Organismi antagonisti usati nella lotta biologica per la protezione delle colture ornamentali e orticole

Larva di lucciola preda chiocciole e limacce
Figura 1 – Larva di lucciola preda chiocciole e limacce
[Fonte: Il controllo biologico delle lumache – La Biolca]

Qual è il compito degli organismi antagonisti utilizzati nella lotta biologica?

La lotta biologica, è un metodo utilizzato in agricoltura biologica, che come già sappiamo è una tecnica, che utilizza solamente prodotti e metodi prettamente di origine biologica, tra i quali ritroviamo “gli organismi antagonisti“, a loro volta sono suddivisi in insetti e microrganismi. Per quanto riguarda il Manuale di difesa integrata è una guida per l’applicazione dei principi generali della lotta biologica obbligatoria definiti dall’allegato III della direttiva 2009/128/C. Da diversi anni è stato dimostrato come la creazione di bordure e siepi con piante nettarifere aumenti la presenza di insetti impollinatori. Le colture nettarifere (ad esempio la borragine) aumentano significativamente gli organismi benefici come gli impollinatori, gli insetti antagonisti delle colture e la micro e macrofauna del suolo. Infatti, svolgono un ruolo importante nel controllo della diffusione dei parassiti e nella limitazione dei danni da essi causati.

Quali sono i principali mezzi biologici?

Gli organismi antagonisti in agricoltura biologica possono essere di due tipologie:

  • Insetti antagonisti: in dettaglio sono altri insetti che mangiano o parassitano gli insetti che si cibano di piante. Esempi tipici sono le coccinelle e le crisope che si nutrono di afidi, però in misura minore, anche di parassiti meno famosi che spesso troviamo sulle piante attaccate da afidi, cocciniglie o bruchi. Invece Nesidiocoris tenuis è una mosca verde utilizzata per la difesa da Bemisia tabaci e Tuta absoluta, utilizzando piante secondarie basate sul sistema vegetale bancario di Inula viscosa o Lagenaria longissima. Encarsia formosa e Macrolophus pygmaeus sono parassitoidi delle mosche bianche mentre nelle serre, invece, si usano le piante di tabacco. L’Amblyseius swirskii è un acaro delle piante, un predatore generale che si nutre specialmente di uova e larve di mosca bianca e di piccole larve di tripidi. È un acaro particolarmente interessante per peperoni, fragole e melanzane. Quando c’è assenza di prede, può nutrirsi di altre specie fitofaghe e di uova.
  • Microrganismi antagonisti: L’uso di microrganismi per la protezione delle piante è emerso come una prospettiva interessante fin dalla prima metà del XX secolo. Nella prima metà del XX secolo sono state scoperte le proprietà insetticide del Bacillus thuringiensis. Alcuni microrganismi fungini hanno attirato l’interesse dei ricercatori come pesticidi naturali. Inizialmente, la ricerca sui funghi ha fatto un grande passo avanti come segue sono stati descritti come entomopatogeni perché infettano selettivamente alcune specie di insetti. Ad esempio i funghi Beauveria e Metarhizium, hanno trovato un impiego efficace nella lotta contro gli scarafaggi e le cavallette. Infine ci sono funghi tra cui quelli micorrizici (es. Glomus) e in conclusione quelli non micorrizici del genere Trichoderma.

I microrganismi e gli insetti usati nella lotta biologica quali sono? e dove si possono acquistare?

Come discusso nel capitolo precedente, insetti e microbi stanno diventando sempre più importanti nel biocontrollo per ricercatori e agricoltori, di questi microrganismi fanno parte:

FUNGHI

  • Bacillus thuringiensis;
  • Beauveria bassiana;
  • Beauveria bassiana;
  • Beauveria bassiana;
  • Beauveria brognarti;
  • Verticillium lecanii;
  • Metarhizium anisopliae;
  • Metarhizium flavoviridae;
  • Paecilomyces fumosoroseus;
  • Lagenidium giganteum.

PRINCIPALI PRODOTTI A BASE DI PROTEINE INSETTICIDE DEL BACILLUS THURINGIENSIS (B.T.)

  • B.t. kurstaki;
  • B.t. aizawai (ceppo transconiugante);
  • B.t. aizawai;
  • B.t. kurstaki (ceppo transconiugante);
  • B.t. morrisoni;
  • B.t. morrisoni;
  • B.t. kurstaki (ceppo ricombinante);
  • B.t. kurstaki (ceppo ricombinante);
  • Pseudomonas fluorescens esprimente geni di B.t. kurstaki;
  • Pseudomonas fluorescens esprimente geni di B.t. morissoni;
  • Israelensis.

ALCUNI BIOFUNGICIDI REGISTRATI CONTRO I PATOGENI TERRICOLI:

  • Gliocladium virens;
  • Streptomyces griseovirides;
  • Phlebiopsis gigantea;
  • Trichoderma spp.;
  • Trichoderma viride e trichoderma harzianum;
  • Verticillium dahliae;
  • Trichoderma polysporum e trichoderma harzianum;
  • Coniothyrium minitans sclerotinia minor;
  • Bacillus subtilis;
  • Pseudomonas fluorescens.

PRINCIPALI BIOFUNGICIDI REGISTRATI CONTRO I MARCIUMI POST-RACCOLTO E CONTRO LE MALATTIE DELLA PARTE AEREA DELLE PIANTE:

  • Candida oleophila;
  • Ampelomyces quisqualis;
  • Trichoderma harzianum.

I NEMATOCIDI MICROBIOLOGICI REGISTRATI:

  • Paecilomyces lilacinus;
  • Myrothecium verrucaria;
  • Burkholderia;
  • Bacillus firmus.

tra gli insetti invece ritroviamo:

INSETTI AUSILIARI PREDATORI:

  • Aphidoletes aphidimyza;
  • Clitosthetus arcuatus;
  • Coccinella septempunctata;
  • Cryptolaemus montrouzieri;
  • Chrysoperla carnea;
  • Delphastus pusillus;
  • Digliphus isaea;
  • Episyrphus balteatus;
  • Feltiella acarisuga;
  • Macrolophus spp.;
  • Necremnus artynes;
  • Nephus includens;
  • Nesidio coristenuis;
  • Orius spp.;
  • Podisus maculiventris;
  • Rodolia cardinalis.

INSETTI AUSILIARI PARASSITOIDI:

  • Anagyrus pseudococci;
  • Aphelinus spp.;
  • Aphidius spp.;
  • Aphytis melinus;
  • Cales noacki;
  • Conwentzia psociformis;
  • Dacnus asibirica;
  • Diglyphus isaea;
  • Edovum puttleri;
  • Encarsias spp.;
  • Eretmocerus spp.;
  • Leptomastix spp.;
  • Leptomastidae abnormis;
  • Lysiphlebus spp.;
  • Neodryinus typhlocybae;
  • Semidalis aleyrodiformis;
  • Tetrastichus spp.;
  • Torymus sinensis;
  • Trichogramma spp.

ACARI AUSILIARI:

  • Amblyseius spp.;
  • Hypoaspis aculeifer (sin. Gaeolaelaps aculeifer);
  • Macrocheles robustulus;
  • Phytoseiulu persimilis.

NEMATODI AUSILIARI:

  • Heterorhabditis spp.;
  • Steinernema spp.

Quali sono i microrganismi più importanti?

Bioinsetticidi microbici

Come accennato in precedenza, negli ultimi anni, è stato dato risalto a questi prodotti di origine biologica, nonostante l’interesse iniziale, oltre 100 specie fungine entomopatogene note in letteratura, solo alcuni ceppi dei generi Metarhizium, Beauveria e Verticillium hanno compiuto significativi progressi commerciali. Tuttavia, i funghi entomopatogeni sono usati per controllare afidi e mosche bianche, in particolare su colture di alto valore come ortaggi e piante dove il controllo chimico è controindicato a causa di problemi di resistenza e timori di resistenza. Per finire tra i virus più commercializzati ritroviamo il baculovirus prodotto da Valentines, che controlla Cydia pomonella, la tignola del melo.

Successivamente saranno indicati i principali prodotti a base di proteine insetticide  del Bacillus thurigiensis
Figura 2 – Successivamente saranno indicati i principali prodotti a base di proteine insetticide del Bacillus thurigiensis (B.t.) e Principali micoinsetticidi
[Fonte: CHI_lug_C&aloi_XP (chim.it)]

Biofungicidi

I biocidi rappresentano ancora solo una piccola parte del mercato complessivo dei fungicidi. Infatti, l’uso di biofungicidi è spesso in grado di controllare bene i patogeni a bassa patogenicità come Fusarium, Pythium e Rhizoctonia, a volte anche in modo più efficace, a seconda dell’ambiente e delle condizioni del suolo, e comunque sono generalmente vicini all’efficacia dei prodotti chimici convenzionali, con una pletora di inconvenienti. Allo stesso modo, il controllo del marciume post-raccolta può rappresentare un’altra significativa opportunità di sviluppo a causa della crescente domanda di frutti privi di residui chimici e della resistenza dei patogeni alle sostanze chimiche convenzionali.

Fig. 2 - Di seguito sono elencati alcuni biofungicidi registrati contro i patogeni terricoli e principali biofungicidi registrati contro i marciumi post-raccolta e contro le malattie della parte area delle piante 
Fonte: [CHI_lug_C&aloi_XP (chim.it)]
Figura 3 – Di seguito sono elencati alcuni biofungicidi registrati contro i patogeni terricoli e principali biofungicidi registrati contro i marciumi post-raccolta e contro le malattie della parte area delle piante
[Fonte:CHI_lug_C&aloi_XP (chim.it)]

Bionematocidi microbici

Grazie alla loro elevata affinità con l’ambiente sub superficiale, i preparati microbici sono sempre più interessanti anche come agenti di controllo dei nematodi fitopatogeni. Il bromuro di metile rappresentava in passato il 70% del mercato, ma il suo uso in agricoltura è stato vietato nel 2005. I nematocidi microbici sono già in commercio e in fase di sviluppo. Ancora oggi le soluzioni microbiche sono oggetto di ricerca attiva.

 I nematocidi microbiologici registrati oppure in sviluppo
Figura 4 – I nematocidi microbiologici registrati oppure in sviluppo
[Fonte: CHI_lug_C&aloi_XP (chim.it)]

Quali sono invece gli insetti utili?

Insetti ausiliari (acari, nematodi, insetti)

In sintesi lo scopo della lotta biologica è controllare la densità delle popolazioni di patogeni e parassiti proteggendo e utilizzando gli antagonisti presenti nell’ambiente naturale e mantenendoli entro limiti inferiori alla soglia di perdita economica. A tal fine, è necessario aumentare il numero di preziosi nemici naturali negli agroecosistemi fornendo riparo, diversità vegetale, fonti di nutrienti e adeguate condizioni di umidità. Infine gli antagonisti ausiliari includono insetti, acari e nematodi.

Come sono suddivisi gli insetti ausiliari?

Complessivamente questi insetti si dividono in predatori e parassiti. I predatori si nutrono direttamente di parassiti, siano essi acari o altri insetti, e sono generalmente in grado di mantenere le popolazioni di prede a livelli accettabili. In altre parole i parassitoidi hanno un comportamento biologico molto complesso. Infatti, a differenza dello stadio adulto, diventano carnivori solo allo stadio larvale e hanno una dieta opposta. Si scopre che la lotta biologica contro questi organismi è possibile, specialmente nella coltivazione conservativa.

Acari

Anzitutto, gli acari sono predatori indifferenti di insetti e altri acari erbivori. La loro principale attività biologica contro i parassiti (soprattutto afidi e mosche bianche) è la predazione.

Nematodi

Anche in condizioni di maggiore umidità del suolo, la forma attiva del nematode entomofago raggiunge le larve di parassiti nocivi, le penetra e le parassita.

Sirfidi

In breve i sirfidi appartengono alla famiglia delle Dipterocarpiaceae, con 536 specie in Italia. Le specie della sottofamiglia Syphinae, in particolare, sono predatori naturali di afidi, coleotteri e cocciniglie, mentre alcune specie sono specializzate nel predare larve di lepidotteri, coccinelle e coleotteri, formiche e acari. In Italia le larve di sirfidi, che si nutrono di afidi, oltre a diverse specie di coccinelle, parassitoidi Braconidae e funghi parassiti degli insetti si sono rivelate importanti per il controllo degli afidi dei cereali.

Ausiliari predatori e parassitoidi, nematodi e acari
Figura 5 – Ausiliari predatori e parassitoidi, nematodi e acari
[Fonte:3fb9a8e9-6e1c-4c3c-824e-0044e087cec9 (regione.toscana.it)]

Quali sono i maggiori produttori dove poter acquistare questi mezzi biologici?

Xeda

Al giorno d’oggi Xeda Italia è in grado di offrire un’ampia gamma di soluzioni per strategie di lotta integrata e biologica sempre più esigenti, con un catalogo completo di pesticidi naturali, prodotti microbici, prodotti speciali e inibitori corroborati. Infine, tra i prodotti nuovi, il primo è un biostimolante radicale 100% vegetale ad altissimo contenuto di aminoacidi a basso peso molecolare e oligoelementi chelati, mentre il secondo è un innovativo biostimolante microbico radicale formulato combinando polifenoli vegetali provenienti da conifere alte e un ceppo appositamente selezionato di Trichoderma viride GV41.

Bioplanet

Innanzitutto, l’azienda si occupa di lotta biologica ai parassiti piuttosto che di metodi di protezione chimica in agricoltura. I prodotti sono utilizzati principalmente in orticoltura e floricoltura, ma anche nelle colture da campo, nell’orticoltura e nel giardinaggio ornamentale. Infine, l’azienda collabora con gruppi di ricerca nazionali e internazionali per sviluppare nuovi prodotti e nuovi metodi di utilizzo e conduce programmi di dimostrazione.

Conclusioni

Per quanto riguarda la protezione delle piante da insetti nocivi e da parassiti fitopatogeni una delle soluzioni alternative alla difesa chimica è proprio la difesa biologica. In particolare per quanto riguarda i microrganismi per la produzione di bioinsetticidi e di biofungicidi, anche se ancora oggi questa tecnica sia poco conosciuta e in fase costante di sperimentazione, si stanno facendo molti miglioramenti in particolar modo per quanto concerne i biofungicidi, che sembra che siano addirittura più efficaci di quelli chimici. Infine gli insetti antagonisti assicurano il controllo dei loro simili dannosi, riducendo le loro popolazione e aumentando ampiamente le possibilità di sopravvivenza della pianta attaccata dai parassiti. In tutto ciò è sempre meglio affidarsi all’utilizzo di tali tecniche per far diminuire l’inquinamento causato dai prodotti chimici (insetticidi, fungicidi, nematocidi , battericidi) e per garantire la salute del consumatore.

Fonti

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Roberto Romeo

Sono un Tecnologo Alimentare iscritto all'albo dei Tecnologi Alimentari di Basilicata e Calabria in data 12/11/2022 con n. 232. Ho conseguito il Corso di Consulente e Auditor Interno HACCP e il Corso Auditor Interno ISO 22000 erogati dall'ente di formazione HIDEEA; Ho conseguito il Master Executive Quality & Food Safety Management presso la scuola Time Vision; Sto frequentando il Master di primo livello, in Alimentazione e Nutrizione Umana nel Soggetto Sano e Patologico; Sto frequentando il Master di Secondo Livello, DIRITTO DELL'ALIMENTAZIONE E DELLA SICUREZZA ALIMENTARE

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