Scopri il mycobioma: cos’è l’insieme dei funghi nel nostro corpo e il suo ruolo nella salute e nell’omeostasi.
Indice
Questo articolo esplora in dettaglio il mycobioma, ossia l’insieme dei funghi che abitano il nostro organismo, analizzandone composizione, funzioni, interazioni con il microbioma batterico e implicazioni per la salute. Risulta utile a chiunque voglia approfondire la microbiologia umana, dai professionisti sanitari agli appassionati di benessere e ricerca scientifica, perché fornisce conoscenze aggiornate su un componente spesso trascurato ma cruciale del nostro ecosistema interno.
Introduzione
Il mycobioma, noto anche come micobioma o comunità fungina del corpo umano, costituisce la componente fungina del più ampio microbioma. A differenza del batterioma, ampiamente studiato, il mycobioma rappresenta solo circa lo 0,1% della popolazione microbica totale, ma svolge ruoli fondamentali nell’omeostasi, nella modulazione immunitaria e nella protezione contro patogeni.
I funghi del corpo colonizzano siti come cavità orale, tratto gastrointestinale, pelle, vie respiratorie e apparato urogenitale fin dalla nascita. La loro composizione varia in base a fattori quali dieta, età, sesso, uso di antibiotici e stile di vita. Comprendere il mycobioma permette di apprezzare meglio l’equilibrio delicato che sostiene la salute umana e di individuare strategie per prevenirne le alterazioni, chiamate disbiosi fungine.
Negli ultimi anni, grazie alle tecniche di sequenziamento di nuova generazione, la ricerca sul micobiota ha evidenziato interazioni complesse con i batteri e con il sistema immunitario dell’ospite. Questo articolo offre una panoramica completa, accessibile e aggiornata, destinata a chi si interessa di microbiologia e di benessere integrato.
Cos’è il mycobioma e come si forma
Il mycobioma è definito come l’insieme di tutti i funghi, principalmente lieviti e micromiceti filamentosi, che abitano un determinato nicchia biologica, in questo caso il corpo umano. Il termine è stato introdotto intorno al 2010 per distinguere chiaramente la componente fungina dal resto del microbioma.
La colonizzazione inizia immediatamente dopo la nascita. Il tipo di parto (vaginale o cesareo), l’età gestazionale, il peso alla nascita e il tipo di allattamento influenzano fortemente la composizione iniziale del mycobioma. Durante la vita, fattori endogeni ed esogeni continuano a modellarlo: dieta ricca di zuccheri o fibre, obesità, invecchiamento, terapie antibiotiche e antifungine.
I phylum più rappresentati sono Ascomycota e Basidiomycota. Generi comuni includono Candida, Saccharomyces, Malassezia, Aspergillus, Cladosporium e Penicillium. Nonostante la bassa abbondanza numerica, le cellule fungine sono molto più grandi di quelle batteriche, contribuendo in modo significativo alla biomassa microbica.
Fattori che influenzano il mycobioma
Diversi elementi determinano la diversità e la stabilità del mycobioma:
- Dieta: alimenti fermentati e fibre favoriscono specie benefiche come Saccharomyces.
- Età e sesso: cambiamenti ormonali, specialmente in pubertà, modificano il micobioma cutaneo.
- Farmaci: antibiotici possono favorire la proliferazione di Candida.
- Ambiente e stile di vita: igiene, clima e esposizione ambientale giocano un ruolo rilevante.
Queste variabili spiegano perché il mycobioma è più dinamico e variabile rispetto al batterioma.
Distribuzione del mycobioma nei diversi distretti corporei
Il mycobioma non è uniforme: ogni sito corporeo ospita comunità fungine specifiche adattate alle condizioni locali di pH, umidità e disponibilità di nutrienti.
Mycobioma orale
Nella cavità orale, Candida è presente in circa il 75% degli individui sani, seguita da Cladosporium, Aspergillus e membri degli Saccharomycetales. Un mycobioma orale equilibrato contribuisce alla salute delle mucose e previene infezioni opportunistiche.
Mycobioma intestinale
Nel tratto gastrointestinale i funghi rappresentano meno dello 0,1% della comunità microbica, ma esercitano effetti rilevanti. Saccharomyces cerevisiae e Candida spp. sono tra i più frequenti. Il mycobioma intestinale interviene nella digestione di componenti alimentari complessi, nella produzione di metaboliti e nella regolazione della barriera intestinale. Interagisce strettamente con i batteri, influenzando la composizione complessiva del microbiota.
Mycobioma cutaneo
Sulla pelle i funghi possono arrivare a costituire fino al 10% della comunità microbica. Malassezia domina le aree sebacee (viso, cuoio capelluto), mentre la diversità aumenta negli spazi interdigitali. Questo micobioma cutaneo contribuisce alla barriera epidermica e può essere coinvolto in condizioni come la forfora o la dermatite seborroica quando si altera.
Mycobioma respiratorio e urogenitale
Nelle vie respiratorie e nell’apparato genitourinario le comunità fungine sono meno abbondanti ma presenti. Aspergillus e Candida possono comparire, specialmente in condizioni di immunocompromissione. Il mycobioma di questi distretti partecipa alla difesa locale e alla modulazione immunitaria.
Funzioni del mycobioma e interazioni con l’ospite
Il mycobioma svolge funzioni multiple. Modula le risposte immunitarie innate e adattative attraverso il riconoscimento di componenti della parete cellulare fungina (β-glucani, mannani, chitina) da parte di recettori specifici. Queste interazioni educano il sistema immunitario e aiutano a mantenere l’equilibrio tra tolleranza e difesa.
I funghi producono metaboliti che influenzano i batteri vicini e l’ospite. Alcune specie, come Saccharomyces boulardii, sono utilizzate come probiotici per ripristinare l’equilibrio dopo terapie antibiotiche o diarrea. Il mycobioma partecipa anche all’asse intestino-cervello, con possibili implicazioni su umore e funzioni cognitive.
Interazioni con il batterioma
Esiste un dialogo continuo tra funghi e batteri. Alcuni batteri limitano la crescita eccessiva di Candida, mentre i funghi possono produrre sostanze che modulano le comunità batteriche. Quando questo equilibrio si rompe, si verifica disbiosi, associata a diverse patologie.
Mycobioma e salute: ruolo in condizioni patologiche
Alterazioni del mycobioma sono state collegate a malattie infiammatorie intestinali, patologie metaboliche, allergie, infezioni opportunistiche e, in alcuni studi, a condizioni neurologiche e oncologiche. In pazienti immunocompromessi, la proliferazione di specie opportuniste può diventare pericolosa.
Nella malattia di Crohn e nella colite ulcerosa si osservano spesso aumenti di Candida e riduzioni di diversità fungina. Anche in condizioni come l’infezione da HIV il mycobioma mostra modificazioni caratteristiche.
Mantenere un mycobioma diversificato e stabile appare quindi strategico per la prevenzione e il supporto terapeutico.
Strategie per supportare un mycobioma sano
Alcuni comportamenti concreti aiutano:
- Seguire una dieta ricca di fibre, alimenti fermentati e povera di zuccheri raffinati.
- Limitare l’uso inutilizzato di antibiotici ad ampio spettro.
- Considerare, sotto supervisione medica, probiotici a base di funghi benefici.
- Mantenere una buona igiene senza eccessi che alterino le comunità cutanee.
- Monitorare eventuali sintomi di disbiosi fungina e consultare uno specialista.
Queste misure favoriscono l’equilibrio dell’intero ecosistema microbico.
Conclusioni
Il mycobioma, inteso come l’insieme dei funghi che vivono nel nostro corpo, rappresenta un componente essenziale e ancora parzialmente inesplorato della nostra biologia. Nonostante la bassa abbondanza numerica, i funghi del corpo influenzano immunità, digestione, barriera mucosa e interazioni con il resto del microbioma. La ricerca recente ha chiarito la sua distribuzione nei diversi distretti, i fattori che lo modellano e le associazioni con diverse condizioni di salute.
Conoscere e proteggere il mycobioma apre prospettive interessanti per la medicina personalizzata, i probiotici fungini e le strategie preventive. Continuare a studiare questa comunità fungina permetterà di integrare meglio le conoscenze sul microbiota complessivo e di sviluppare approcci più completi al benessere umano. Il mycobioma merita quindi attenzione crescente sia nella ricerca scientifica sia nella pratica clinica e nella cultura della salute.
Domande Frequenti
Chi ospita il mycobioma nel corpo umano?
Il mycobioma è presente in ogni individuo sano, colonizzando pelle, bocca, intestino, vie respiratorie e apparato genitourinario fin dalla nascita. Consiglio: favorire un parto e un allattamento che supportino la colonizzazione naturale iniziale.
Cosa costituisce esattamente il mycobioma?
Si tratta dell’insieme di lieviti e funghi filamentosi (principalmente Ascomycota e Basidiomycota) che vivono in simbiosi o come commensali nel corpo. Consiglio: evitare di confondere il mycobioma con le sole infezioni fungine patologiche.
Quando si forma e si modifica il mycobioma?
Si stabilisce subito dopo la nascita e continua a evolversi durante tutta la vita, influenzato da dieta, età, farmaci e ambiente. Consiglio: prestare particolare attenzione nei periodi di cambiamento ormonale o dopo terapie antibiotiche.
Come interagisce il mycobioma con il resto del microbioma e con l’ospite?
Attraverso dialogo metabolico con i batteri e riconoscimento immunitario di componenti della parete fungina, modulando risposte infiammatorie e di tolleranza. Consiglio: adottare abitudini alimentari che supportino sia funghi che batteri benefici.
Dove si trova principalmente il mycobioma?
Nei cinque principali siti: cavità orale, tratto gastrointestinale, pelle, apparato respiratorio e urogenitale, con composizioni specifiche per ciascuno. Consiglio: non trascurare la cura della pelle e dell’igiene orale come parte del supporto al mycobioma.
Perché è importante conoscere e preservare il mycobioma?
Perché la sua disbiosi è associata a diverse patologie e perché un mycobioma equilibrato contribuisce all’omeostasi immunitaria e metabolica complessiva. Consiglio: integrare le conoscenze sul mycobioma nelle scelte quotidiane di salute e, se necessario, rivolgersi a professionisti esperti in microbiologia.
Fonti
- Belvoncikova P. et al. The Human Mycobiome: Colonization, Composition and the Role in Health and Disease. J Fungi (Basel). 2022. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9605233/
- Carrillo-Serradell L. et al. The Human Mycobiome: Composition, Immune Interactions, and Impact on Disease. Int J Mol Sci. 2025. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40806413/
- Zhang F. et al. The gut mycobiome in health, disease, and clinical applications in association with the gut bacterial microbiome assembly. Lancet Microbe. 2022. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36182668/
- I Funghi Microscopici che Vivono con Noi e Salute. Microbiologia Italia. https://www.microbiologiaitalia.it/salute/i-funghi-microscopici-che-vivono-con-noi/
- L’importanza del micobioma nell’infezione da HIV. Microbiologia Italia. https://www.microbiologiaitalia.it/batteriologia/limportanza-del-micobioma-nellinfezione-da-hiv/
Crediti fotografici
Immagine in evidenza estrapolata da https://www.innerbuddies.com/cdn/shop/articles/liver-healthy-fungus-how-gut-mycobiome-protects-your-liver.webp?v=1780479953&width=1200
Segui Microbiologia Italia
Se ti è piaciuto questo contenuto e vuoi supportare Microbiologia Italia seguici su MSN e su Google News. Inserisci Microbiologia Italia tra le tue fonti preferite per ricevere aggiornamenti di qualità su argomenti scientifici simili.

