Spina di pesce nella gola

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By Nazzareno Silvestri

Spina di pesce nella gola: Ingoiare una spina di pesce è un incidente molto comune, soprattutto quando si consumano pesci come orata, spigola, trota o merluzzo.
Anche se nella maggior parte dei casi non è pericoloso, può provocare forte fastidio, dolore alla gola e senso di corpo estraneo, e in alcuni casi può causare lesioni o infezioni se non rimossa correttamente.

Sapere come comportarsi subito e cosa evitare è fondamentale per prevenire complicazioni e per capire quando è necessario un intervento medico.


Sintomi tipici della spina di pesce in gola

Quando una spina resta incastrata nella gola o nel tratto faringeo, i sintomi più comuni includono:

  • Dolore acuto o pungente nella gola o nella parte alta del collo
  • Sensazione di corpo estraneo o graffio quando si deglutisce
  • Difficoltà a deglutire (disfagia)
  • Tosse o conati di vomito
  • Piccolo sanguinamento o irritazione locale
  • Dolore che si irradia all’orecchio (per via del nervo glossofaringeo)

Nella maggior parte dei casi, la spina resta intrappolata a livello di tonsille, base della lingua o pareti faringee, ma può talvolta scendere fino all’esofago.


Cosa fare subito

Se sospetti di avere una spina di pesce in gola, è importante mantenere la calma e agire con prudenza.

1. Tosse leggera o deglutizione controllata

A volte una spina piccola può muoversi e staccarsi da sola. Tossire leggermente o deglutire può bastare.

2. Mangiare alimenti morbidi per favorire lo scorrimento

In caso di spina piccola e non dolorosa, si può provare a spingerla delicatamente verso lo stomaco con cibi soffici e viscidi, come:

  • una fetta di pane ammollato nel latte,
  • una banana matura,
  • riso ben cotto o patate lesse schiacciate.

Questi alimenti creano una massa morbida che può trascinare la spina verso l’esofago, dove verrà digerita.

3. Bere acqua o tisane tiepide

Può aiutare ad alleviare il fastidio e favorire la deglutizione. L’acqua molto fredda o troppo calda va evitata per non irritare ulteriormente i tessuti.


Cosa NON fare mai

  • Non usare le dita o pinzette per cercare di rimuoverla: si rischia di spingerla più in profondità o graffiare la mucosa.
  • Non ingerire cibi duri o grossi pezzi di pane secco, poiché potrebbero peggiorare la lesione.
  • Non assumere alcolici o aceto, credendo che “sciolgano” la spina: irritano ulteriormente la gola.
  • Non forzare la deglutizione se il dolore è acuto o se senti la gola gonfia.

Quando rivolgersi al medico

È fondamentale recarsi al pronto soccorso o dal medico otorinolaringoiatra (ORL) nei seguenti casi:

  • Dolore intenso e persistente per più di 1–2 ore
  • Difficoltà respiratorie o deglutitorie importanti
  • Sanguinamento o comparsa di gonfiore nella gola o nel collo
  • Sensazione di spina che si muove o peggiora
  • Febbre, dolore toracico o vomito con sangue (possibili segni di lesione esofagea)

Gli specialisti possono individuare e rimuovere la spina in pochi minuti con strumenti specifici (laringoscopio o pinze endoscopiche), spesso senza anestesia.


Esami diagnostici in caso di dubbio

Se la spina non è visibile a occhio nudo, il medico può eseguire:

  • Laringoscopia diretta o indiretta → per visualizzare la gola e le tonsille.
  • Radiografia del collo o torace → utile se si sospetta che la spina sia scesa nell’esofago.
  • Esofagoscopia → nei casi in cui il dolore sia profondo o persistente.

Alcune spine (soprattutto sottili o trasparenti) non sono visibili ai raggi X, ma possono essere individuate con endoscopia flessibile.


Possibili complicazioni

Sebbene rare, se la spina non viene rimossa o danneggia i tessuti, possono insorgere complicazioni:

  • Infezioni locali (ascessi tonsillari o faringei)
  • Perforazione dell’esofago (rara ma grave)
  • Infiammazione o gonfiore dei tessuti molli del collo (flemmoni)
  • Formazione di granulomi se la spina resta incastrata a lungo

Per questo motivo, se il dolore non passa, è sempre meglio non aspettare troppo e farsi visitare.


Come prevenire il rischio

  • Masticare lentamente e con attenzione, soprattutto pesci con molte spine.
  • Evitare di parlare o ridere mentre si mangia.
  • Preferire filetti puliti o pesce già spinato, specialmente per bambini e anziani.
  • Se si prepara pesce in casa, controllare accuratamente la presenza di spine sottili prima della cottura.

Conclusione

Avere una spina di pesce nella gola è una situazione fastidiosa ma, nella maggior parte dei casi, non pericolosa se gestita correttamente.
È importante non improvvisare rimedi rischiosi e, se il dolore persiste o si aggrava, rivolgersi tempestivamente a un medico specialista.

Con piccoli accorgimenti durante i pasti e un intervento tempestivo in caso di necessità, si possono evitare complicazioni e risolvere rapidamente il problema.


Fonti

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