Quanto deve essere il colesterolo per prendere le statine?

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By Nazzareno Silvestri

Quanto deve essere il colesterolo per prendere le statine? La decisione di iniziare una terapia con statine non si basa esclusivamente sui livelli di colesterolo, ma anche su altri fattori di rischio cardiovascolare e condizioni mediche. Tuttavia, ci sono delle soglie di riferimento che aiutano a determinare se il trattamento è necessario.

Quanto deve essere il colesterolo per prendere le statine?

Valori di colesterolo di riferimento

Le linee guida generali indicano i seguenti valori come soglie di attenzione:

1. Colesterolo totale

  • Normale: <200 mg/dL.
  • Alto: ≥240 mg/dL.

2. Colesterolo LDL (cattivo)

  • Ottimale: <100 mg/dL.
  • Elevato: ≥160 mg/dL.
  • Molto elevato: ≥190 mg/dL.

3. Colesterolo HDL (buono)

  • Basso (rischio): <40 mg/dL negli uomini, <50 mg/dL nelle donne.
  • Protezione: ≥60 mg/dL.

4. Trigliceridi

  • Normale: <150 mg/dL.
  • Elevato: ≥200 mg/dL.

Quando iniziare le statine: fattori determinanti

La prescrizione delle statine viene raccomandata in base a una combinazione di fattori:

1. Colesterolo LDL ≥190 mg/dL

  • In presenza di livelli di LDL molto elevati, le statine sono quasi sempre indicate, indipendentemente da altri fattori di rischio.

2. Storia di malattie cardiovascolari

  • Se hai avuto un evento cardiovascolare (infarto, ictus, angina instabile, o interventi come angioplastica), le statine sono raccomandate a prescindere dai livelli di colesterolo.

3. Diabete mellito (età 40-75 anni)

  • Anche con livelli di LDL tra 70-189 mg/dL, le statine sono spesso prescritte per ridurre il rischio cardiovascolare nei diabetici.

4. Rischio cardiovascolare a 10 anni ≥7,5%

  • Questo rischio è calcolato usando modelli come il ASCVD Risk Calculator, che considera età, sesso, pressione sanguigna, colesterolo e abitudini (es. fumo).
  • Se il rischio è moderato-alto, le statine sono raccomandate anche con livelli di LDL tra 70-189 mg/dL.

5. Altri fattori di rischio

  • Pressione alta non controllata.
  • Fumo di sigaretta.
  • Storia familiare di malattie cardiovascolari premature.
  • Sovrappeso o obesità.
  • Sindrome metabolica o trigliceridi elevati.

Approccio terapeutico in base ai valori

a. Prevenzione primaria (assenza di malattie cardiovascolari)

  • LDL ≥190 mg/dL:
    • Statine di alta intensità.
  • LDL 70-189 mg/dL e rischio cardiovascolare elevato:
    • Statine di moderata o alta intensità.

b. Prevenzione secondaria (presenza di malattie cardiovascolari)

  • Le statine sono sempre indicate per ridurre il rischio di recidive, indipendentemente dai valori di LDL.

Obiettivi della terapia con statine

Il trattamento con statine mira a:

  • Ridurre il colesterolo LDL di almeno il 30-50%.
  • Prevenire la formazione di placche aterosclerotiche.
  • Ridurre il rischio di eventi cardiovascolari (infarto, ictus).

Controlli dopo l’inizio delle statine

  • Esami del sangue:
    • Monitoraggio dei livelli di colesterolo dopo 4-12 settimane dall’inizio della terapia, poi ogni 3-12 mesi.
  • Enzimi epatici:
    • Controllo della funzionalità epatica per rilevare eventuali effetti collaterali.
  • Effetti collaterali comuni:
    • Dolori muscolari, affaticamento, problemi digestivi (consultare il medico se compaiono).

Conclusione

Le statine sono generalmente prescritte quando il colesterolo LDL è ≥190 mg/dL o quando il rischio cardiovascolare è significativo, anche con livelli più bassi di LDL. La decisione finale deve essere personalizzata e basata su una valutazione globale, che includa fattori di rischio e anamnesi. Consulta il tuo medico per una diagnosi accurata e un piano terapeutico su misura.

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