Back to school: come prepararsi ai primi malanni di stagione

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By Francesco Centorrino

Revisionato dal Medical Board

Nel momento in cui scriviamo, il ritorno a scuola si avvicina ogni giorno di più – i primi a entrare nelle aule saranno gli studenti della Provincia Autonoma di Bolzano in data 7 settembre 2026 – e con esso la ripresa normale delle attività dopo la pausa estiva.

Si tratta di un momento che comporta anche un contatto più stretto e prolungato con gli altri bambini, aumentando le occasioni di esposizione a virus e batteri e, di conseguenza, la possibilità che alcune infezioni si diffondano: un fattore caratteristico della condivisione degli spazi nelle aule scolastiche, motivo per cui è facile che il bambino possa manifestare raffreddore, tosse, febbre, mal di gola, ecc.

Diventa dunque fondamentale prepararsi ai primi malanni, così da sapere come comportarsi alla comparsa dei sintomi. In tal senso, può rivelarsi proficuo confrontarsi con un pediatra online: un consulto da richiedere alle prime avvisaglie dei sintomi ma anche in chiave preventiva, così da ricevere una valutazione specialistica a distanza, predisponibile persino secondo un piano di visite illimitate, in alcuni casi.

Rappresenta una misura efficace soprattutto in quegli orari in cui il medico di riferimento non è reperibile, in grado di evitare di dover andare al pronto soccorso: quando si hanno dei bambini è naturale avere dei dubbi e spesso non è niente, ma verificare non guasta.

Il ritorno a scuola, del resto, è un momento delicato tanto per i bambini quanto per i genitori, ed è dunque importante organizzarsi al meglio, sotto tutti i punti di vista.

I malanni di stagione più comuni con il rientro a scuola

Con la ripresa della vita scolastica, alcuni disturbi tendono a presentarsi con maggiore frequenza, soprattutto a carico delle vie respiratorie, che pure sono già state messe alla prova, durante l’estate, da un uso maggiore dei dispositivi di raffrescamento.

Ecco pertanto i disturbi più comuni con la ripresa delle attività:

  • raffreddore e tosse, generalmente associati a infezioni virali delle vie respiratorie;
  • influenza e sindromi simil-influenzali, che possono provocare febbre, malessere e dolori diffusi;
  • mal di gola e faringite, che possono avere origine virale oppure batterica. Tra le infezioni più diffuse rientra anche lo streptococco nei bambini, che richiede una corretta valutazione medica;
  • disturbi gastrointestinali, come vomito e diarrea, facilmente trasmissibili negli ambienti frequentati da molti bambini.

Riconoscere il disturbo, tuttavia, non significa diagnosticarne autonomamente la causa: in presenza di sintomi è il pediatra a indicare come procedere e a valutare quando siano necessari eventuali approfondimenti. E spesso, proprio per via del fatto che si tratta di situazioni comuni, è facile che possa farlo anche a distanza.

L’importanza di rafforzare le difese immunitarie

Tutti ricordiamo il primo giorno di scuola: un momento che non è soltanto ricco di aspettative, ma capace, almeno agli inizi, di provocare ansia, essendo potenzialmente stressante per il cambiamento delle abitudini.

Per affrontare al meglio questa fase è importante sostenere il sistema immunitario attraverso uno stile di vita sano, assicurando al bambino un riposo adeguato, un’alimentazione varia ed equilibrata e una regolare attività fisica. Altrettanto importante è curare l’igiene delle mani, abituandolo a lavarle correttamente e con frequenza, soprattutto prima dei pasti e dopo essere andato in bagno. Piccoli gesti, capaci di fare davvero la differenza.

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