Coccinelle contro i parassiti dei lecci: avvio della lotta biologica a Bari

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By Sascha Greguoldo

Revisionato dal Medical Board

A Bari prende il via la sperimentazione di lotta biologica con coccinelle per salvare i lecci dalle cocciniglie e dal disseccamento.

Questo articolo esplora l’avvio della lotta biologica a Bari mediante il rilascio di coccinelle contro le cocciniglie che infestano i lecci cittadini. Analizza cause del disseccamento, specie utilizzate, protocollo istituzionale e benefici ambientali. È utile a cittadini, tecnici del verde, amministratori e appassionati di microbiologia e fitopatologia interessati a soluzioni sostenibili per il patrimonio arboreo urbano.

Introduzione: lotta biologica in sperimentazione a Bari

A Bari è ufficialmente partita una sperimentazione innovativa di lotta biologica per contrastare il disseccamento dei lecci. L’iniziativa prevede il rilascio controllato di coccinelle, sfruttate come insetti antagonisti naturali delle cocciniglie responsabili di parte del deperimento degli alberi.

Il fenomeno interessa circa 1.800 lecci presenti sul territorio comunale, quasi tutti colpiti in misura variabile. Il protocollo coinvolge Comune di Bari, Regione Puglia, Osservatorio Fitosanitario e Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

L’obiettivo è ridurre l’uso di prodotti fitosanitari chimici, privilegiando metodi a impatto zero che valorizzino la biodiversità urbana. Questa scelta rappresenta un modello di gestione sostenibile del verde cittadino, capace di tutelare un patrimonio ambientale e paesaggistico di grande valore per la comunità barese.

Il problema del disseccamento dei lecci a Bari

Diffusione e gravità del fenomeno

I lecci di Bari, presenti in piazze storiche, corsi e parchi, mostrano da anni segni di sofferenza. Rami secchi, foglie ingiallite e progressivo deperimento caratterizzano molti esemplari. Secondo i dati dell’Osservatorio Fitosanitario, quasi la totalità dei circa 1.800 alberi risulta interessata da infestazioni di cocciniglia a diversi livelli di gravità.

Il disseccamento non dipende da un’unica causa. Fattori climatici, stress idrico, compattazione del suolo e ridotte dimensioni delle aiuole indeboliscono le piante, rendendole più vulnerabili ai parassiti. Le cocciniglie, succhiando linfa, aggravano ulteriormente lo stato di salute degli alberi.

Ruolo delle cocciniglie

Le cocciniglie sono insetti fitomizi che si nutrono della linfa elaborata. Producono melata, favoriscono lo sviluppo di fumaggine e indeboliscono progressivamente l’ospite. Sui lecci baresi la loro presenza è diffusa e contribuisce al quadro complesso del disseccamento delle querce, fenomeno ancora in parte da chiarire scientificamente.

Interventi precedenti basati su endoterapia, trattamenti in chioma e potature hanno prodotto risultati parziali. Da qui la decisione di sperimentare la lotta biologica con predatori naturali.

La lotta biologica con le coccinelle: principi e vantaggi

Cos’è il controllo biologico

La lotta biologica utilizza organismi viventi per contenere popolazioni di parassiti. Nel caso di Bari si impiegano coccinellidi, predatori specializzati di cocciniglie. Questo approccio riduce la dipendenza da insetticidi di sintesi, preserva gli equilibri ecologici e tutela la salute dei cittadini e l’ambiente urbano.

I vantaggi principali includono:

  • impatto ambientale nullo o minimo
  • assenza di residui chimici
  • valorizzazione della biodiversità
  • possibilità di integrazione con altre pratiche agronomiche

Specie utilizzate nella sperimentazione barese

Il programma prevede il rilascio di due specie principali appartenenti alla famiglia dei Coccinellidi: Exochomus quadripustulatus e Cryptolaemus montrouzieri.

Cryptolaemus montrouzieri, noto come “distruttore di cocciniglie”, è un predatore vorace originario dell’Australia, impiegato da oltre un secolo in programmi di controllo biologico in tutto il mondo. Sia le larve sia gli adulti si nutrono di uova, neanidi e adulti di cocciniglie.

Exochomus quadripustulatus, coccinella nativa europea, è particolarmente efficace contro diverse cocciniglie su alberi ornamentali e urbani. Studi recenti hanno dimostrato la sua capacità di ridurre infestazioni anche su pini in ambiente urbano.

Avvio della sperimentazione a Bari

Il primo rilascio alla scuola Iqbal Masih

Il 29 settembre 2026, nel plesso Iqbal Masih del Circolo Re David, in via Omodeo, sono state rilasciate le prime coccinelle. L’evento si è svolto alla presenza di alunni, insegnanti, sindaco Vito Leccese, assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e assessora comunale all’Ambiente Elda Perlino.

Circa 700 esemplari sono stati liberati sui tronchi di lecci e pini presenti nel cortile scolastico. L’iniziativa ha avuto anche una valenza educativa, mostrando ai più giovani un metodo naturale di tutela del verde.

Successivamente i rilasci sono stati estesi ad altre aree: parco 2 Giugno, Pineta San Luca e giardino di piazza Garibaldi. Il protocollo interessa inoltre gli oltre 200 lecci di piazza Umberto e i circa 480 di corso Cavour.

Durata e monitoraggio del protocollo

La sperimentazione avrà una durata di 24 mesi e prevede un approccio integrato. Sono programmati almeno tre sopralluoghi annuali per verificare:

  • stato di salute delle piante
  • andamento delle popolazioni di cocciniglie
  • presenza e attività degli insetti utili
  • eventuali altri organismi dannosi

Si interverrà anche sul suolo, riducendo la compattazione e gestendo il fabbisogno idrico, e con potature mirate dei rami più compromessi. Solo in casi necessari saranno impiegati prodotti fitosanitari autorizzati.

Benefici ambientali e urbanistici della lotta biologica

Tutela della biodiversità urbana

Il rilascio di coccinelle rafforza le reti trofiche cittadine. Predatori e parassitoidi naturali contribuiscono a mantenere sotto controllo le popolazioni di fitofagi senza alterare gli ecosistemi.

Questo modello di gestione sostenibile del verde urbano può essere replicato in altre città italiane affette da problemi simili di deperimento arboreo.

Riduzione dell’impatto chimico

Evitare o limitare drasticamente i trattamenti chimici significa proteggere impollinatori, uccelli e microrganismi del suolo. In un contesto urbano denso come Bari, la lotta biologica rappresenta una scelta di responsabilità ambientale e di tutela della salute pubblica.

Valorizzazione del patrimonio arboreo

I lecci costituiscono elementi identitari del paesaggio barese. Salvaguardarli significa preservare ombra, qualità dell’aria, valore estetico e storico delle piazze e dei viali. La sperimentazione in corso offre speranze concrete di recupero di molti esemplari attualmente in sofferenza.

Esperienze scientifiche a supporto

L’impiego di Cryptolaemus montrouzieri e Exochomus quadripustulatus poggia su una consolidata letteratura scientifica. Numerosi studi internazionali documentano l’efficacia di questi predatori nel contenimento delle cocciniglie su colture e alberi ornamentali.

Ricerche di campo hanno dimostrato riduzioni significative delle popolazioni di parassiti a seguito di rilasci calibrati. L’esperienza barese si inserisce in questo solco, adattando le conoscenze acquisite al contesto mediterraneo e urbano.

Conclusioni sulla lotta biologica con coccinelle avviata a Bari

L’avvio della lotta biologica a Bari con le coccinelle contro le cocciniglie dei lecci segna un passo importante verso una gestione più sostenibile del verde urbano.

Il protocollo condiviso tra istituzioni locali, regionali e universitarie dimostra che è possibile affrontare problemi fitosanitari complessi privilegiando soluzioni naturali.

Nei prossimi 24 mesi i monitoraggi diranno quanto questo approccio contribuirà a contenere le infestazioni e a migliorare lo stato di salute degli alberi. Independentemente dai risultati quantitativi, l’iniziativa ha già il merito di sensibilizzare cittadini e giovani sulla tutela della biodiversità e sulla possibilità di convivivere con la natura anche in città.

La lotta biologica non è solo una tecnica: è una filosofia di intervento che guarda al futuro del patrimonio arboreo barese con responsabilità e speranza.

Domande Frequenti sull’avvio a Bari della lotta biologica con coccinelle

Chi ha avviato la sperimentazione di lotta biologica con coccinelle a Bari?
L’iniziativa è stata promossa dall’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia in collaborazione con il Comune di Bari e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Consiglio: informarsi presso gli uffici comunali del verde per conoscere le aree coinvolte e supportare le attività di monitoraggio.

Cosa sono le coccinelle utilizzate e contro quali parassiti agiscono?
Si tratta principalmente di Exochomus quadripustulatus e Cryptolaemus montrouzieri, predatori naturali delle cocciniglie che infestano lecci e pini.
Consiglio: evitare trattamenti insetticidi non selettivi che potrebbero danneggiare anche questi insetti utili.

Quand’è iniziata e quanto durerà la sperimentazione?
Il primo rilascio è avvenuto il 29 settembre 2026; il protocollo ha una durata prevista di 24 mesi con monitoraggi periodici.
Consiglio: seguire gli aggiornamenti istituzionali per conoscere i risultati intermedi del progetto.

Come avviene il rilascio delle coccinelle sui lecci?
Gli insetti vengono liberati in quantità calibrate direttamente sui tronchi e sulle chiome delle piante infestate, senza uso di prodotti chimici.
Consiglio: non disturbare le zone di rilascio e non rimuovere eventuali esemplari visibili sugli alberi.

Dove sono stati effettuati i primi interventi di lotta biologica?
Il primo rilascio è avvenuto alla scuola Iqbal Masih; a seguire parco 2 Giugno, Pineta San Luca, piazza Garibaldi e altre aree cittadine.
Consiglio: visitare i parchi coinvolti rispettando le piante e osservando con attenzione la presenza degli insetti utili.

Perché si è scelta la lotta biologica invece di soli trattamenti chimici?
Perché consente di ridurre l’impatto ambientale, tutelare la biodiversità e limitare l’esposizione di cittadini e ambiente a sostanze di sintesi.
Consiglio: preferire sempre, quando possibile, metodi di controllo integrato e biologico anche in ambito domestico e privato.

Fonti

Crediti fotografici

Immagine in evidenza generata con AI – Link

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