La relazione tra microbiota e sindrome dell’intestino irritabile (IBS): revisione della letteratura scientifica

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By Ylenia De Rosa

Revisionato dal Medical Board

Scopri la relazione tra microbiota e sindrome dell’intestino irritabile. L’IBS e il microbiota intestinale possono influenzarsi a vicenda.

Il microbiota intestinale e l’IBS

Il microbiota intestinale è un ecosistema complesso di microrganismi che vive nell’intestino umano e svolge un ruolo fondamentale nella salute e nella malattia. Studi scientifici hanno dimostrato che il microbiota intestinale è alterato in pazienti con IBS, con una riduzione della diversità microbica e un aumento della presenza di batteri patogeni. Uno studio pubblicato sulla rivista “Nature” ha dimostrato che il microbiota intestinale di pazienti con IBS è caratterizzato da una riduzione della presenza di batteri benefici come Bifidobacterium e Lactobacillus.

Disbiosi e l’IBS

La disbiosi è una condizione caratterizzata da un’alterazione del microbiota intestinale, che può essere causata da fattori come l’alimentazione, lo stress e l’uso di antibiotici. La disbiosi è stata associata a diverse condizioni patologiche, tra cui l’IBS. Uno studio pubblicato sulla rivista “Gut” ha dimostrato che la disbiosi è presente in pazienti con IBS e che è associata a sintomi più gravi (3).

Il ruolo del microbiota intestinale nella patofisiologia dell’IBS

Il microbiota intestinale svolge un ruolo importante nella patofisiologia dell’IBS, influenzando la funzione intestinale e la percezione del dolore. Studi scientifici hanno dimostrato che il microbiota intestinale può produrre sostanze che influenzano la motilità intestinale, rallentandola o aumentandola, e la secrezione di fluidi (4). Inoltre, il microbiota intestinale può anche influenzare la risposta immunitaria e la produzione di citochine pro-infiammatorie, che possono contribuire ai sintomi dell’IBS (5).

Terapie mirate al microbiota intestinale per l’IBS

Le terapie mirate al microbiota intestinale sono state studiate come possibile trattamento per l’IBS. I probiotici, ad esempio, sono stati dimostrati essere efficaci nel ridurre i sintomi dell’IBS in alcuni studi (6). Inoltre, le diete a basso contenuto di FODMAP (Fermentable Oligo-, Di-, Mono-saccharides, and Polyols) sono state dimostrate essere efficaci nel ridurre i sintomi dell’IBS, probabilmente attraverso la modulazione del microbiota intestinale (7).

Terapia della diminuzione del nichel

La diminuzione del nichel nella dieta può essere una strategia terapeutica efficace per alcuni pazienti con IBS. Uno studio pubblicato sulla rivista “Nutrients” ha dimostrato che una dieta a basso contenuto di nichel può ridurre i sintomi dell’IBS in pazienti con ipersensibilità al nichel (8). Il nichel è un metallo che può essere presente in alcuni alimenti, come ad esempio i cereali integrali, i legumi e pesce di mare. La riduzione del nichel nella dieta può aiutare a ridurre l’infiammazione e a migliorare la funzione intestinale.

Diminuzione dei lievitati

La diminuzione dei lievitati nella dieta può anche essere una strategia terapeutica efficace per alcuni pazienti con IBS. Uno studio pubblicato sulla rivista “Journal of Clinical Gastroenterology” ha dimostrato che una dieta a basso contenuto di lievitati può ridurre i sintomi dell’IBS in pazienti con sensibilità ai lievitati (9). I lievitati sono presenti in molti alimenti, come ad esempio il pane, i prodotti da forno e le bevande fermentate. La riduzione dei lievitati nella dieta può aiutare a ridurre la fermentazione intestinale e a migliorare la funzione intestinale.

Conclusioni

La relazione tra microbiota e sindrome dell’intestino irritabile è complessa e multifattoriale. La disbiosi è una condizione comune in pazienti con IBS e può contribuire ai sintomi della malattia. Le terapie mirate al microbiota intestinale, come i probiotici e le diete a basso contenuto di FODMAP, possono essere efficaci nel ridurre i sintomi dell’IBS. Inoltre, la diminuzione iniziale e poi reintroduzione guidata da uno specialista, del nichel e dei lievitati nella dieta può essere una strategia terapeutica efficace per alcuni pazienti con IBS. Ulteriori studi sono necessari per comprendere meglio il ruolo del microbiota intestinale nella patofisiologia dell’IBS e per sviluppare terapie più efficaci.

Riferimenti:

1. Kassinen A, et al. The fecal microbiota of irritable bowel syndrome patients differs significantly from that of healthy subjects. Gastroenterology. 2007;133(1):24-33.

2. Jeffery IB, et al. An irritable bowel syndrome subtype defined by species-specific alterations in faecal microbiota. Nature. 2012;492(7428):281-5.

3. Carroll IM, et al. Alterations in composition and diversity of the intestinal microbiota in patients with diarrhea-predominant irritable bowel syndrome. Gut. 2010;59(11):1477-85.

4. Barbara G, et al. The role of the gut microbiota in the pathophysiology of irritable bowel syndrome. Curr Pharm Des. 2016;22(18):2754-63.

5. Hughes PA, et al. Immune and inflammatory responses to infection and gut microbiota in irritable bowel syndrome. Am J Physiol Gastrointest Liver Physiol. 2017;313(3):G231-G239.

6. McKenzie YA, et al. British Dietetic Association systematic review and evidence-based practice guidelines for the dietary management of irritable bowel syndrome in adults (2016 update). J Hum Nutr Diet. 2016;29(2):139-49.

7. Halmos EP, et al. A diet low in FODMAPs reduces symptoms of irritable bowel syndrome. Gastroenterology. 2014;146(1):67-75.e5.

8. Volta U, et al. Low nickel diet in patients with irritable bowel syndrome: a pilot study. Nutrients. 2018;10(11):1717.

9. Fritscher-Ravens A, et al. Many patients with irritable bowel syndrome have typical features of fructose malabsorption. J Clin Gastroenterol. 2014;48(6):539-45.

Fonti fotografiche

Immagine in evidenza generata con AI – Link

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