Quello che alle donne non dicono: il libro di Salvo Di Grazia dedicato alla salute femminile

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Intro

Quello che alle donne non dicono, la salute al femminile è un libro che l’autore Salvo Di Grazia dedica a tutte le donne. Ogni parte di questo testo, mette in evidenza quanto ancora c’è da conoscere su noi stesse e quanto sia necessario affidarsi alla scienza.

«Questo libro è un tentativo di spiegare che cosa è veramente utile alla salute della donna e cosa è solo pubblicità o, peggio, speculazione. Ci voglio provare anche per ringraziare le donne per tutto quello che mi hanno dato in questi anni. Il libro lo dedico a loro».

copertina di: quello che alle donne non dicono
Figura 1 – copertina di: quello che alle donne non dicono

Trama e nuclei tematici

Quello che alle donne non dicono rappresenta un viaggio attorno ai problemi femminili. Gli argomenti trattati sono molteplici e di estrema attualità: il testo si fa spazio tra le domande più svariate che le donne si pongono ogni giorno.

Quanto è importante fare prevenzione? La ricerca lavora costantemente per fornire la possibilità di prevenire malattie che altrimenti sarebbero difficili da curare. Questo dà un enorme vantaggio che, però, ha anche un riscontro negativo quando far prevenzione può diventare “dannoso” perchè si vuole necessariamente trovare qualcosa che non va.

«Chi è attento alla prevenzione (non solo con gli esami medici, ma anche con un corretto stile di vita) è sicuramente un soggetto meno a rischio rispetto a chi non lo fa. […] La prevenzione, però, ha anche dei risvolti negativi. […] Per questo, quando si parla di prevenzione, bisogna essere chiari e cauti: si fa solo quella che serve e a stabilirlo è la medicina».

Questo esempio riportato dal libro di Di Grazia, in realtà, mette in luce il filo logico che viene seguito lungo tutto il percorso di lettura. Il testo si muove dal tema di una società definitaipermedicalizzata“, all’analisi del termineoverdiagnosis“, ai disturbi inconfessabili perché ancora considerati tabù, all’ansia legata alla gravidanza e alla maternità. Tutto senza tralasciare aspetti sociali come la paura di non poter tornare come primain seguito ad una gravidanza e, quindi, l’ossessione rivolta verso una concezione di canone estetico perfetto.

Il libro cerca di affrontare i maggiori problemi legati alla donna, mettendo a fuoco come spesso ci sia un collegamento tra le incertezze, le paure e l’illusione di poter ottenere subito e facilmente risposte date da quelle che, di fatto, sono promesse senza alcun fondamento scientifico.

Ma allora perchè c’è la spasmodica ricerca di un integratore che ci faccia star meglio? E l’ossessione del “naturale”? La moda del detox?

Nessuno è perfetto

Nessuno è perfetto. Innumerevoli volte ci sentiamo dire questa frase, e altrettante volte la pronunciamo. Eppure, nella sua declinazione femminile, spesso vediamo che la ricerca della perfezione è reale, può addirittura diventare un’idea fissa. All’interno del libro è possibile ritrovare molti stimoli che l’autore propone per avvertire il lettore su come, in particolare la nostra salute, possa essere condizionata da diversi fattori.

«Un canto delle sirene quasi irresistibile. L’illusione della salute è un mercato fiorente: la pillola, la cura, la compressa miracolosa ci promettono bellezza, salute e forma fisica, quello che tutti noi sogniamo e, per ottenerle, saremmo disposti a tutto».

L’autore ci spinge a riflettere su quanto sia importante fare una netta distinzione tra i problemi di salute veri e propri e i disturbi generici che si possono verificare nel corso della vita, ma non solo. Attraverso l’analisi di alcuni studi scientifici, vengono messe a nudo alcune strategie di marketing utilizzate da alcuni produttori di medicinali. Nella prima parte del libro, viene riportato l’esempio del «“Viagra rosa”, la pillola che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi sessuali femminili. Cercata, trovata, venduta (dopo fortissima spinta pubblicitaria). Con un unico difetto: non funzionava».

E ancora il mercato degli integratori, che nel corso degli anni sono passati da una distribuzione limitata in farmacia e parafarmacia agli scaffali del supermercato. In questi prodotti, è capitato che venissero trovate sostanze che non erano state dichiarate. Ma anche il contrario, cioè che ci fossero integratori che non contenevano ciò che era stato dichiarato.

«Sarà per questo che, come ha evidenziato una ricerca pubblicata da un’importante rivista scientifica, in nove anni negli Stati Uniti, per danni da integratori alimentari, sono state effettuate più di 23.000 visite al pronto soccorso con 2.000 ricoveri … mica male per un prodotto che dice di far bene alla salute!».

Parere personale

In Quello che alle donne non dicono, la salute al femminile, Salvo Di Grazia è riuscito a ricreare un ambiente confidenziale in cui il lettore riesce a sentirsi rassicurato e protetto. Tutto grazie ad un professionista che , in quanto tale, dà risposte alle proprie pazienti chiarendo i dubbi con estrema lucidità.

Quindi, sin dalle prime righe, si può avvertire chiaramente lo scopo di questo testo: aprire gli occhi alle donne che spesso si sentono inadeguate e che, coinvolte in un ambiente che punta ad etichettare e fornire soluzioni che sembrano mirate a noi, capita che si smarriscano. Tutti gli elementi che ritroviamo nel libro creano un equilibrio tra nozioni essenziali spiegate con semplicità e la scienza, che fornisce dati in maniera precisa e ineluttabile.

Personalmente, credo che in questo testo si possa ritrovare una lettura dinamica che, ad ogni pagina, accompagna verso una maggiore consapevolezza degli aspetti principali della vita di una donna. Non fornisce nozioni che possano essere considerate “rivelazioni” ma, grazie al taglio divulgativo, è una lettura utile a tutte coloro che hanno le idee poco chiare. E perchè no, anche agli uomini che vogliono conoscere meglio l’altro sesso.

Biografia dell’autore

Salvo Di Grazia è un ginecologo, specializzato in fisiopatologia della riproduzione umana e colposcopia, divulgatore scientifico e scrittore. Catanese di nascita e veneto d’adozione, nel 2009 ha creato il l blog “MedBunker”; in pochi anni è diventato un punto di riferimento “contro le bufale mediche e i ciarlatani”. Tra le opere pubblicate oltre Quello che alle donne non dicono, la salute al femminile (2020): Medicine e bugie (2017, Chiarelettere) e Salute e bugie (2014, Chiarelettere).

Salvo Di Grazia
Figura 2 – Salvo Di Grazia

Fonti

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