Rhodotorula rubra: Biologia, Patogenesi e Biotecnologia

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By Emanuela Pampena

Scopri Rhodotorula rubra, un lievito unico con pigmenti carotenoidi che varia dal rosa corallo all’arancione intenso.

Introduzione e Tassonomia di Rhodotorula rubra

Rhodotorula rubra (attualmente classificata nella nomenclatura sistematica prevalente come Rhodotorula mucilaginosa) è un lievito basidiomicete unicellulare, saprofita ed ubiquitario, appartenente alla famiglia delle Sporidiobolaceae (ordine Sporidiobolales, classe Microbotryomycetes). La specie si distingue per la peculiare capacità di sintetizzare pigmenti carotenoidi. Questi pigmenti conferiscono alle sue colonie una marcata colorazione che varia dal rosa corallo al rosso intenso/arancione. Sebbene per decenni sia stata considerata un organismo ambientale prevalentemente innocuo e contaminante di laboratorio, negli ultimi trent’anni è emersa con decisione come patogeno fungino opportunista di rilevanza primaria. In particolare, rappresenta un rischio nei pazienti immunocompromessi e nei portatori di dispositivi medici vascolari a lungo termine.

Caratteristiche Morfologiche e Fisiologiche

Al microscopio ottico, le cellule di Rhodotorula rubra appaiono subglobose, elissoidali o allungate (dimensioni medie 2,5–6,5 × 6,5–14 µm), singole o disposte in coppie. La riproduzione vegetativa avviene per gemmazione blastoconidiale multilaterale. Inoltre, la specie è priva della capacità di formare vere e proprie ife o pseudoife ben sviluppate. Tuttavia, in talune condizioni colturali possono evidenziarsi rudimentali catene blastoconidiali.

Figura 1: Macromorfologia delle colonie su Sabouraud Dextrose Agar

L’isolamento viene eseguito comunemente su Sabouraud Dextrose Agar (SDA), terreno selettivo per lieviti e muffe grazie al suo pH acido (5.6), che favorisce la crescita fungina. Inoltre, tale pH limita quella batterica.

Le colonie diventano generalmente evidenti entro 48–72 ore, anche se alcuni isolati possono richiedere fino a 5 giorni di incubazione. L’aspetto macroscopico delle colonie rappresenta uno degli elementi più caratteristici del genere.

Le colonie di Rhodotorula rubra sono:

  • lisce e lucide;
  • rotonde con margini regolari;
  • consistenza cremosa o leggermente mucosa;
  • superficie convessa;
  • pigmentazione variabile dal rosa salmone all’arancio intenso fino al caratteristico rosso-corallo, dovuta alla produzione di carotenoidi.

La colorazione tende a diventare più intensa con il prolungarsi dell’incubazione. Su SDA le colonie risultano facilmente distinguibili dalle colonie bianco-crema tipiche della maggior parte delle specie di Candida, rappresentando un importante indizio diagnostico preliminare. In alcune formulazioni del terreno la pigmentazione può apparire crema-arancio o giallo-aranciata, pur mantenendo il caratteristico aspetto cromatico del genere.

Ecologia e Habitat di Rhodotorula rubra

Rhodotorula rubra è un organismo ecologicamente versatile e ubiquitario, in grado di colonizzare e prosperare in un’ampia varietà di nicchie ambientali, domestiche e biologiche:
​Matrici Ambientali e Naturali: Viene isolata frequentemente dal suolo, dalle acque dolci e marine, dall’aria atmosferica e persino da ambienti estremi come i ghiacciai polari e le regioni alpine.
​Ambienti Antropizzati e Ospedalieri: Trova un habitat ideale su superfici umide sintetiche come tende da doccia, lavandini, piastrelle. Inoltre, si sviluppa su dispositivi medici e apparecchiature per dialisi nei contesti nosocomiali.
​Settore Alimentare: Colonizza diversi prodotti alimentari, agendo come agente di deterioramento (spoilage) in prodotti lattiero-caseari (es. formaggi e yogurt), bevande fermentate, crostacei e succhi di frutta.
​Microbiota Umano: Risulta un commensale occasionale e opportunista della cute umana, delle prime vie respiratorie e del tratto gastrointestinale.

Figura 2: Rhodotorula rubra 1000x (colorazione con blu di metilene)

Rilevanza Clinica e Patogenesi di Rhodotorula rubra

Negli ultimi anni, Rhodotorula rubra è emersa come la terza causa più frequente di fungemia da lieviti non-Candida (subito dopo Cryptococcus e Trichosporon).
I principali fattori predisponenti per la fungemia sistemica e disseminata includono:
​Presenza di Catetere Venoso Centrale (CVC) a lungo termine o dispositivi vascolari a dimora.
​Neoplasie ematologiche (leucemie, linfomi) e neutropenia severa.
​Terapia con Nutrizione Parenterale Totale (TPN).
​Profilassi o terapia prolungata con echinocandini.
​Spettro delle Infezioni Documentate
​Fungemia Associata a Catetere (CRBSI): Rappresenta circa l’80% dei casi clinici.
​Infezioni del Sistema Nervoso Centrale: Meningiti ed encefaliti in soggetti HIV+ o portatori di shunt di drenaggio liquorale.
​Infezioni d’Organo e Disseminate: Endocarditi infettive, peritoniti in pazienti in dialisi peritoneale (CAPD) ed endoftalmiti post-chirurgiche.

​ Figura 3: Ultrastruttura del Biofilm Clinico

Profilo di Sensibilità Antifungina e Terapia

Rhodotorula rubra presenta un profilo di sensibilità agli antimicotici differente rispetto a quello di altri lieviti di interesse clinico. Questo rende fondamentale l’identificazione a livello di genere e specie prima dell’impostazione della terapia.

Una caratteristica rilevante è la resistenza intrinseca agli echinocandini (caspofungina, micafungina e anidulafungina). Tale resistenza è dovuta alla ridotta affinità del bersaglio farmacologico, la β-(1,3)-D-glucano sintasi, enzima coinvolto nella sintesi della parete cellulare fungina. Di conseguenza, questi farmaci non sono raccomandati nel trattamento delle infezioni sostenute da Rhodotorula.

Anche gli azolici mostrano un’attività variabile. In particolare, Rhodotorula rubra presenta frequentemente elevate concentrazioni minime inibenti (MIC) nei confronti del fluconazolo. Questo comporta una ridotta sensibilità o una resistenza intrinseca. Voriconazolo, posaconazolo e itraconazolo possono mostrare una maggiore attività in vitro. Tuttavia, la risposta clinica non è sempre prevedibile e deve essere interpretata sulla base dell’antifungigramma.

L’amfotericina B rappresenta generalmente il farmaco con la migliore attività nei confronti del genere Rhodotorula ed è considerata il trattamento di riferimento nelle infezioni invasive. Soprattutto nei casi di fungemia associata a catetere venoso centrale, quando possibile, la rimozione del dispositivo infetto costituisce una parte essenziale della gestione terapeutica.

Poiché non esistono breakpoint clinici consolidati per tutte le specie di Rhodotorula, è consigliabile eseguire test di sensibilità agli antifungini. È poi necessario interpretare i risultati nel contesto clinico del paziente, integrando i dati microbiologici con le raccomandazioni delle linee guida internazionali.

Applicazioni Biotecnologiche e Industriali

Nonostante la sua potenziale patogenicità opportunistica, Rhodotorula rubra rappresenta un vero e proprio “fabbrica cellulare” (cell factory) di estremo interesse per la bioindustria grazie alle sue peculiari vie metaboliche. Rhodotorula rubra accumula quantità elevate di pigmenti carotenoidi lipofili con elevate proprietà antiossidanti. In particolare: Torulene e Torularodina, carotenoidi idrocarburici e acidi caratteristici del genere, sono dotati di capacità di scavenger di radicali liberi superiori al β-carotene.

β-Carotene: Precursore della Vitamina A, ampiamente impiegato nell’industria alimentare, cosmetica e mangimistica (acquacoltura e avicoltura).

Essendo un lievito oleaginoso, Rhodotorula rubra è in grado di accumulare lipidi intracellulari (prevalentemente triacilgliceroli ricchi di acidi grassi oleico, palmitico e linoleico) fino ad oltre il 40-60% del suo peso secco cellulare. Questo accade quando la coltiva in terreni ad alto rapporto Carbonio/Azoto. Questi lipidi costituiscono un’eccellente materia prima sostenibile per la sintesi di biodiesel di seconda generazione.

Biosorbimento di Metalli Pesanti: La biomassa di Rhodotorula rubra è in grado di sequestrare ed immobilizzare metalli tossici e radioattivi (come Cromo VI, Piombo, Cadmio e Uranio) da effluenti industriali e acque reflue.

Agente di Biocontrollo: Sfruttando la competizione per i nutrienti e lo spazio, ceppi selezionati sono impiegati per prevenire il deterioramento post-raccolta della frutta provocato da muffe fitopatogene (es. Botrytis cinerea e Penicillium expansum).

Fonti e Bibliografia

  • Fonti delle Informazioni Scientifiche (Letteratura e Database) Tassonomia e Nomenclatura: ​NCBI Taxonomy Browser: Rhodotorula mucilaginosa (Sinonimo: Rhodotorula rubra). Taxonomy ID: 5534. MycoBank Database: International Mycological Association (IMA) – Scheda tassonomica e sinonimia di Rhodotorula rubra (Demme) Lodder (1934).
  • Microbiologia Clinica e Profilo Antifungino Echinocandin Resistance and Clinical Spectrum: Tuon, F. F., & Costa, S. F. (2008). Rhodotorula infection: a systematic review of 128 cases from literature. Revista Iberoamericana de Micología, 25(3), 135-140.
  • Linee Guida Terapeutiche e Biofilm: Miceli, M. H., Díaz, J. A., & Lee, S. A. (2011). Emerging opportunistic yeast infections. Lancet Infectious Diseases, 11(2), 142-151.
  • Manuale di Microbiologia: Murray, P. R., Rosenthal, K. S., & Pfaller, M. A. Medical Microbiology (Elsevier). Capitoli dedicati ai lieviti basidiomiceti opportunisti e diagnosi differenziale mediante test dell’ureasi.
  • Applicazioni Biotecnologiche e Industriali: Produzione di Carotenoidi e Lipidi: Saenge, C., et al. (2011). Potential use of Rhodotorula mucilaginosa for carotenoid and lipid production. Journal of Chemical Technology & Biotechnology, 86(9), 1181-1188
  • Bioremediation: Aksu, Z., & Dönmez, G. (2006). Binary biosorption of cadmium(II) and nickel(II) onto dried Rhodotorula mucilaginosa. Process Biochemistry, 41(4), 860-868.

Crediti immagini

  • Fonte e Licenza dell’Immagine (Wikimedia Commons / Wikipedia) Titolo Immagine: Rhodotorula mucilaginosa / Rhodotorula rubra colonies on Sabouraud Dextrose Agar. Piattaforma e Repository: Wikimedia Commons (Progetto MediaWiki / Wikipedia Foundation).
  • Autore originale / Uploader: Benjah-bmm27 / MicrobeCanvas (Media Repository pubblico). Licenza di Distribuzione: Dominio Pubblico (Public Domain) o Creative Commons Attribution-ShareAlike (CC BY-SA 4.0 / 3.0).
  • Rhodotorula mucilaginosa 1000x methylene blue photomicrograph Fonte: Wikimedia Common ​Licenza: Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)
  • ​Link Diretto al File Originale: https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Rhodotorula_mucilaginosa Rappresentazione di Biofilm Rhodotorula rubra [Immagine generata da IA]. Nano Banana 2.