I dati ISS 2024 indicano HIV sostanzialmente stabile e netto aumento di clamidia e gonorrea.
Indice
- Introduzione
- I dati ISS 2024 sulle infezioni sessualmente trasmesse
- Perché la clamidia cresce così in fretta
- Gonorrea: numeri record e resistenze
- HIV: stabilità numerica, ritardo diagnostico
- Altre infezioni sessualmente trasmesse da non sottovalutare
- Diagnosi microbiologica delle IST
- Prevenzione: condom, PrEP, vaccini e counselling
- Popolazioni e contesti a maggior rischio
- Giornata mondiale e tema “Every Body”
- Resistenze e futuro del trattamento
- Conclusioni
- Domande Frequenti
- Fonti
- Crediti fotografici
Questo articolo spiega i numeri italiani sulle infezioni sessualmente trasmesse, i patogeni in ascesa, i test, la prevenzione e i servizi ISS. Serve a chi cerca informazioni scientifiche chiare, a giovani adulti, coppie, operatori sanitari e chi si occupa di salute sessuale. Aiuta a capire rischi, screening e dove rivolgersi senza allarmismi.
Introduzione
Il 4 settembre 2026 cade la Giornata mondiale della salute sessuale, nel mese OMS dedicato a “Every Body”. In Italia l’Istituto Superiore di Sanità ha ribadito un quadro misto: le nuove diagnosi di HIV restano sostanzialmente stabili, mentre le altre malattie sessualmente trasmissibili continuano a salire. Nel 2024 le segnalazioni complessive di infezioni sessualmente trasmesse hanno sfiorato le 8.000, con un +12% rispetto al 2023. L’incremento più evidente riguarda la clamidia e la gonorrea. Comprendere questi dati è il primo passo per una salute sessuale consapevole, basata su test, profilassi e informazione corretta.
I dati ISS 2024 sulle infezioni sessualmente trasmesse
Secondo il Centro Operativo AIDS dell’ISS, nel 2024 sono state registrate 2.379 nuove diagnosi di HIV, contro le 2.507 del 2023. La tendenza è quindi contenuta. Restano però troppe diagnosi tardive, quando i CD4 sono già bassi o è già presente lo stadio di AIDS. Parallelamente, le malattie veneree batteriche crescono. Le segnalazioni di IST non HIV sono aumentate del 12% in un anno. Questo scarto tra stabilità dell’HIV e boom delle altre infezioni a trasmissione sessuale è il messaggio centrale del report.
L’aumento non è uniforme. Colpisce in modo particolare i maschi che hanno rapporti con maschi e i giovani tra 15 e 24 anni. La sorveglianza sentinella italiana resta uno strumento prezioso, anche se sottostima i casi asintomatici. Per questo i numeri ufficiali vanno letti come la punta di un iceberg epidemiologico.
Perché la clamidia cresce così in fretta
La clamidia, sostenuta da Chlamydia trachomatis, è l’infezione sessualmente trasmessa batterica più frequente. Nel 2024 l’aumento delle segnalazioni è stato del 41,5% in un solo anno. Tra gli MSM l’incremento ha toccato il 61,2%. Nella fascia 15-24 anni la crescita è stata dell’8,3%, contro il 2,7% over 24. Molti casi sono silenti: uretrite lieve, cervicite o assenza totale di sintomi. Se non trattata, può evolvere in malattia infiammatoria pelvica, epididimite e ridotta fertilità.
Dal punto di vista microbiologico il patogeno è un batterio intracellulare obbligato. Si diagnostica con NAAT su urina o tampone. Il trattamento di prima linea resta azitromicina o doxiciclina, ma serve anche il partner. Lo screening periodico è la misura più efficace nelle popolazioni a rischio.
Gonorrea: numeri record e resistenze
La gonorrea ha raggiunto nel 2024 il massimo storico recente, con 1.555 casi segnalati. Dal 2010 le notifiche sono quintuplicate. Tra il 2021 e il 2024 l’incremento è stato dell’84%. Neisseria gonorrhoeae è un diplococco Gram-negativo esigente, che colonizza mucose genitali, rettali e faringee. I sintomi classici sono secrezione purulenta e disuria, ma molte infezioni faringee e rettali passano inosservate.
Il problema aggiuntivo è la resistenza antimicrobica. Ceppi con ridotta sensibilità a cefalosporine e azitromicina circolano in Europa. Per questo le linee guida raccomandano terapia combinata e, dove possibile, antibiogramma. La gonorrea è oggi una delle malattie sessualmente trasmissibili più osservate dai laboratori di microbiologia clinica.
- Segnalazioni 2024: 1.555 casi
- Incremento 2021-2024: +84%
- Popolazioni più colpite: giovani e MSM
- Rischio: disseminazione, artrite, infertilità
HIV: stabilità numerica, ritardo diagnostico
Le nuove infezioni da HIV in Italia non stanno esplodendo. I 2.379 casi del 2024 confermano un plateau. Resta however alto il numero di persone scoperte tardi. Un CD4 basso alla diagnosi significa anni di viremia non controllata e maggiore rischio di trasmissione. La terapia antiretrovirale moderna rende l’infezione cronica gestibile e, con viremia indetectabile, non trasmissibile (U=U).
Il test è rapido, anonimo e disponibile in ambulatori, consultori e farmacie in molte regioni. Il Telefono Verde AIDS e IST (800 861061) resta il canale istituzionale per dubbi su modalità di trasmissione e accesso ai test. In quasi 40 anni ha ricevuto oltre 850.000 chiamate.
Altre infezioni sessualmente trasmesse da non sottovalutare
Oltre a clamidia, gonorrea e HIV, il panorama delle IST include sifilide, HPV, herpes genitale, epatite B, Mycoplasma genitalium e Trichomonas vaginalis. La sifilide è tornata visibile soprattutto in contesti urbani e tra MSM. L’HPV resta la causa principale di condilomi e di tumori del collo dell’utero, dell’ano e dell’orofaringe; i vaccini nonavalenti cambiano la storia naturale dell’infezione.
Mycoplasma genitalium è un patogeno emergente, spesso resistente ai macrolidi. La tricomoniasi, protozoaria, è sottodiagnosticata negli uomini. Ogni malattia a trasmissione sessuale ha un proprio serbatoio, una propria finestra diagnostica e un trattamento specifico. Per questo lo screening “a pacchetto” è preferibile al test singolo.
Diagnosi microbiologica delle IST
Il laboratorio è il cuore del controllo delle infezioni sessualmente trasmesse. Oggi predominano i test di amplificazione nucleica (NAAT/PCR multiplex) su urina del primo getto, tampone vaginale, cervicale, rettale o faringeo. Per l’HIV si usano test combinati Ag/Ab di quarta generazione, confermati da immunoblot o RNA. Per la sifilide si associano test treponemici e non treponemici.
La coltura di N. gonorrhoeae resta utile per l’antibiogramma. I terreni selettivi tipo Thayer-Martin e l’atmosfera arricchita di CO2 sono ancora standard. Una buona raccolta del campione evita falsi negativi. L’accesso al test deve essere semplice, gratuito o a basso costo, e possibilmente anonimo.
- NAAT per clamidia e gonorrea
- Sierologia HIV e sifilide
- HPV test e Pap test
- PCR per Mycoplasma e Trichomonas
- Coltura gonococco se indicato
Prevenzione: condom, PrEP, vaccini e counselling
La prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili è multilivello. Il preservativo riduce in modo significativo il rischio di molte IST, anche se non al 100% per herpes, HPV e sifilide cutanea. La PrEP (profilassi pre-esposizione) è altamente efficace contro l’HIV e va offerta alle persone a rischio elevato. I vaccini contro HPV ed epatite B sono strumenti di salute pubblica.
Il counselling non giudicante aumenta l’adesione al test e al trattamento del partner. L’ISS sottolinea che oltre la metà delle domande al Telefono Verde riguarda proprio trasmissione e accesso ai test. Il profilo di chi chiama è spesso un uomo di 35-44 anni del Centro-Nord, con rapporti eterosessuali dichiarati.
Popolazioni e contesti a maggior rischio
I dati 2024 mostrano incrementi più marcati tra MSM e tra i 15-24 anni. Giovani, persone con partner multipli, lavoratori del sesso, migranti con barriere di accesso e chi usa sostanze in contesto sessuale (chemsex) hanno un rischio maggiore. Non significa che le infezioni sessualmente trasmesse siano “malattie di pochi”: chiunque abbia rapporti non protetti può contrarle.
L’accesso ai servizi non è omogeneo. Alcuni studi italiani evidenziano che i più giovani hanno minori probabilità di fare test HIV, PrEP e vaccinazioni. Il Nord registra più screening del Sud. Ridurre queste disuguaglianze è parte della strategia di controllo.
Giornata mondiale e tema “Every Body”
Il tema 2026 “Every Body” ricorda che la salute sessuale appartiene a ogni corpo, senza eccezioni di età, genere, orientamento, disabilità o status. Non si tratta solo di assenza di IST, ma di informazione, consenso, piacere sicuro e accesso alle cure. Il mese OMS sulla salute sessuale e riproduttiva amplia il discorso a contraccezione, fertilità e violenza.
In Italia questo si traduce in un richiamo concreto: testarsi, trattare i partner, usare i servizi esistenti. Il Telefono Verde è attivo lunedì-venerdì, 13-18, in italiano e inglese, anonimo e gratuito.
Resistenze e futuro del trattamento
La gonorrea multiresistente è una minaccia globale. Anche M. genitalium e alcuni ceppi di clamidia pongono problemi. La sorveglianza microbiologica, l’uso razionale degli antibiotici e lo sviluppo di nuovi farmaci sono priorità. Per l’HIV le terapie long-acting e le strategie di cura funzionale avanzano, ma la prevenzione primaria resta insostituibile.
I laboratori devono continuare a integrare diagnostica molecolare e fenotipica. I clinici devono aggiornare i regimi empirici. I cittadini devono sapere che un tampone o un prelievo tempestivo cambia la prognosi.
Conclusioni
Le infezioni sessualmente trasmesse in Italia nel 2024 raccontano due storie: l’HIV tenuto sotto controllo numerico grazie a test e terapie, e l’esplosione di clamidia e gonorrea. Ignorare i sintomi assenti è il errore più comune. Lo screening, il condom, la PrEP, i vaccini e il trattamento dei partner funzionano. La Giornata della salute sessuale è l’occasione per normalizzare il discorso, non per fare moralismo. Informarsi da fonti istituzionali e microbiologiche riduce il contagio e protegge la fertilità e il benessere a lungo termine.
Domande Frequenti
Chi è più a rischio di contrarre le infezioni sessualmente trasmesse? Chi ha rapporti non protetti, partner multipli, o appartiene a gruppi con prevalenza più alta come giovani e MSM. Consiglio: fai un test completo almeno una volta l’anno se sei sessualmente attivo con partner nuovi.
Cosa sono esattamente le malattie sessualmente trasmissibili? Sono infezioni da batteri, virus, protozoi o parassiti che si trasmettono soprattutto con rapporti vaginali, anali o orali. Consiglio: non aspettare i sintomi, molte IST sono asintomatiche.
Quando bisogna fare il test per le IST? Dopo un rapporto a rischio, all’inizio di una relazione e in caso di sintomi genitali, anche lievi. Consiglio: rispetta la finestra diagnostica indicata dal laboratorio o dal Telefono Verde.
Come si prevengono clamidia, gonorrea e HIV? Con preservativo, PrEP per l’HIV, vaccini HPV e HBV, e screening regolare. Consiglio: tratta sempre anche il partner per interrompere la catena di trasmissione.
Dove si fanno i test in Italia? Consultori, ambulatori IST, malattie infettive, alcune farmacie e centri anonimi. Il numero 800 861061 orienta. Consiglio: scegli strutture che offrono counselling e follow-up.
Perché le IST batteriche stanno aumentando mentre l’HIV è stabile? Meno paura dell’HIV, più rapporti non protetti, diagnosi migliore e circolazione di ceppi resistenti. Consiglio: non abbassare la guardia solo perché l’HIV è diventato una malattia cronica trattabile.
Fonti
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39203443/
- https://www.researchgate.net/publication/397416006_Access_to_General_Healthcare_and_STI_Prevention_Services_among_At-Risk_Populations_in_Italy_Evidence_from_a_Community-Supported_Cross-Sectional_Study
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40142547/
- https://www.microbiologiaitalia.it/salute/prevenire-le-malattie-sessualmente-trasmissibili/
- https://www.microbiologiaitalia.it/salute/infezioni-sessuali-sempre-piu-frequenti/
Crediti fotografici
Immagine in evidenza generata con AI – Link

