Metalloproteine: metalli vitali per il corpo umano

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By Davide Loschiavo

Nel mondo della biochimica, le metalloproteine sono delle vere protagoniste silenziose, interagendo principalmente con ioni per metallici svolgere il loro ruolo. Sebbene il termine possa sembrare distante dalla vita quotidiana, queste molecole sono fondamentali per la sopravvivenza, poiché svolgono funzioni vitali all’interno del nostro organismo. Dal trasporto dell’ossigeno alla difesa contro i radicali liberi, dalla regolazione del DNA alla produzione di energia cellulare, i metalli legati a queste proteine sono indispensabili per la salute umana. Ma cosa sono esattamente, e che funzioni hanno? Scopriamolo insieme.

Cosa sono le metalloproteine?

Tra i metalli più frequentemente presenti nelle metalloproteine troviamo:

Le metalloproteine sono proteine (importanti “mattoncini” che si occupano di svariate funzioni all’interno del corpo umano, dalla costruzione di muscoli al trasporto dell’ossigeno, dalla risposta immunitaria alla regolazione del metabolismo) che contengono uno o più ioni metallici come parte integrante della loro struttura. Questi ioni metallici non sono semplici “ospiti”, ma sono essenziali per la funzione della proteina, svolgendo il ruolo di cofattori; in altre parole, accelerano reazioni chimiche fondamentali per l’organismo (come trasformare lo zucchero in energia o distruggere sostanze tossiche). Per far questo , necessitano dell’aiuto di un metallo, che funziona come una sorta di “chiave inglese” : serve a quella proteina per sloccare o modificare altre molecole.
Oltre a questo, il metallo serve a mantenere la forma corretta della proteina. Immaginiamola come il muro portante di un’abitazione: senza di esso, la proteina collasserebbe o si piegherebbe nel modo sbagliato, diventando inutile o dannosa.

Rappresentazione tridimensionale di una metalloproteina: in arancione le eliche della struttura proteica, in azzurro i ripiegamenti del filamento polipeptidico, e al centro una sfera viola che simboleggia il metallo essenziale legato alla proteina.
  • Ferro (Fe)
  • Zinco (Zn)
  • Rame (Cu)
  • Manganese (Mn)
  • Cobalto (Co)
  • Molibdeno (Mo)
  • Nichel (Ni)

Le metalloproteine rappresentano circa il 30% di tutte le proteine esistenti, secondo studi pubblicati su Nature Reviews Molecular Cell Biology [1].

FUNZIONI VITALI NEL CORPO UMANO

Andiamo a riassumere le principali funzioni di queste molecole all’interno del nostro organismo.

1. Trasporto dell’ossigeno

Una delle metalloproteine più note è l’emoglobina, presente nei globuli rossi. Contiene ioni ferro che si legano all’ossigeno nei polmoni e lo rilasciano nei tessuti. Senza emoglobina, il trasporto dell’ossigeno sarebbe impossibile.

Un’altra proteina simile è la mioglobina, che immagazzina ossigeno nei muscoli e lo rilascia durante l’attività fisica.

Curiosità: 1 solo globulo rosso contiene circa 250 milioni di molecole di emoglobina.


2. Produzione di energia

La catena di trasporto degli elettroni nei mitocondri – le nostre “batterie energetiche cellulari” – è piena di metalloproteine (come i citocromi), che contengono ferro e rame. Queste molecole sono cruciali per la produzione di ATP, la principale fonte di energia delle cellule , che il corpo produce in modo costante (questo perchè viene utlizzato ogni volta che la cellula deve muoversi , ripararsi o comunicare con altre celllule).


3. Difesa dallo stress ossidativo

Le cellule producono naturalmente radicali liberi, che possono danneggiare il DNA, le stesse proteine e le membrane. Per difendersi, il corpo utilizza enzimi come la superossido dismutasi (SOD), un tipico esempio di metallo-proteina, che contiene rame, zinco o manganese. Questo enzima protegge le cellule dai meccanismi biochimici responsabili dell’invecchiamento precoce e dalle mutazioni genetiche.


4. Regolazione genetica

Le zinc-finger proteins, o proteine “dita di zinco”, contengono ioni zinco (Zn) che stabilizzano la loro struttura. Queste metalloproteine si legano al DNA e regolano l’espressione genica. Sono coinvolte in processi come la crescita, la differenziazione cellulare e la risposta immunitaria [2].


5. Digestione e metabolismo

Molti enzimi digestivi e metabolici sono metalloproteine. Ne ricordiamo alcune come :

  • Alcol deidrogenasi (zinco) metabolizza l’alcol nell’organismo.
  • Carbossipeptidasi (zinco) aiuta a digerire le proteine.
  • Nitrato reduttasi (molibdeno) interviene nel metabolismo dell’azoto.

Curiosità: In biochimica, nella maggioranza dei casi la desinenza “-asi” è usata convenzionalmente per nominare gli enzimi, cioè le proteine che ottimizzano le reazioni chimiche.


Ma cosa succede se mancano i metalli?

Una carenza di metalli essenziali o un difetto genetico nelle metalloproteine può portare patologie di diversa gravità:

MetalloEffetto della carenza
FerroAnemia, affaticamento, debolezza
ZincoSistema immunitario debole, crescita ritardata, problemi dermatologici
RameAnemia, osteoporosi, problemi neurologici
MolibdenoDisfunzioni neurologiche rare, ritardo mentale
ManganeseDifetti ossei, problemi della coagulazione

Alcunne mutazioni genetiche possono compromettere il funzionamento delle metalloproteine, come la malattia di Menkes che colpisce lo sviluppo neurologico, causata da un difetto nel trasporto del rame, .


Fonti alimentari di metalli essenziali

Per mantenere il corretto funzionamento delle metalloproteine, è fondamentale seguire una dieta varia ed equilibrata, con alimenti la cui composizione è ricca di metalli nella loro forma bio-disponibile.

MetalloFonti principali
FerroCarne rossa, legumi, spinaci, frutta secca
ZincoSemi di zucca, noci, frutti di mare, uova
RameFegato, cereali integrali, cioccolato fondente
ManganeseTè, cereali integrali, verdure a foglia verde
MolibdenoLegumi, cereali, frutta secca

Genralmente una dieta mediterranea , ricca di frutta, verdura, legumi, pesce e cereali integrali, copre il fabbisogno di tutti questi metalli.


Un fronte di ricerca in espansione

Parlando delle metalloproteine, non si può certo fare a meno di ricordare che sono oggetto di un’intensa ricerca biomedica in molteplici campi:

  • Malattie neurodegenerative: accumuli anomali di metalli (come rame e ferro) sono coinvolti in Alzheimer, Parkinson e sclerosi laterale amiotrofica (SLA) [3].
  • Farmaci a base di metalloproteine: la ricerca farmacologica studia come sintetizzare o modulare queste proteine per trattare tumori, infezioni e malattie genetiche.
  • Biosensori: alcune metalloproteine artificiali vengono utilizzate per rilevare metalli tossici o molecole nei liquidi biologici.

Conclusione

Le metalloproteine sono alleati invisibili e spesso poco citati , ma indispensabili per il nostro corpo. Come abbiamo visto , grazie alla presenza di metalli essenziali, queste proteine compiono attività vitali: trasportano ossigeno, producono energia, proteggono dalle malattie e regolano il DNA.

Se da un lato prendersi cura della propria alimentazione è un passo essenziale per assicurarsi che le metalloproteine funzionino al meglio, dall’altro sappiamo che la ricerca su queste molecole continua a offrire nuove prospettive per la medicina del futuro.


Fonti

  1. Waldron KJ, Rutherford JC, Ford D, Robinson NJ. “Metalloproteins and metal sensing.” Nature Reviews Molecular Cell Biology. 2009. https://doi.org/10.1038/nrm2661
  2. Klug A. “The discovery of zinc fingers and their applications in gene regulation and genome manipulation.” Annual Review of Biochemistry. 2010. https://doi.org/10.1146/annurev-biochem-010909-095056
  3. Ward RJ, Zucca FA, Duyn JH, Crichton RR, Zecca L. “The role of iron in brain ageing and neurodegenerative disorders.” The Lancet Neurology. 2014. https://doi.org/10.1016/S1474-4422(13)70248-9
  4. EFSA – European Food Safety Authority. https://www.efsa.europa.eu/it