Biosensore portatile

Dall’Italia un nuovo biosensore amperometrico a base di laccasi per il monitoraggio di inquinanti

Un gruppo di ricerca tutto italiano ha ideato e realizzato una nuova tecnologia sensoristica caratterizzata da performance di stabilità nel tempo, resistenza all’usura e riproducibilità nella misura senza precedenti.
Grazie ad una collaborazione scientifica nata tra vari istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ism, Cnr-Ismn, Cnr-Igag, Cnr-Imaa), l’Università Sapienza di Roma e l’Università degli Studi di Foggia, è stato costruito un biosensore elettrochimico amperometrico a base di enzimi per il monitoraggio di inquinanti ambientali.

Nuovo enzima degrada PET

Dall’Italia un nuovo biocatalizzatore in grado di degradare la plastica

I ricercatori del laboratorio “The Protein Factory 2.0” dell’Università dell’Insubria, guidati dai Professori Gianluca Molla e Loredano Pollegioni, hanno recentemente prodotto un biocatalizzatore (enzima) in grado di degradare il polietilene tereftalato (PET), ossia una delle plastiche di origine fossile maggiormente usate, nei suoi componenti monomerici di base, non inquinanti.

Immobilizzazione di biocatalizzatori

Tecniche di immobilizzazione di enzimi e cellule: nuove opportunità per la biocatalisi industriale

Le tecniche di immobilizzazione di enzimi e cellule intere, sia tradizionali che innovative, permettono uno sviluppo della biocatalisi su scala industriale in moderni processi biotecnologici e di chimica verde. Inoltre, studi recenti hanno sviluppato innovativi sistemi 2D e 3D a base di biopolimeri per l’immobilizzazione di cellule prendendo spunto da sistemi naturali come i licheni e i biofilm batterici.

Biocatalizzatori per la sintesi di acidi carbossilici

Biocatalizzatori per la produzione di acidi carbossilici in moderni schemi di bioraffineria

Uno degli obiettivi delle biotecnologie industriali moderne è quello di sostituire la produzione da fonti fossili di acidi carbossilici con processi sostenibili a partire da risorse rinnovabili, come le biomasse.
L’insieme delle piattaforme tecnologiche e dei flussi di materia ed energia che caratterizzano questi processi prende il nome di bioraffinerie.