Testosterone alle donne è al centro di un dibattito medico e mediatico che merita analisi rigorosa e aggiornata.
Indice
- Introduzione
- Perché le prescrizioni di testosterone alle donne sono aumentate
- Cosa dice la scienza sul testosterone nelle donne
- Rischi della terapia androgenica femminile non controllata
- Come si prescrive correttamente il testosterone alle donne
- Il contesto italiano e internazionale
- Conclusioni
- Domande Frequenti
- Fonti
- Crediti fotografici
Questo articolo esamina l’aumento delle prescrizioni di terapia androgenica femminile, i benefici documentati, i rischi e le raccomandazioni scientifiche. È utile a donne in peri e postmenopausa, medici, ginecologi ed endocrinologi che cercano dati aggiornati su libido, dosaggi fisiologici e sicurezza cardiovascolare.
Introduzione
Negli ultimi anni le prescrizioni di testosterone alle donne sono cresciute in modo marcato. Analisi statunitensi mostrano un incremento fino a 2,6 volte dal 2016 al 2025 e un salto del 146% tra il 2023 e il 2026. Il fenomeno è alimentato da social media, telemedicina e aspettative su energia, massa muscolare e desiderio sessuale.
La scienza, però, invita alla prudenza. L’unica indicazione con evidenza solida è il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo (HSDD) in donne in postmenopausa, a dosi che restano nel range fisiologico femminile. Non esiste un prodotto approvato specificamente per le donne in molti Paesi, e l’uso off-label di formulazioni maschili richiede monitoraggio stretto.
Perché le prescrizioni di testosterone alle donne sono aumentate
Fattori culturali e mediatici
Il testosterone nelle donne è stato presentato come “ormone della vitalità”. Articoli e testimonianze descrivono recuperi di libido e energia. Questo ha spinto molte donne di mezza età a richiedere trattamenti, spesso tramite piattaforme online.
Assenza di prodotti registrati per il sesso femminile
Poiché non esiste un farmaco approvato per le donne, i medici prescrivono formulazioni maschili a dosi ridotte o preparati galenici. La difficoltà di dosaggio accurato aumenta il rischio di livelli soprafisiologici.
Indicazioni percepite oltre la libido
Molte pazienti sperano in miglioramenti di massa muscolare, umore, densità ossea e chiarezza mentale. Le linee guida internazionali, tuttavia, non supportano questi usi con evidenze di qualità.
Cosa dice la scienza sul testosterone nelle donne
L’indicazione basata sulle evidenze: l’HSDD
Revisioni sistematiche e meta-analisi, tra cui quella pubblicata su The Lancet Diabetes & Endocrinology, dimostrano che il testosterone transdermico a dosi fisiologiche aumenta in modo moderato gli eventi sessuali soddisfacenti, il desiderio, l’eccitazione e l’orgasmo nelle donne in postmenopausa con HSDD.
Il beneficio medio è di circa un evento sessuale soddisfacente in più al mese rispetto al placebo. Non è un effetto “miracoloso”, ma clinicamente rilevante per chi soffre di distress sessuale.
Cosa non è dimostrato
Non esistono prove robuste che la terapia con testosterone nelle donne migliori massa muscolare, densità ossea, funzione cognitiva o umore a dosi fisiologiche. Effetti di questo tipo appaiono solo a concentrazioni vicine a quelle maschili, associate a effetti avversi.
Sicurezza a breve termine
A dosaggi che mantengono il testosterone nel range premenopausale, gli effetti collaterali gravi sono rari. I più frequenti sono acne e aumento della peluria, generalmente reversibili. Non emergono aumenti significativi di eventi cardiovascolari o tumori mammari negli studi a breve-medio termine, ma le popolazioni arruolate escludevano donne ad alto rischio cardiometabolico.
Rischi della terapia androgenica femminile non controllata
Dosaggi eccessivi e formulazioni
Pellet e iniezioni producono picchi soprafisiologici. Effetti potenzialmente irreversibili includono:
- approfondimento della voce
- clitoridomegalia
- alopecia androgenetica
- irsutismo marcato
Profilo cardiovascolare incerto
Uno studio recente su JACC: Advances ha evidenziato che l’aumento delle prescrizioni riguarda soprattutto donne di mezza età con fattori di rischio cardiovascolare preesistenti. I dati di sicurezza a lungo termine in questa popolazione reale mancano.
Uso in premenopausa
Le evidenze per le donne in età fertile sono limitate. Il testosterone alle donne premenopausali va considerato solo in casi selezionati e dopo esclusione di altre cause di calo della libido.
Come si prescrive correttamente il testosterone alle donne
Valutazione preliminare
Prima di iniziare è necessario:
- confermare la diagnosi di HSDD con valutazione biopsicosociale
- escludere depressione, problemi relazionali, farmaci, patologie tiroidee o metaboliche
- misurare i livelli basali di testosterone (non per diagnosticare, ma per il monitoraggio)
- discutere uso off-label e consenso informato
Formulazioni e dosaggi
Si preferiscono preparati transdermici (crema o gel) a dosi giornaliere di 1-5 mg circa, titolate per mantenere il testosterone totale e libero nel range fisiologico femminile. I pellet e le iniezioni sono generalmente sconsigliati.
Monitoraggio
Controlli clinici e laboratoristici a 6-12 settimane e poi periodicamente. Segni di androgenizzazione richiedono riduzione immediata della dose.
Il contesto italiano e internazionale
In Italia non esistono specialità medicinali di testosterone per uso femminile. Si ricorre a preparazioni galeniche topiche su prescrizione specialistica. Le società scientifiche internazionali (IMS, ISSWSH, Endocrine Society) convergono sulla stessa linea: solo HSDD, dosi fisiologiche, monitoraggio.
La FDA ha programmato approfondimenti sull’uso in menopausa, a conferma che il tema è ancora in evoluzione normativa.
Conclusioni
L’impennata delle prescrizioni di testosterone alle donne riflette un bisogno reale di attenzione alla salute sessuale femminile in peri e postmenopausa. La scienza riconosce un beneficio moderato e documentato per l’HSDD, ma respinge l’uso generalizzato come “elisir di giovinezza”.
La prudenza resta la parola d’ordine: diagnosi corretta, dosaggi fisiologici, formulazioni transdermiche e follow-up rigoroso. Solo così i potenziali vantaggi superano i rischi. Le donne interessate dovrebbero rivolgersi a specialisti in menopausa o endocrinologia della riproduzione, evitando automedicazione e canali non regolamentati.
Domande Frequenti
Chi può considerare la terapia con testosterone?
Le candidate principali sono donne in postmenopausa con HSDD diagnosticato dopo valutazione completa.
Consiglio: rivolgersi sempre a un ginecologo o endocrinologo esperto in menopausa prima di qualsiasi prescrizione.
Cosa si ottiene realmente con il testosterone alle donne?
Un incremento moderato del desiderio e degli eventi sessuali soddisfacenti, non un miglioramento generalizzato di energia o muscoli.
Consiglio: avere aspettative realistiche basate sulle evidenze e non sui social.
Quando iniziare il trattamento?
Dopo aver escluso altre cause di calo della libido e solo se il distress sessuale è significativo.
Consiglio: non iniziare in presenza di fattori di rischio cardiovascolare non controllati.
Come si assume in modo sicuro?
Preferibilmente per via transdermica a dosi basse, con dosaggi titolati e controlli ematici regolari.
Consiglio: evitare pellet e iniezioni che producono picchi incontrollati.
Dove trovare informazioni affidabili?
Linee guida internazionali e specialisti accreditati, non solo contenuti virali.
Consiglio: verificare sempre la fonte e la data delle raccomandazioni consultate.
Perché la scienza invita alla prudenza?
Perché mancano dati di sicurezza a lungo termine nella popolazione reale e perché i dosaggi eccessivi espongono a effetti irreversibili.
Consiglio: privilegiare sempre il principio di non nuocere rispetto alle promesse di benessere immediato.
Fonti
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31353194/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42095794/
- https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6821450/
- https://www.microbiologiaitalia.it/salute/i-segreti-del-testosterone/
- https://www.microbiologiaitalia.it/salute-femminile/il-quadro-ormonale-nella-donna-dopo-i-40-anni/
Crediti fotografici
Immagine in evidenza generata con AI – Link

