Gestire in modo sano il reflusso gastrico

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By Nazzareno Silvestri

Il reflusso gastrico (o reflusso gastroesofageo) è una condizione molto diffusa, caratterizzata dalla risalita dei succhi acidi dallo stomaco verso l’esofago. Può causare bruciore retrosternale, rigurgito acido, tosse secca, nodo alla gola e, nel tempo, compromettere la qualità della vita.
Gestire il reflusso in modo sano significa ridurre i sintomi, proteggere l’esofago e prevenire complicanze, attraverso alimentazione, stile di vita e – quando necessario – terapia medica.


Cos’è il reflusso gastrico

Il reflusso si verifica quando lo sfintere esofageo inferiore non si chiude correttamente, permettendo agli acidi gastrici di risalire. Se i sintomi sono frequenti o persistenti si parla di malattia da reflusso gastroesofageo (GERD).


Sintomi più comuni

  • Bruciore di stomaco
  • Rigurgito acido o amaro
  • Dolore toracico non cardiaco
  • Difficoltà digestive
  • Tosse cronica, raucedine
  • Sensazione di corpo estraneo in gola

📌 I sintomi peggiorano spesso dopo i pasti, di notte o in posizione sdraiata.


Alimentazione: il pilastro della gestione

Cibi da limitare

Alcuni alimenti favoriscono la produzione di acido o rilassano lo sfintere esofageo:

  • Cibi grassi e fritti
  • Cioccolato
  • Caffè e tè
  • Alcol
  • Pomodoro e agrumi
  • Spezie piccanti
  • Menta
  • Bevande gassate

Cibi meglio tollerati

Una dieta anti-reflusso privilegia:

  • Riso, pasta, patate
  • Verdure cotte (zucchine, carote, finocchi)
  • Carni bianche
  • Pesce magro
  • Uova
  • Yogurt magro (se tollerato)
  • Pane e cereali non integrali nelle fasi acute

👉 L’obiettivo è ridurre l’irritazione esofagea, non eliminare inutilmente gruppi alimentari.


Come mangiare conta quanto cosa mangiare

  • Fare pasti piccoli e frequenti
  • Mangiare lentamente
  • Evitare di sdraiarsi nelle 2–3 ore dopo il pasto
  • Evitare pasti abbondanti la sera

Stile di vita: interventi fondamentali

Peso corporeo

Il sovrappeso aumenta la pressione addominale e favorisce il reflusso. Anche una modesta perdita di peso migliora i sintomi.


Posizione e sonno

  • Dormire con la testa sollevata di 10–15 cm
  • Preferire il decubito laterale sinistro
  • Evitare di dormire subito dopo cena

Abbigliamento e abitudini

  • Evitare indumenti stretti sull’addome
  • Non fumare (il fumo peggiora il reflusso)
  • Ridurre stress e tensione emotiva

Attività fisica: sì, ma con criterio

L’attività fisica:

  • migliora la digestione
  • aiuta il controllo del peso

⚠️ Da evitare subito dopo i pasti:

  • esercizi ad alta intensità
  • piegamenti e addominali

Meglio camminare o attività leggere.


Farmaci: quando servono

Nei casi persistenti il medico può prescrivere:

  • antiacidi
  • H2-antagonisti
  • inibitori di pompa protonica (IPP)

📌 I farmaci alleviano i sintomi ma non sostituiscono lo stile di vita.


Quando rivolgersi al medico

È importante una valutazione se:

  • i sintomi sono frequenti (≥2 volte a settimana)
  • c’è difficoltà a deglutire
  • compare perdita di peso
  • dolore toracico persistente
  • sintomi notturni importanti

Il reflusso non controllato può portare a esofagite, stenosi o esofago di Barrett.


Conclusione

Gestire in modo sano il reflusso gastrico è possibile e spesso molto efficace senza misure drastiche. Alimentazione equilibrata, abitudini corrette, controllo del peso e attenzione ai segnali del corpo sono la base per ridurre i sintomi e proteggere l’esofago. I farmaci, se necessari, funzionano meglio quando inseriti in uno stile di vita consapevole e sostenibile.


Fonti