Integratori alimentari e nutraceutici: che differenza c’è?

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By Siria Imperatori

Spesso integratori alimentari e nutraceutici generano confusione vengono considerati come la stessa cosa, vediamo perché non è così!

E’ sempre maggiore il numero di integratori alimentari presenti nei nostri armadietti. Minor attenzione viene posta alla potenziale quantità di nutraceutici presenti sulle nostre tavole! Spesso utilizziamo questi due termini come sinonimi, commettendo un errore. Qual è questo errore? Spieghiamo più nel dettaglio.

Il nucleo della differenza: Obiettivo e Funzione

Gli integratori alimentari sono fonti concentrate di nutrienti che hanno lo scopo di completare la nostra dieta quotidiana e, quindi, di sopperire ad eventuali carenze nutrizionali.

I nutraceutici sono un concentrato di sostanze naturali estratte dai cibi che, oltre a nutrire l’organismo, agisce positivamente sulla salute aiutando a prevenire lo sviluppo di malattie.

Facciamo un piccolo esempio per capire al meglio questa differenza. L’integratore di Vitamina C serve a colmare una carenza nutrizionale, rifornendo l’organismo di un elemento essenziale che manca nella dieta quotidiana. Al contrario, il Riso rosso fermentato agisce invece come un nutraceutico: contiene monacolina K, una molecola naturale che interviene attivamente sul metabolismo per ridurre la produzione di colesterolo.

L’origine degli ingredienti e la formulazione

Un’altra differenza fondamentale risiede nella natura delle materie prime e nei processi tecnologici utilizzati per creare il prodotto finale.

La matrice di partenza

Gli integratori alimentari possono unire nutrienti naturali e molecole di sintesi chimica, come la vitamina C o il magnesio prodotti in laboratorio. Questa molecola artificiale è identica, pura ed efficace quanto quella naturale, anche se creata artificialmente.

I nutraceutici, al contrario, sono esclusivamente naturali. Le matrici alimentari da cui vengono estratti sono di origine vegetale, animale, microbica o marina. Si tratta di veri e propri concentrati di “frazioni di cibo” che racchiudono le proprietà terapeutiche dell’alimento originario

Fitocomplesso

Questo è un concetto attribuibile ai soli nutraceutici, difatti la nutraceutica, specialmente quella di origine vegetale, si basa invece sul fitocomplesso. Cosa si intende? L’insieme integro di tutte le sostanze chimiche presenti naturalmente in una pianta. Queste sostanze lavorano in sinergia: si supportano e si potenziano a vicenda, offrendo un’azione biologica complessa che la singola molecola sintetica non può replicare.

fitocomplesso

Immagine 1: Fitoterapici

Il vuoto normativo: cosa dice la legge

Dal punto di vista legale, la differenza tra queste due categorie nasconde un vero e proprio paradosso che confonde spesso i consumatori.

Gli integratori alimentari: una categoria super regolata

Gli integratori alimentari sono regolati a livello europeo (dalla Direttiva 2002/46/CE) e recepiti in Italia da leggi specifiche. La legge stabilisce esattamente quali ingredienti si possono usare, le dosi massime consentite, come devono essere scritti i foglietti illustrativi e quali benefici si possono promettere sulla confezione. Ogni nuovo integratore deve essere notificato al Ministero della Salute prima di essere venduto.

I nutraceutici: unione di nutrizione e farmaco senza legge

A livello giuridico, la parola “nutraceutico” non esiste. Né la legge italiana né quella europea riconoscono ufficialmente questo termine; difatti non esiste una normativa specifica per i nutraceutici. Per poter essere venduti legalmente in farmacia o al supermercato, i nutraceutici devono essere registrati, etichettati e commercializzati seguendo le stesse identiche regole degli integratori alimentari. Cosa vuol dire? I nutraceutici non sono riconosciuti come farmaci, ma appartengono alla categoria legale degli alimenti, in particolare degli integratori alimentari; nonostante, come abbiamo potuto vedere finora, non sia esattamente così.

Scienza e sicurezza: come scegliere il prodotto giusto

Ora che abbiamo visto le differenze di formulazione e la differenza legislativa tra i due, sorge spontanea una domanda: come deve orientarsi il consumatore al momento dell’acquisto?

Consigli pratici per non sbagliare

Innanzitutto evitare il classico “fai da te” e tenere a mente pochi e semplici consigli:

  • Analizza il tuo bisogno: se hai una carenza dovuta a una dieta restrittiva o alle analisi del sangue sballate (es. ferro basso), ti serve un integratore. Se vuoi fare prevenzione o gestire piccoli disturbi fisiologici (es. colesterolo o sonno difficile), orientati su un nutraceutico
  • Leggi i claims: ossia, leggi le indicazioni! Non farti ingannare da promesse miracolose. Le diciture approvate dal Ministero della Salute sono le uniche che garantiscono la sicurezza del prodotto
  • Chiedi agli esperti: anche se si tratta di prodotti naturali acquistabili senza ricetta, possono avere controindicazioni o interagire con i farmaci che già assumi. Il parere del medico, del farmacista o anche di un biologo nutrizionista resta sempre il filtro più sicuro per la tua salute.

In conclusione, che si tratti di colmare una mancanza con un integratore o di fare prevenzione attiva con un nutraceutico, l’importante è considerare questi strumenti come preziosi alleati che funzionano al meglio solo se inseriti all’interno di uno stile di vita sano e di una dieta equilibrata.

Fonti

Crediti fotografici

  • Immagine in evidenza: https://www.magnific.com/it/foto-vettori-gratuito/nutraceutica
  • Immagine 1: https://www.fitoproject.it/azione-sinergica-dei-fitoterapici/