permette una diffusione rapidissima. Il viaggio internazionale, il commercio di alimenti e l’inquinamento ambientale con residui antibiotici contribuiscono ulteriormente.

In ambito One Health, animali da allevamento e ambiente sono serbatoi importanti di ESBL. Le acque reflue e i sistemi di depurazione spesso non eliminano completamente questi batteri, favorendo la contaminazione ambientale.

Fattori di rischio individuali e collettivi

I fattori di rischio per acquisire ESBL includono:

  • Precedenti terapie antibiotiche
  • Ricoveri ospedalieri prolungati
  • Uso di dispositivi invasivi (cateteri)
  • Viaggi in aree ad alta endemia
  • Contatto stretto con portatori

Nella comunità, l’aumento è legato anche all’uso di antibiotici senza prescrizione e alla scarsa igiene. Le ESBL sono ormai presenti in percentuali elevate in molti Paesi, con prevalenze superiori al 40% in alcune aree asiatiche e africane.

Epidemiologia globale e italiana

A livello mondiale le ESBL sono endemiche. In Europa le percentuali di resistenza alle cefalosporine di terza generazione in E. coli e K. pneumoniae restano elevate. In Italia i dati di sorveglianza mostrano valori preoccupanti, con prevalenze di resistenza a cefalosporine di terza generazione intorno al 25-50% a seconda della specie.

Il clone ST131 e i geni CTX-M dominano anche in Italia. L’aumento delle ESBL è correlato a un maggior ricorso ai carbapenemi, che a sua volta seleziona carbapenemasi.

Diagnosi delle infezioni da ESBL

La diagnosi di ESBL richiede test fenotipici e genotipici. Il test di sinergia a doppio disco o i dischi combinati con clavulanato sono metodi classici.

I test molecolari (PCR) identificano i geni blaTEM, blaSHV e blaCTX-M. La tempestività della diagnosi è cruciale per avviare la terapia corretta e isolare i pazienti.

Terapia e gestione clinica

I carbapenemi restano il trattamento di scelta per le infezioni gravi da ESBL. Per infezioni urinarie non complicate possono essere usati fosfomicina, nitrofurantoina o pivmecillinam, se sensibili.

Le nuove combinazioni (ceftazidima-avibactam, meropenem-vaborbactam) offrono alternative, ma vanno riservate ai casi più complessi. L’antimicrobial stewardship è fondamentale per limitare l’uso inappropriato.

Prevenzione e controllo

La prevenzione delle ESBL si basa su:

  1. Igiene delle mani rigorosa
  2. Isolamento dei portatori
  3. Uso razionale degli antibiotici
  4. Sorveglianza attiva
  5. Approccio One Health

Ridurre l’uso di antibiotici ad ampio spettro e promuovere programmi di stewardship rallenta la selezione. Il controllo ambientale e la corretta gestione dei reflui sono altrettanto importanti.

Conclusioni

Le ESBL costituiscono una minaccia concreta e in costante aumento per la salute pubblica. La loro capacità di idrolizzare antibiotici essenziali, unita alla facilità di trasmissione plasmidica, spiega la rapidissima diffusione globale.

L’uso eccessivo di antibiotici, la mobilità internazionale e i serbatoi ambientali alimentano questo fenomeno. Solo un approccio integrato – diagnostica rapida, terapia mirata, prevenzione e stewardship – può contenere l’avanzata delle ESBL.

La consapevolezza collettiva e l’impegno di professionisti sanitari, istituzioni e cittadini sono indispensabili per preservare l’efficacia degli antibiotici e tutelare le generazioni future nell’ambito della microbiologia e della resistenza antimicrobica.

Domande Frequenti

Chi può essere colpito dalle ESBL? Chiunque può acquisire questi batteri, ma i soggetti più a rischio sono pazienti ospedalizzati, anziani, immunocompromessi e chi ha ricevuto antibiotici recenti. Consiglio: mantenere un’igiene rigorosa delle mani e informare il medico di precedenti terapie antibiotiche.

Cosa sono esattamente le ESBL? Sono enzimi prodotti da alcuni batteri che distruggono penicilline e cefalosporine ad ampio spettro, rendendo inefficaci molti antibiotici comuni. Consiglio: non assumere antibiotici senza prescrizione medica per limitare la selezione di ceppi resistenti.

Quando si manifesta un’infezione da ESBL? Le infezioni compaiono quando i batteri produttori di ESBL superano le difese dell’ospite, spesso dopo colonizzazione intestinale o in seguito a procedure invasive. Consiglio: segnalare tempestivamente sintomi urinari o febbrili dopo un ricovero.

Come si trasmettono le ESBL? Si trasmettono per contatto diretto, tramite superfici contaminate, dispositivi medici e, meno frequentemente, tramite alimenti o ambiente. Consiglio: lavarsi sempre le mani dopo il contatto con ambienti sanitari o animali.

Dove sono più diffuse le ESBL? Sono presenti in tutto il mondo, con prevalenze più elevate in Asia, Africa e in alcuni Paesi europei del Sud, sia in ospedale sia in comunità. Consiglio: prestare particolare attenzione all’igiene durante i viaggi in aree ad alta endemia.

Perché le ESBL stanno aumentando così rapidamente? L’aumento è dovuto principalmente all’uso eccessivo di antibiotici, al trasferimento genico orizzontale tramite plasmidi e alla globalizzazione dei viaggi e del commercio. Consiglio: sostenere e rispettare le campagne di antimicrobial stewardship e di uso responsabile degli antibiotici.

Fonti

Crediti fotografici

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