Indice
- Introduzione
- Cos’è la nicotinamide?
- Come agisce la nicotinamide?
- Raggi solari: non sono tutti uguali
- Cosa succede quando prendiamo il sole?
- Come agisce la nicotinamide?
- Nicotinamide e prevenzione dei tumori cutanei
- Uso topico e uso orale
- Fotoprotezione e disinformazione
- Nicotinamide e crema solare: non sono la stessa cosa
Introduzione
Esporsi al sole è importante per il benessere del nostro organismo, migliora l’umore e contribuisce alla sintesi della vitamina D, ma sappiamo anche che i raggi ultravioletti (UV) possono danneggiare la pelle, accelerando l’invecchiamento cutaneo e aumentando il rischio di tumori.
Già negli anni ’30 si iniziava a parlare di protezione solare: uno dei primi prodotti risale al 1936, quando vennero sviluppate le prime formulazioni per proteggere la pelle durante l’esposizione al sole. Da allora, la ricerca ha fatto enormi progressi, portando allo sviluppo di filtri sempre più efficaci e sicuri.
Oggi, accanto alla protezione “esterna”, si studiano anche strategie complementari, come la fotoprotezione sistemica. Tra le molecole più interessanti in questo ambito c’è la nicotinamide, una forma di vitamina B3.
Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata su strategie complementari alla protezione solare tradizionale, come la protezione sistemica.
Cos’è la nicotinamide?
La nicotinamide, o niacinamide, è una forma della vitamina B3 (niacina), una vitamina idrosolubile essenziale per il nostro organismo. Può essere assunta attraverso l’alimentazione ad esempio con carne, pesce, cereali e legumi oppure sintetizzata a partire dal triptofano, un amminoacido presente nelle proteine.
È una molecola molto importante perché partecipa a diversi processi cellulari fondamentali. In particolare, è coinvolta nella produzione di energia e nei meccanismi che permettono alle cellule di riparare i danni e difendersi dallo stress ossidativo. In altre parole, aiuta le cellule a mantenere il loro equilibrio e a rispondere agli stress, compresi quelli causati dall’esposizione ai raggi UV.

Come agisce la nicotinamide?
A differenza delle creme solari, la nicotinamide non impedisce ai raggi UV di raggiungere la pelle.
Il suo ruolo è diverso: agisce all’interno delle cellule, aiutandole a gestire e limitare i danni causati dal sole.
Uno dei suoi effetti principali riguarda la riparazione del DNA. I raggi UV possono danneggiare il materiale genetico delle cellule cutanee, ma la nicotinamide supporta i sistemi cellulari che permettono di correggere questi danni.
Inoltre, contribuisce a ridurre lo stress ossidativo, cioè la produzione di molecole instabili (radicali liberi) che si formano durante l’esposizione solare e che possono danneggiare le cellule.
Un altro aspetto importante è il suo ruolo nel sostenere le difese immunitarie della pelle, che possono essere temporaneamente indebolite dai raggi UV.
Nel complesso, la nicotinamide non blocca il danno, ma aiuta la pelle a difendersi meglio e a recuperare più efficacemente dopo l’esposizione.
Raggi solari: non sono tutti uguali
Quando parliamo di esposizione al sole, non ci riferiamo a un unico tipo di radiazione, ma a diverse componenti che interagiscono in modo diverso con la pelle:
- Raggi UVB: responsabili delle scottature e dei danni diretti al DNA. Agiscono soprattutto negli strati più superficiali della pelle.
- Raggi UVA: penetrano più in profondità e contribuiscono allo stress ossidativo e al fotoinvecchiamento, favorendo la comparsa di rughe e perdita di elasticità.
- Luce visibile (in particolare luce blu): non provoca scottature, ma può contribuire alla comparsa di discromie, soprattutto nei fototipi più scuri, anche se il suo ruolo è ancora oggetto di studio.
Cosa succede quando prendiamo il sole?
L’esposizione ai raggi UV attiva una serie di meccanismi che, nel tempo, possono danneggiare la pelle. Da un lato si verifica un danno diretto al DNA, che può favorire l’accumulo di mutazioni (CSD: cumulative solar damage). Dall’altro, aumenta la produzione di radicali liberi, responsabili dello stress ossidativo. Inoltre, i raggi UV possono indebolire temporaneamente le difese immunitarie cutanee.
Questi effetti non sono sempre visibili, ma si accumulano progressivamente e contribuiscono alla comparsa di segni di invecchiamento. come le rughe e macchie, oltre allo sviluppo di lesioni precancerose.
Come agisce la nicotinamide?
A differenza delle creme solari, la nicotinamide non impedisce ai raggi UV di raggiungere la pelle.
Il suo ruolo è diverso: agisce all’interno delle cellule, supportando i meccanismi di difesa e della riparazione.
Uno dei suoi effetti principali riguarda la riparazione del DNA. I raggi UV possono danneggiare il materiale genetico delle cellule cutanee, ma la nicotinamide supporta i sistemi cellulari che permettono di correggere questi danni.
Inoltre, contribuisce a ridurre lo stress ossidativo, cioè la produzione di molecole instabili (radicali liberi) che si formano durante l’esposizione solare e che possono danneggiare le cellule.
Un altro aspetto importante è il suo ruolo nel sostenere le difese immunitarie della pelle, che possono essere temporaneamente indebolite dai raggi UV.
Nel complesso, la nicotinamide non blocca il danno, ma aiuta la pelle a difendersi meglio e a recuperare più efficacemente dopo l’esposizione.
Nicotinamide e prevenzione dei tumori cutanei
Negli ultimi anni, diversi studi hanno indagato il ruolo della nicotinamide nella prevenzione dei tumori cutanei. In particolare, è stato osservato che, in soggetti ad alto rischio, l’assunzione orale può ridurre l’incidenza di tumori cutanei come melanoma, carcinomi basocellulari e squamocellulari.
È stata inoltre evidenziata una riduzione delle cheratosi attiniche, lesioni legate all’esposizione cronica al sole. Tuttavia, questi risultati riguardano popolazioni selezionate e l’uso della nicotinamide per via orale deve essere sempre valutato dal medico.
Uso topico e uso orale
La nicotinamide può essere utilizzata sia a livello topico che per via orale, con effetti differenti. Nei prodotti cosmetici è apprezzata per la sua capacità di migliorare la barriera cutanea, ridurre l’infiammazione e uniformare il tono della pelle, risultando particolarmente utile in caso di pelle sensibile, acneica o con discromie.
L’assunzione orale, invece, ha un effetto sistemico e può essere considerata in specifiche condizioni, come nei soggetti con elevata esposizione solare o con storia di danni cutanei. In ogni caso, non si tratta di un’integrazione da intraprendere autonomamente.
Fotoprotezione e disinformazione

Negli ultimi anni, il tema della protezione solare è stato al centro di numerose discussioni, spesso alimentate da informazioni contrastanti diffuse online. Questo ha portato alla diffusione di dubbi sulla sicurezza dei filtri solari e, in alcuni casi, a comportamenti estremi, come evitare completamente il sole o rinunciare alla protezione.
Alcuni esperti parlano di “sunxiety”, una forma di preoccupazione eccessiva legata all’esposizione solare. In realtà, le evidenze scientifiche confermano che i filtri solari rappresentano uno strumento fondamentale di prevenzione. Allo stesso tempo, è stato sottolineato come fattori di protezione inferiori a SPF 30 possano risultare insufficienti nelle condizioni reali di utilizzo.
Nicotinamide e crema solare: non sono la stessa cosa
È importante chiarire che la nicotinamide non può sostituire la protezione solare. Le creme con SPF agiscono prima dell’esposizione, riducendo la quantità di radiazioni che raggiunge la pelle. La nicotinamide, invece, interviene dopo l’esposizione, supportando i meccanismi di difesa e riparazione. Per questo motivo, le due strategie non sono alternative, ma complementari.
La nicotinamide rappresenta una molecola promettente nella fotoprotezione, perché aiuta la pelle a difendersi dai danni del sole attraverso meccanismi biologici. Tuttavia, non sostituisce i filtri solari e non protegge direttamente dai raggi UV. Il modo più efficace per proteggere la pelle resta un approccio integrato, che combini l’uso di una protezione solare adeguata, un’esposizione consapevole e, quando indicato, il supporto di molecole come la nicotinamide.
Affidarsi a informazioni corrette e basate su evidenze scientifiche è fondamentale per evitare errori e prendersi cura della propria pelle in modo efficace e sicuro.
Per altri approfondimenti sul tema solari puoi leggere l’articolo Cosmetologia in estate https://www.microbiologiaitalia.it/cosmetologia/cosmetologia-in-estate/
Fonti
- Chen AC, Martin AJ, Choy B, et al. A Phase 3 Randomized Trial of Nicotinamide for Skin-Cancer Chemoprevention. New England Journal of Medicine, 2015. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24635573/
- Camillo L, et al. Nicotinamide: A Multifaceted Molecule in Skin Health and Beyond. Medicina (Kaunas), 2025. ttps://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40005371/
- Lawrence KP, Young AR. The effects of ultraviolet radiation on the skin. International Journal of Molecular Sciences, 2022.
Crediti immagini
- Immagine in evidenza: Foto di Mikhail Nilov: https://www.pexels.com/it-it/foto/mare-spiaggia-donna-acqua-8157585/
- Figura 1: Photo by Anna Shvets: https://www.pexels.com/photo/person-holding-white-and-red-medical-pills-and-capsules-3786172/
- Figura 2: Photo by Lisa from Pexels: https://www.pexels.com/photo/hand-under-sun-and-tree-1198109/