Come Coltivare il Farro

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By Nazzareno Silvestri

Il farro è un cereale ricco di fibre, proteine e minerali. Tradizionalmente coltivato in aree collinari e montane, il farro si adatta bene a terreni poveri e poco fertili e richiede poche cure, rendendolo una scelta ideale per l’agricoltura sostenibile e biologica.

Come Coltivare il Farro
Come Coltivare il Farro

1. Preparazione del Terreno

Il farro cresce meglio in terreni leggeri e ben drenati e può prosperare anche in condizioni non ottimali, rendendolo adatto a suoli poco fertili e con poca acqua. Ecco alcuni suggerimenti per preparare il terreno:

  • Lavorazione: La profondità di lavorazione ideale è di circa 20-25 cm. Aratura e fresatura sono consigliate per migliorare l’areazione del suolo.
  • pH del terreno: Il farro cresce bene in terreni con pH tra 6 e 7, ma può tollerare un pH leggermente più basso.
  • Fertilizzazione: In genere, il farro richiede pochi nutrienti. Se il suolo è particolarmente povero, è consigliabile applicare compost o letame maturo prima della semina.

2. Scelta della Varietà

Esistono diverse varietà di farro, principalmente classificate come:

  • Farro piccolo (Triticum monococcum): resistente e adatto ai climi freddi.
  • Farro medio (Triticum dicoccum): la varietà più diffusa e apprezzata.
  • Farro grande (Triticum spelta): richiede climi meno rigidi rispetto alle altre due varietà.

3. Semina del Farro

Quando Seminare

  • La semina autunnale (ottobre-novembre) è la più comune, poiché il farro può resistere al freddo invernale e sfruttare le piogge primaverili. Tuttavia, in alcune aree, è possibile effettuare anche una semina primaverile (marzo-aprile). Come Seminare
  • Metodo di semina: La semina può essere fatta a spaglio o a file. In caso di semina a file, lasciare una distanza di 20-25 cm tra le file.
  • Densità di semina: È consigliato utilizzare circa 150-200 kg di semente per ettaro, in base alle condizioni del terreno.
  • Profondità di semina: Semina i chicchi a una profondità di circa 3-5 cm.

4. Cure Colturali

Irrigazione

  • Il farro è una coltura che richiede poca acqua e può crescere senza irrigazione supplementare. Tuttavia, se coltivato in aree particolarmente aride, una leggera irrigazione durante la fase di crescita può favorire la produzione. Controllo delle Erbacce
  • Poiché il farro cresce lentamente nelle prime fasi, è importante tenere sotto controllo le erbacce, specialmente nella fase iniziale. La pacciamatura organica può aiutare a mantenere l’umidità del suolo e ridurre la crescita di infestanti. Concimazione
  • Di solito, il farro non richiede fertilizzanti aggiuntivi, ma una concimazione leggera con fosforo e potassio può essere utile in terreni poveri.

5. Prevenzione di Malattie e Parassiti

  • Il farro è resistente alla maggior parte delle malattie che colpiscono i cereali, come la ruggine e il mal del piede.
  • La rotazione colturale è consigliata per evitare l’accumulo di agenti patogeni nel terreno.
  • In agricoltura biologica, il farro può essere una coltura ideale poiché richiede pochi trattamenti chimici.

6. Raccolta del Farro

  • Il farro è pronto per la raccolta circa 100-120 giorni dopo la semina, a seconda del clima e delle condizioni del terreno.
  • La raccolta avviene quando i chicchi sono ben maturi e le spighe assumono una colorazione dorata.
  • Utilizza una mietitrebbia per raccogliere il farro su larga scala o procedi manualmente per piccole colture. Dopo la raccolta, è consigliabile essiccare il farro al sole per qualche giorno prima della pulizia e della conservazione.

7. Conservazione

  • Conserva il farro in un luogo fresco e asciutto, preferibilmente in sacchi di juta o contenitori ventilati per evitare l’umidità e la formazione di muffe.
  • Il farro decorticato può essere conservato anche per un lungo periodo, rendendolo una risorsa duratura e nutriente.